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  • Programma d''azione comunitario per la promozione delle organizzazioni non governative attive principalmente nel campo della protezione ambientale (2002-2006)

Programma precedente

ENV-ENVNGO C

Finanziamento del programma

EUR 32 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L75 del 2002-03-16

Riferimento legislativo

466/2002/EC del 2002-03-01
L'obiettivo generale del programma è la promozione delle ONG che operano principalmente nel campo della protezione ambientale e che contribuiscono, o possono contribuire, allo sviluppo e all'attuazione della politica ambientale comunitaria in tutte le regione d'Europa. Il programma, inoltre, promuove la partecipazione sistematica delle ONG in tutte le fasi del processo decisionale della Comunità in materia ambientale, garantendone l'adeguata rappresentanza alle riunioni di consultazione dei soggetti interessati e alle audizioni pubbliche. Questo programma rientra nel sesto programma d'azione per l'ambiente.

Riassunto

Il sesto programma d'azione per l'ambiente riconosce la necessità di dar voce ai cittadini e le misure proposte comprendono un dialogo vasto e approfondito con i soggetti decisionali in materia di ambiente. Per consentire la loro partecipazione a questo dialogo, la proposta del sesto programma per l'ambiente contiene disposizioni per un finanziamento permanente delle organizzazioni non governative.

Le ONG attive nel campo della protezione ambientale hanno già dimostrato di poter contribuire alla politica ambientale della Comunità attraverso una partecipazione attiva a concrete misure di protezione ambientale e attività di sensibilizzazione alla necessità di tutelare l'ambiente.
Le ONG sono essenziali per coordinare e convogliare l'informazione e le opinioni della Commissione sulle prospettive nuove ed emergenti in materia di protezione della natura e problemi ambientali transfrontalieri che non sono (o non possono essere) pienamente trattati a livello degli Stati membri o regionale. Grazie ai loro contatti con il pubblico in generale ad un livello capillare di base, le ONG sono ben informate sulle preoccupazioni e le opinioni della "gente comune" e possono quindi promuovere queste opinioni e riferirle alla Commissione.
Le ONG ambientali partecipano a gruppi di esperti e a comitati di preparazione e attuazione delle istituzioni comunitarie, apportando un contributo importante alle politiche, ai programmi e alle iniziative della Comunità e al necessario equilibrio di interessi tra i vari soggetti in campo ambientale, tra cui industria/commercio, sindacati e gruppi.

Il programma d'azione introdotto dalla decisione del Consiglio 97/872/CE, del 16 dicembre 1997, concernente un programma d'azione comunitario per la promozione delle organizzazioni non governative attive principalmente nel campo della protezione ambientale, ha fornito un sostegno finanziario ai gruppi ambientalisti fin dal 1998 e si è concluso il 31 dicembre 2001. Il programma è stato valutato dalla Commissione e dai beneficiari attuali e precedenti, che si sono dichiarati molto favorevoli a una continuazione/revisione.

Suddivisione

L'espansione geografica del programma è necessaria per includere le ONG dei paesi candidati all'adesione e dei Balcani, considerata la loro importanza per ottenere l'accettazione del pubblico all'"acquis" comunitario e rafforzarne l'attuazione, nonché per promuovere il processo di democratizzazione. I cambiamenti nei Balcani hanno anche rivelato la grande necessità di un sostegno diretto alle organizzazioni e alle iniziative dei cittadini per favorire la democrazia e la realizzazione di un futuro sostenibile per l'ambiente. Il nuovo programma sarà caratterizzato da un invito anticipato a presentare proposte e da una conseguente decisione tempestiva della Commissione, al fine di allineare l'esercizio con l'anno di calendario, nell'intento di assegnare i fondi quanto prima possibile nell'anno. Sarà necessario inoltre un sistema di selezione, monitoraggio e valutazione semplificato, che alleggerisca il carico di lavoro delle ONG e della Commissione. Per aumentare la trasparenza e l'attendibilità, il nuovo approccio prevede l'introduzione di un regime di finanziamento che faccia riferimento alle spese verificate dei beneficiari e un regime fisso di audit per garantire una solida gestione finanziaria del denaro dei contribuenti.

Considerata l'importanza per lo sviluppo sostenibile e per la salute e la qualità della vita dei cittadini europei, il sesto programma d'azione per l'ambiente evidenzia questioni prioritarie raggruppate sotto quattro voci principali:
- limitare il cambiamento climatico;
- natura e biodiversità - proteggere una risorsa senza uguali;
- salute e ambiente;
-garantire la gestione sostenibile delle risorse naturali e dei rifiuti.
Oltre alle aree sopra citate, sono anche considerati prioritari l'educazione ambientale e l'attuazione e il relativo controllo della legislazione ambientale comunitaria.
Il sesto programma di azione in materia di ambiente sarà oggetto di una revisione nel quarto anno di applicazione e sarà eventualmente aggiornato e modificato per tener conto di nuovi sviluppi e nuove informazioni.

