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Riferimento Gazzetta ufficiale

L 115 del 2002-05-01

Riferimento legislativo

743/2002/EC del 2002-04-25
L'obiettivo del presente programma è di promuovere la cooperazione giudiziaria in materia civile, migliorare la conoscenza reciproca dei sistemi giuridici e giudiziari degli Stati membri, consentire la corretta attuazione ed applicazione degli strumenti comunitari e migliorare la diffusione dell'informazione rivolta al pubblico sull'accesso ai sistemi giuridici.

Riassunto

L'Unione europea si è prefissa l'obiettivo di conservare e di sviluppare uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia, in cui sia assicurata la libera circolazione delle persone. A tal fine la Comunità deve adottare, tra l'altro, nel settore della cooperazione giudiziaria in materia civile, le misure necessarie al corretto funzionamento del mercato interno. Detto quadro generale comunitario di attività deve prevedere iniziative della Commissione, nel rispetto del principio di sussidiarietà, azioni a sostegno delle organizzazioni che promuovono e migliorano la cooperazione giudiziaria in materia civile, nonché azioni a sostegno di progetti specifici. Le azioni intraprese dalla Commissione potrebbero consistere in azioni specifiche quali: studi, ricerche, seminari, conferenze, riunioni di esperti, pubblicazioni, manuali, banche dati e/o siti internet, nonché misure adottate per divulgare i risultati dei progetti cofinanziati a titolo del quadro generale comunitario di attività.

L'istituzione di detto quadro generale comunitario di attività volto ad accrescere la comprensione reciproca dei sistemi giuridici e giudiziari degli Stati membri consentirà la riduzione degli ostacoli che si frappongono alla cooperazione giudiziaria in materia civile, a beneficio del funzionamento del mercato interno. S'impongono provvedimenti che assicurino la corretta utilizzazione degli strumenti comunitari nel settore della cooperazione giudiziaria in materia civile, che saranno più efficaci se coordinati nell'ambito di un quadro generale comunitario di attività. La partecipazione dei paesi candidati all'adesione all'Unione europea a detto quadro generale comunitario di attività costituirà un'utile preparazione per l'adesione, in particolare per quanto riguarda la capacità di tali paesi di applicare l'acquis comunitario.
Il presente regolamento non si applica alla Danimarca.

Suddivisione

Le iniziative sostenute o svolte nell'ambito del presente quadro generale perseguono almeno uno degli obiettivi indicati e consistono in quanto segue:
_ azioni specifiche intraprese dalla Commissione oppure;
_ azioni volte a sostenere finanziariamente progetti specifici d'interesse comunitario oppure;
_ azioni che accordano un sostegno finanziario alle iniziative delle organizzazioni non governative.

I progetti specifici riguardano almeno una delle seguenti azioni:
_ formazione;
_ scambi e tirocini;
_ studi e ricerche;
_ incontri e seminari;
_ diffusione delle informazioni.

I progetti possono essere presentati da istituzioni ed organismi pubblici o privati, comprese le organizzazioni professionali, gli istituti di ricerca e gli istituti di formazione iniziale e continua, nei settori legale e giudiziario, per operatori della giustizia. Per operatori della giustizia s'intendono, i giudici, i magistrati delle Procure, gli avvocati, i procuratori legali, il personale accademico e scientifico, i funzionari ministeriali, gli ausiliari di giustizia, gli ufficiali giudiziari, gli interpreti giudiziari e i membri di altre professioni associate alla giustizia nel settore del diritto civile. Per poter essere cofinanziati, i progetti devono riunire almeno tre paesi partecipanti al presente quadro generale. Ai progetti possono anche essere associati operatori della Danimarca, di paesi candidati all'adesione, al fine di contribuire alla preparazione dell'adesione stessa, o di altri paesi terzi che non partecipano al presente quadro generale, laddove ciò sia utile per le finalità dei progetti.

_ Iniziative delle organizzazioni non governative
Il sostegno finanziario delle azioni può essere accordato per le iniziative previste nei programmi annuali di attività delle organizzazioni non governative in possesso dei requisiti seguenti:
_ non devono perseguire fini di lucro;
_ devono essere costituite secondo la legislazione vigente in uno degli Stati membri;
_ devono svolgere attività di dimensione europea che comportino la partecipazione, di regola, di almeno la metà degli Stati membri;
_ devono includere tra gli scopi delle loro attività almeno uno degli obiettivi previsti.

