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L'obiettivo del presente piano d'azione è definire le misure necessarie al raggiungimento degli obiettivi fissati in occasione del Consiglio europeo di Lisbona. In origine, l'iniziativa eEurope aveva individuato dieci settori per i quali un intervento a livello europeo avrebbe generato un valore aggiunto. Nell'ambito del presente piano d'azione, i principali settori d'intervento sono stati riveduti tenendo conto delle conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona. Da ciò risulta un raggruppamento delle azioni intorno a tre obiettivi principali:
_accesso più economico, più rapido e più sicuro ad Internet;
_investire nelle risorse umane e nella formazione;
_promuovere l'utilizzo di Internet.

Riassunto

Il Consiglio europeo di Lisbona del 23-24 marzo 2000 ha fissato l'ambizioso obiettivo di far divenire l'Europa l'economia più competitiva e dinamica a livello mondiale. Esso ha inoltre rilevato l'urgente esigenza, da parte dell'Europa, di sfruttare tempestivamente le opportunità offerte dalla nuova economia e in particolare da Internet. Per raggiungere tale obiettivo, i capi di Stato e di governo hanno invitato il Consiglio e la Commissione ad elaborare "... un piano d'azione globale eEurope ... avvalendosi di un metodo di coordinamento aperto basato su un'analisi comparativa delle iniziative nazionali combinata con la recente iniziativa della Commissione denominata eEurope e la sua comunicazione intitolata "Strategie per l'occupazione nella società dell'informazione". L'iniziativa eEurope è stata varata dalla Commissione europea nel dicembre 1999 con l'obiettivo di collegare l'Europa on line. Nel gennaio 2000, la Commissione ha inoltre presentato, a titolo complementare, la comunicazione intitolata "Strategie per l'occupazione nella società dell'informazione". Gli indirizzi di massima per la politica economica forniscono il quadro di riferimento per la politica economica, sottolineando l'esigenza di mercati dei capitali efficienti e di una maggiore competizione sui mercati dei prodotti al fine di favorire l'innovazione. A seguito dell'accoglienza favorevole riservata dagli Stati membri all'iniziativa eEurope, il Parlamento europeo ed i principali responsabili della Commissione hanno presentato una relazione sullo stato di avanzamento in occasione del Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000. Nel corso di tale vertice, i capi di Stato e di governo si sono impegnati a adottare una serie di misure e a rispettare le relative scadenze al fine di promuovere l'iniziativa eEurope. In risposta a questo impegno, la Commissione ha adottato un progetto di piano d'azione il 24 maggio 2000. Tale progetto è stato discusso con gli Stati membri nella prospettiva della sua approvazione da parte del Consiglio europeo di Feira del 19-20 giugno.

Suddivisione

_Accesso più economico, più rapido e più sicuro ad Internet
-Accesso più economico e rapido ad Internet
-Accesso più rapido ad Internet per ricercatori e studenti
-Reti e carte intelligenti sicure

_Investire nelle risorse umane e nella formazione
-Giovani d'Europa nell'era digitale
-Lavorare nell'economia basata sulla conoscenza
-Partecipazione di tutti all'economia basata sulla conoscenza

_Promuovere l'utilizzo di Internet
-Accelerare il commercio elettronico
-Amministrazioni on line: accesso elettronico ai servizi pubblici
-Assistenza sanitaria on-line
-Contenuti europei digitali per reti globali
-Trasporti intelligenti