Attuazione

La Commissione è responsabile dell'attuazione generale del programma e pubblica un invito a presentare proposte nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, concernente le sovvenzioni per l'anno civile successivo, entro il 30 settembre di ogni anno al più tardi. Inoltre la Commissione impiega altri strumenti appropriati disponibili, inclusi i mezzi elettronici, per far sì che il programma sia noto a potenziali beneficiari. Dopo una valutazione delle proposte, la Commissione decide quali organizzazioni riceveranno il finanziamento nell'anno successivo entro il 31 dicembre di ciascun anno, tranne eventuali ritardi nell'adozione del bilancio comunitario.

Al più tardi il 31 dicembre 2004, la Commissione presenterà una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio sul raggiungimento degli obiettivi del presente programma durante i primi tre anni, corredata, se opportuno, di proposte di adeguamenti nell'ottica di continuare o meno il programma. Il Parlamento europeo e il Consiglio decidono sulla continuazione del programma a decorrere dal 1º gennaio 2007. Prima di presentare proposte a tal fine, la Commissione svolge una valutazione esterna dei risultati conseguiti dal programma.

Per ottenere la sovvenzione, un'ONG deve presentare le seguenti caratteristiche:
- essere un'entità giuridica indipendente senza fini di lucro, operante nel settore ambientale, con finalità ecologiche al servizio della collettività;
- essere attiva a livello europeo, con una struttura (base di membri) ed attività che coprano almeno tre paesi europei;
- le sue attività devono soddisfare i principi inerenti alla proposta ed essere in linea con le aree prioritarie;
- avere forma giuridica da più di due anni.

Il programma è aperto alla partecipazione di ONG stabilite:
-negli Stati membri;
- nei paesi associati, conformemente alle condizioni stabilite negli accordi europei;
- Cipro, Malta e Turchia, conformemente alle condizioni e procedure che saranno convenute con questi paesi;
- nei paesi balcanici che fanno parte del processo di stabilizzazione e associazione per i paesi dell'Europa sud-orientale, conformemente alle condizioni e procedure che saranno convenute con questi paesi.

La procedura di selezione ed assegnazione si svolge in quattro tappe:
- eliminazione delle domande non conformi ai requisiti tecnici/amministrativi di richiesta di finanziamento nell'ambito del presente programma;
- eliminazione delle domande non conformi ai requisiti di ammissibilità indicati;
- valutazione comparativa delle restanti domande ammissibili rispetto a determinati criteri (rispondenza della candidatura agli obiettivi del programma, gestione e qualità del prodotto, raggio d'azione, efficacia, efficienza);
- determinazione del gruppo di domande che entreranno nella procedura di assegnazione, conservando soltanto quelle che hanno ottenuto punteggi superiori a soglie stabilite dalla Commissione.

Il beneficiario della sovvenzione tiene a disposizione della Commissione tutta la documentazione di riferimento, tra cui il bilancio certificato, concernente la spesa incorsa nell'anno oggetto della sovvenzione per un periodo di cinque anni dopo l'ultimo pagamento. Una sovvenzione non supera il 70 % delle spese medie annue ammissibili dell'organizzazione candidata, verificate nei due anni precedenti, nel caso di ONG basate nella Comunità, o l'80 % nel caso di ONG basate nei paesi candidati all'adesione e nei paesi balcanici, e non supera l'80 % delle spese ammissibili dell'organizzazione candidata per l'anno in corso.

La Commissione comunica alle ONG escluse i motivi per cui esse non rispondono ai requisiti, fornendo informazioni sufficienti a consentire loro di identificare le necessità di riforma prima di presentare nuove domande. Per tutelare gli interessi finanziari della Comunità rispetto a frodi e altre irregolarità, la Commissione può effettuare controlli ad hoc ed ispezioni nell'ambito del presente programma. Ove opportuno l'Ufficio europeo antifrode (OLAF) svolge indagini.

Il mancato raggiungimento dei risultati previsti, quale risulta dalle relazioni obbligatorie, può comportare l'inammissibilità al finanziamento nell'ambito del presente programma per l'anno successivo. Il mancato raggiungimento dei risultati ripetuto per due anni successivi ha come conseguenza l'inammissibilità per gli anni restanti del programma. Se una ONG diventa oggetto di un ordine di riscossione della Commissione a causa di irregolarità intenzionali, irregolarità dovute a negligenza o frode, essa è automaticamente esclusa dal finanziamento per gli anni restanti del programma. Se la Commissione scopre irregolarità, cattiva gestione o frodi in relazione ad una sovvenzione, tramite audit o controlli ad hoc, al beneficiario sono applicate una o più delle seguenti misure amministrative e sanzioni, proporzionalmente alla gravità del caso (e con il diritto di impugnare la decisione):
- annullamento della sovvenzione;
- pagamento di una multa fino al 50 % dell'importo dell'ordine di riscossione;
- esclusione da altri possibili finanziamenti comunitari per gli anni restanti del programma;
- esclusione dai pertinenti meccanismi di dialogo della Commissione, per gli anni restanti del programma.
Numero di registrazione: 707 / Ultimo aggiornamento: 2002-04-11