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  • Istituzione di un programma quadro sulla base del titolo VI del trattato sull'Unione europea - Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale
Fornire ai cittadini dell'Unione europea un livello elevato di sicurezza in uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia.

Riassunto

L'articolo 29 del trattato sull'Unione europea stabilisce che l'Unione si prefigge l'obiettivo di fornire ai cittadini un livello elevato di sicurezza in uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia, sviluppando tra gli Stati membri un'azione comune nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale e prevenendo e reprimendo il razzismo e la xenofobia. La Carta dei diritti fondamentali nell'Unione europea sancisce la protezione dei diritti civili, politici, economici e sociali dei cittadini europei e di chiunque risieda legalmente nel territorio dell'Unione europea. È opportuno ampliare la dimensione europea dei progetti, prevedendo la partecipazione di tre Stati membri o di due Stati membri ed un paese candidato all'adesione, al fine di promuovere la costituzione di partenariati e lo scambio di informazioni e di buone prassi nazionali.

In particolare, il programma intende:
_ sviluppare, attuare e valutare le politiche europee nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale;
_ promuovere e rafforzare la costituzione di reti e le forme di cooperazione reciproca su temi generali di interesse comune agli Stati membri, lo scambio e la divulgazione di informazioni, di esperienze e di buone prassi, la cooperazione locale e regionale, nonché il miglioramento e l'adeguamento della formazione, e la ricerca scientifica e tecnica;
_ incoraggiare il rafforzamento della cooperazione degli Stati membri con i paesi candidati all'adesione, altri paesi terzi e le organizzazioni internazionali e regionali competenti.

Il programma cofinanzia i progetti, di una durata massima di due anni, presentati da istituzioni ed enti pubblici o privati, tra cui organizzazioni professionali, organizzazioni non governative, associazioni, organismi di rappresentanza dei settori economici, istituti di ricerca, di formazione di base e superiore, e servizi di polizia e giudiziari degli Stati membri e dei paesi candidati.

Il programma si rivolge ai seguenti destinatari:

_ gli operatori della giustizia, vale a dire i giudici, i magistrati delle procure, gli avvocati, i funzionari ministeriali, gli agenti ed ufficiali di polizia giudiziaria, gli ufficiali giudiziari, i periti, gli interpreti presso i tribunali ed i membri di altre professioni associate alla giustizia;
_ funzionari ed agenti degli organismi di polizia: gli organismi pubblici competenti negli Stati membri, in base alla legislazione nazionale, nei settori della prevenzione, individuazione e lotta contro la criminalità;
_ funzionari di altre autorità pubbliche, esponenti del mondo associativo, delle organizzazioni professionali, della ricerca, dell'imprenditoria, che partecipano alla lotta e alla prevenzione della criminalità, organizzata o di altra natura;
_ operatori dei servizi incaricati dell'assistenza alle vittime, compresi i servizi pubblici responsabili in materia d'immigrazione e di servizi sociali.

Sono ammissibili al cofinanziamento i progetti ai quali partecipano almeno tre Stati membri o due Stati membri ed un paese candidato all'adesione. È opportuno ampliare la dimensione europea dei progetti, prevedendo la partecipazione di tre Stati membri o di due Stati membri ed un paese candidato all'adesione, al fine di promuovere la costituzione di partenariati e lo scambio di informazioni e di buone prassi nazionali.

Il programma può altresì finanziare:
_ progetti specifici proposti che presentino un interesse particolare in relazione alle priorità del programma o alla cooperazione con i paesi candidati all'adesione;
_ misure complementari, quali seminari, riunioni di esperti o altre azioni di diffusione dei risultati conseguiti nell'ambito del programma.

Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limiti delle prospettive finanziarie. Il cofinanziamento di un progetto nell'ambito del programma esclude qualsiasi altro finanziamento in base ad un altro programma finanziato dal bilancio generale delle Comunità europee. Le decisioni di finanziamento danno luogo alla conclusione di convenzioni di finanziamento fra la Commissione e gli organizzatori. Tali decisioni e convenzioni sono sottoposte al controllo finanziario della Commissione ed alle verifiche della Corte dei conti. L'intervento finanziario a carico del bilancio generale delle Comunità europee non può superare il 70% del costo complessivo del progetto. Tuttavia, i progetti specifici e le misure complementari possono essere finanziati al 100%, fino ad un massimo del 10% della dotazione finanziaria annuale assegnata al programma per ciascuna delle due categorie.