Attuazione

Il presente piano d'azione si concentra su una serie di interventi ben definiti. Postulando quale presupposto l'analisi dello sviluppo della "nuova economia" e del suo impatto, riportata in dettaglio nei precedenti documenti e ampiamente confermata nel corso del Consiglio europeo di Lisbona, il piano d'azione mira a definire le soluzioni e si concentra sugli interventi necessari, sugli attori coinvolti e sui tempi di esecuzione. Per raggiungere gli obiettivi dell'iniziativa eEurope verranno adottati i seguenti tre approcci principali:
_Accelerare la creazione di un adeguato quadro giuridico - A livello europeo sono in corso di discussione e di preparazione diverse proposte legislative. eEurope mira ad affrettarne l'adozione imponendo a tutte le parti interessate un piano serrato di scadenze.
_Fornire sostegno alle nuove infrastrutture e ai nuovi servizi in tutta l'Europa - In questo caso gli sviluppi dipendono principalmente dai finanziamenti da parte del settore privato. L'attività di sostegno potrebbe essere promossa utilizzando i fondi comunitari, ma molto dipende dalle azioni intraprese dagli Stati membri. Ovviamente, tali interventi non dovrebbero compromettere la disciplina di bilancio.
_Applicare il metodo aperto del coordinamento e dell'analisi comparativa - Obiettivo di tale approccio è garantire che le azioni siano gestite in maniera efficiente, che producano l'impatto desiderato e che presentino l'elevato livello qualitativo necessario in tutti gli Stati membri. Tale processo verrà coordinato in tutti i suoi aspetti con l'analisi comparativa generale in occasione dell'appuntamento primaverile del Consiglio europeo straordinario.
Per quanto concerne l'analisi comparativa, la Commissione europea e gli Stati membri definiranno, entro la fine del 2000, un numero limitato di analisi comparative mirate nell'ambito dell'iniziativa eEurope. Un ruolo fondamentale è svolto dalla raccolta dei dati. Attualmente sono in corso numerose iniziative, a livello nazionale ed internazionale, per la raccolta dei dati statistici riguardanti la nuova economia basata sulla conoscenza. Verranno utilizzati, se disponibili, i dati raccolti da Eurostat e dagli uffici statistici dei singoli Stati membri. Anche le associazioni industriali e i consulenti privati elaborano statistiche riguardanti la nuova economia. Tuttavia, queste non sono sempre comparabili e a volte risulta difficile valutarne la qualità, dal momento che esse non contengono tutti gli indicatori richiesti. In tali casi si fa ricorso a indagini e studi specifici per completare i dati. I risultati dell'attività di raccolta dei dati e del controllo riguardante il raggiungimento degli obiettivi dell'iniziativa eEurope verranno presentati sulla pagina web dedicata a quest'ultima.

L'esigenza di avviare azioni urgenti in presenza di scadenze indilazionabili nei settori cruciali della nuova economia rappresenta uno dei principali fattori di propulsione dell'iniziativa eEurope. L'approccio del presente piano d'azione consiste nel privilegiare tali azioni al fine di assicurare la rapida rimozione dei rimanenti ostacoli. È per questo che il piano d'azione fissa una data fondamentale - il 2002 - entro la quale dovrebbero essere raggiunti tutti gli obiettivi. Se l'Europa non riuscirà a garantire un rapido cambiamento, sarà troppo tardi per raggiungere gli ambiziosi obiettivi fissati a Lisbona.
La nuova economia costituisce uno sviluppo globale e, in particolare, Internet è per sua stessa natura multigiurisdizionale, visto che il suo contenuto e i suoi servizi sono accessibili a livello mondiale. Benché l'iniziativa eEurope non contenga di per sé azioni specifiche in campo internazionale, essa avrà delle implicazioni per la politica esterna dell'Unione. Ciò si può già riscontrare nella decisione presa dai paesi dell'Europa centrale e orientale (PECO) in una recente conferenza a Varsavia di stabilire, entro la fine del 2000, un programma di azioni nei settori che rientrano nell'iniziativa eEurope. Questa dovrebbe inoltre diventare parte del processo di allargamento dell'Unione.
Gli obiettivi dell'iniziativa eEurope possono essere raggiunti soltanto se gli Stati membri, il Parlamento europeo e la Commissione europea si impegneranno a portare a termine il presente piano d'azione e a riesaminare le relative priorità. Nessuno può ridurre gli sforzi, a prescindere dai progressi compiuti rispetto agli altri. Occorre evitare una "eEurope a due velocità". Ciascuno Stato membro deve essere disposto a rivedere le proprie priorità, a provvedere a un adeguato finanziamento e a rimuovere gli ostacoli esistenti al fine di raggiungere gli obiettivi fissati. Ognuno di essi dovrà sensibilizzare i propri cittadini alle nuove opportunità legate alle tecnologie digitali per contribuire a garantire la globalità della società dell'informazione. Solo attraverso un'azione positiva si può attualmente evitare un'esclusione dall'informazione a livello europeo.

Osservazioni

In June 2000 the eEurope 2002 Action Plan was adopted by the Feira European Council.
Numero di registrazione: 801 / Ultimo aggiornamento: 2004-03-03