Attuazione

La Commissione è responsabile del programma e pubblica, se possibile entro il 30 giugno di ogni anno, un programma di lavoro annuale:
- che stabilisca le priorità in termini di obiettivi e tipo di iniziative per l'anno successivo;
- che descriva le azioni che la Commissione intende intraprendere;
- che descriva i criteri di selezione e di attribuzione, nonché le procedure per la presentazione e l'approvazione delle proposte relative alle azioni.
La Commissione adotta inoltre il programma di lavoro annuale.

Nella valutazione e nella selezione delle proposte, la Commissione presta particolare attenzione ai seguenti criteri:
- contributo al raggiungimento degli obiettivi del programma;
- progetti orientati verso la soluzione di problemi;
- dimensione europea;
- misure previste per garantire la diffusione dei risultati;
- complementarità con altre azioni già concluse, in corso o previste per il futuro;
- dimensione dell'azione, in particolare in termini di economie di scala e di efficienza nel rapporto costi/benefici.
La Commissione valuta ciascuno dei progetti che le sono presentati per le azioni. Le decisioni relative a tali azioni sono adottate secondo la procedura prevista.

Le decisioni di finanziamento adottate dalla Commissione sono seguite da convenzioni di finanziamento tra la Commissione e i beneficiari. Le decisioni e le convenzioni di finanziamento sono soggette al controllo finanziario della Commissione e alle verifiche della Corte dei conti. La Commissione provvede regolarmente alla supervisione e al controllo dell'esecuzione delle iniziative finanziate dalla Comunità. Ciò avviene sulla base di relazioni preparate secondo le procedure convenute tra la Commissione ed il beneficiario e può comportare altresì controlli a campione effettuati in loco. Il beneficiario presenta una relazione alla Commissione per ciascuna azione entro tre mesi dalla sua conclusione. La Commissione determina la forma di tale relazione e il tipo di informazioni da includervi. Il beneficiario del sostegno finanziario tiene a disposizione della Commissione tutti i documenti giustificativi di una spesa per un periodo di cinque anni dall'ultimo pagamento relativo ad un'azione.

La Commissione provvede alla pubblicazione annuale di un elenco dei beneficiari e delle iniziative finanziate nell'ambito del presente quadro generale, recante l'indicazione dell'importo del finanziamento. All'inizio di ogni anno, la Commissione fornisce al comitato informazioni circa le iniziative intraprese nell'anno precedente. La Commissione è assistita da un comitato il quale adotta il proprio regolamento interno.

La Commissione può porre fine alla convenzione di finanziamento stipulata nell'ambito del quadro di riferimento qualora constati irregolarità o in caso di inadempienza degli obblighi derivanti dalla convenzione. Se sono constatate irregolarità o se gli obblighi della convenzione di finanziamento non sono rispettati, la Commissione può sospendere il pagamento del finanziamento residuo. La Commissione invita il beneficiario a fornire spiegazioni o a regolarizzare la situazione entro un termine ragionevole da essa fissato. Qualora la risposta sia insufficiente o la situazione non sia regolarizzata, la Commissione può porre fine alla convenzione di finanziamento e chiedere il rimborso degli importi già versati, maggiorato degli interessi di mora. In caso di inadempienza parziale degli obblighi derivanti dalla convenzione di finanziamento, la Commissione può ridurre il finanziamento residuo e chiedere il rimborso di una parte degli importi già versati, maggiorato degli interessi di mora.

La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio, entro il 30 giugno 2004, una relazione sull'attuazione del presente quadro generale, in particolare sui risultati del controllo, le relazioni e la supervisione delle attività. La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione valutativa sul presente quadro generale in tempo utile per un eventuale rinnovo del medesimo o comunque entro il 31 dicembre 2005. Tale relazione comprende una valutazione del rapporto costi/benefici ed una constatazione del raggiungimento o meno degli obiettivi, basata su indicatori dei risultati.
Numero di registrazione: 729 / Ultimo aggiornamento: 2002-07-01