Suddivisione

Il programma comprende le seguenti categorie di azioni:
_ formazione;
_ elaborazione ed avvio di programmi di scambi e di tirocini;
_ studi e ricerche;
_ divulgazione dei risultati conseguiti nell'ambito del programma;
_ sostegno finalizzato alla costituzione di reti;
_ conferenze e seminari.

Attuazione

La Commissione è responsabile della gestione e dell'attuazione del programma, in cooperazione con gli Stati membri. Il programma è gestito dalla Commissione conformemente al regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.

Ai fini dell'attuazione del programma, la Commissione:
_ elabora un programma di lavoro annuale che definisce gli obiettivi specifici, le priorità tematiche ed eventualmente un elenco di azioni specifiche e di misure complementari;
_ valuta e seleziona i progetti presentati e ne assicura la gestione.

La Commissione valuta e seleziona i progetti presentati dagli organizzatori, purché siano compatibili con le rispettive politiche, sulla base dei seguenti criteri:
_ la conformità con gli obiettivi del programma;
_ la dimensione europea e l'apertura ai paesi candidati;
_ la compatibilità con i lavori intrapresi o previsti nell'ambito delle priorità politiche dell'Unione europea in materia di cooperazione giudiziaria generale e in materia penale;
_ la complementarità con altri progetti di cooperazione già conclusi, in corso o previsti per il futuro;

_ la capacità dell'organizzatore di attuare il progetto;
_ l'intrinseca qualità del progetto sotto gli aspetti della concezione, dell'organizzazione, della presentazione e dei risultati previsti;
_ l'importo della sovvenzione chiesta a titolo del programma e la sua proporzionalità rispetto ai risultati previsti;
_ l'impatto dei risultati previsti sugli obiettivi del programma.

La Commissione è assistita da un comitato composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione. Tale comitato adotta il proprio regolamento interno su proposta del presidente, basandosi su un modello di regolamento interno pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. La Commissione può invitare i rappresentanti dei paesi candidati all'adesione a riunioni informative che faranno seguito alle riunioni del comitato.

L'esame dei progetti presentati avviene in conformità della seguente procedura consultiva:
_ il rappresentante della Commissione trasmette al comitato un progetto di misura per adozione. Il comitato esprime il parere sul progetto entro un termine che il presidente può stabilire in funzione dell'urgenza della questione in esame, procedendo eventualmente a votazione.
_ Il parere del comitato è iscritto a verbale; anche ciascuno Stato membro ha diritto di chiedere che la sua posizione figuri a verbale.
_ La Commissione tiene in massima considerazione il parere formulato dal comitato. Essa lo informa del modo in cui ha tenuto conto del suo parere.

Il programma di lavoro, le azioni specifiche e le misure complementari sono esaminati secondo seguente la procedura:
_ il rappresentante della Commissione trasmette al comitato un progetto di misura per adozione. Il comitato esprime il parere sul progetto entro un termine che il presidente può stabilire in funzione dell'urgenza della questione in esame. Il parere è formulato alla maggioranza prevista dall'articolo 205, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea per l'adozione delle decisioni che il Consiglio deve adottare su proposta della Commissione. Nelle votazioni del comitato, ai voti dei rappresentanti degli Stati membri è attribuita la ponderazione definita nell'articolo sopra indicato. Il presidente non partecipa al voto.
_ La Commissione adotta misure che sono immediatamente applicabili. Tuttavia, qualora esse non siano conformi al parere espresso dal comitato, la Commissione le comunica immediatamente al Consiglio. In tal caso, la Commissione può differire di tre mesi, a decorrere dalla data di tale comunicazione, l'applicazione delle misure da essa decise.
_ Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può adottare una decisione diversa entro il termine prestabilito.

La Commissione assicura il controllo periodico del presente programma e presenta al Parlamento europeo ed al Consiglio:
_ entro il 30 giugno 2005, una relazione intermedia di valutazione sull'attuazione del presente programma;
_ entro il 30 settembre 2006, una comunicazione sulla prosecuzione del presente programma, se necessario corredata di una proposta adeguata;
_ entro il 30 giugno 2008, una relazione finale di valutazione sul programma nel suo complesso.

La Commissione assicura, in cooperazione con gli Stati membri, la coerenza e la complementarità delle azioni con le altre politiche comunitarie. La Commissione presenta ogni anno al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'attuazione del programma. La prima relazione è presentata entro il 30 giugno 2005.
Numero di registrazione: 710 / Ultimo aggiornamento: 2002-03-14