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IS-EEUROPE 2002

Riferimento Gazzetta ufficiale

C 48 del 2003-02-28

Riferimento legislativo

2003/C 48/02?? del 2003-02-18
Il presente piano d'azione mira a creare un contesto favorevole agli investimenti privati e alla creazione di nuovi posti di lavoro, accrescere la produttività, modernizzare i servizi pubblici e garantire a tutti i cittadini la possibilità di partecipare alla società dell'informazione globale. eEurope 2005 intende pertanto promuovere servizi, applicazioni e contenuti sicuri basati su un'infrastruttura a banda larga ampiamente disponibile.

Riassunto

Il Consiglio europeo di Barcellona ha invitato la Commissione ad elaborare un piano d'azione eEurope fondato sulla "diffusione della disponibilità e dell'uso delle reti a banda larga in tutta l'Unione entro il 2005 e lo sviluppo del protocollo Internet Ipv6 .... la sicurezza delle reti e dell'informazione, eGovernment, eLearning, eHealth ed eBusiness". Il presente piano d'azione subentra al piano d'azione eEurope 2002, approvato dal Consiglio europeo di Feira nel giugno 2000. eEurope 2002 fa parte della strategia di Lisbona intesa a fare dell'Europa, entro il 2010, l'economia basata sulla conoscenza, più competitiva e più dinamica del mondo, migliorando il livello di occupazione e di coesione sociale.
Grazie all'impegno comune di tutte le parti interessate, eEurope 2002 ha già generato cambiamenti notevoli e permesso di aumentare il numero di cittadini e di imprese collegati ad Internet. Il piano d'azione ha ridefinito la disciplina relativa alle reti e ai servizi di comunicazione elettronica e al commercio elettronico e ha spianato la strada ai servizi mobili e multimediali di nuova generazione. Esso offre ai cittadini maggiori opportunità di partecipare alla vita della società ed aiuta i lavoratori ad acquisire le competenze necessarie in una società basata sulla conoscenza. Porta i computer e Internet nelle scuole di tutta l'Unione europea, consente alle amministrazioni di offrire al pubblico, servizi on line e richiama l'attenzione sulla necessità di rendere più sicuro il "mondo elettronico".

La società dell'informazione presenta grandi potenzialità in termini di aumento della produttività e di miglioramento della qualità di vita. Si tratta di potenzialità che crescono grazie agli sviluppi tecnologici della banda larga e dell'accesso multipiattaforma, ossia la possibilità di collegarsi ad Internet, non solo con il computer, ma anche con dispositivi quali la TV digitale e i sistemi di comunicazione mobili di terza generazione. Questi sviluppi offrono notevoli opportunità sotto il profilo economico e sociale.
I nuovi servizi, le nuove applicazioni e i nuovi contenuti porteranno alla creazione di mercati nuovi e forniranno gli strumenti necessari per aumentare la produttività e, di conseguenza, la crescita e l'occupazione in tutti i settori dell'economia. Garantiranno inoltre a tutti i cittadini un accesso più pratico agli strumenti di comunicazione e di informazione. Molti servizi vengono forniti dal mercato. Sviluppare nuovi servizi presuppone sostanziali investimenti, principalmente privati. Sorge tuttavia un problema: il finanziamento di servizi multimediali avanzati dipende dalla disponibilità di un'infrastruttura a banda larga che consenta di operare tali servizi, mentre il finanziamento dell'infrastruttura a banda larga è tributario, a sua volta, dell'offerta di servizi in grado di sfruttarla.
È necessario quindi un intervento che stimoli lo sviluppo dei servizi e dell'infrastruttura, al fine di creare una dinamica in cui la crescita di un fattore induca la crescita dell'altro. Sia lo sviluppo di nuovi servizi, che la costruzione dell'infrastruttura sono compiti che spettano principalmente al settore privato e eEurope creerà un contesto favorevole agli investimenti privati. Ciò presuppone non solo che sia predisposto un quadro giuridico favorevole agli investimenti, ma anche che siano adottate misure che stimolino la domanda e riducano pertanto l'incertezza degli investitori privati.

eEurope 2005 prevede azioni che interessano contemporaneamente i due termini dell'equazione. Dal punto di vista della domanda, le azioni in materia di e-government, e-health, e-learning ed e-business sono destinate a stimolare lo sviluppo di nuovi servizi. Oltre a fornire ai cittadini servizi migliori e meno cari, le autorità pubbliche possono far uso del loro potere di acquisto per raggruppare la domanda e dare così un impulso decisivo alla creazione di nuove reti. Dal punto di vista dell'offerta, le azioni incentrate sulla banda larga e sulla sicurezza dovrebbero facilitare l'installazione dell'infrastruttura. La strategia di Lisbona non è fondata esclusivamente sulla produttività e la crescita, ma anche sull'occupazione e la coesione sociale. eEurope 2005 pone l'utente al centro dell'azione. Migliorerà la partecipazione sociale, offrirà nuove opportunità per tutti e aumenterà le competenze. Tutte le linee di azione di eEurope prevedono misure riguardanti la cosiddetta "e-inclusion". Per realizzare tale obiettivo è importante che l'offerta dei servizi avvenga secondo una logica multipiattaforma. È noto che non tutti desiderano possedere un computer. Pertanto, per garantire la partecipazione di tutti i cittadini, è indispensabile garantire che i servizi, e in particolare i servizi pubblici, siano accessibili a partire da terminali di diverso tipo, come i televisori o i telefoni mobili.

Suddivisione

Il piano d'azione è strutturato sulla base delle seguenti politiche:
moderni servizi pubblici on line.
_e-government;
-collegamenti a banda larga.
-Interoperabilità.
-Servizi pubblici interattivi.
-Appalti pubblici.
-Punti di accesso pubblico a Internet (PIAP) nell'ambito del programma PROMISE.
-Cultura e turismo.
_eLearning;
-collegamenti a banda larga.
-programma eLearning;
-campus virtuali per tutti gli studenti.
-Sistema informatizzato di cooperazione nel settore dell'università e della ricerca.
-Riqualificazione in prospettiva della società della conoscenza:
_e-health.
-Tessera sanitaria elettronica.
-Reti di informazione sanitaria.
-Servizi sanitari on line.
Un ambiente dinamico di e-business.
_Legislazione.
_PMI.
_competenze digitali.
_Interoperabilità.
_Fiducia e riservatezza.
_"impresa.eu".
Un'infrastruttura dell'informazione sicura.
_Task force sulla sicurezza informatica.
_"Cultura della sicurezza".
_Sicurezza delle comunicazioni tra servizi pubblici.
Banda larga.
_Politica sullo spettro radio.
_Accesso alla banda larga nelle regioni svantaggiate.
_Eliminare gli ostacoli alla diffusione della banda larga.
_Contenuti multipiattaforma.
_Migrazione verso il digitale.

Attuazione

Il piano d'azione eEurope si articola in due categorie di azioni che si rafforzano a vicenda. Da un lato, intende stimolare servizi, applicazioni e contenuti sia per i servizi pubblici on line che per l'e-business; dall'altro, si rivolge all'infrastruttura di base a banda larga e agli aspetti legati alla sicurezza.
Il piano d'azione comprende quattro strumenti distinti ma collegati.

Innanzi tutto, misure di politica generale volte a riesaminare ed adattare la normativa nazionale ed europea; a garantire che tale normativa non ostacoli inutilmente l'emergere di nuovi servizi; a rafforzare la concorrenza e l'interoperabilità; a migliorare l'accesso a reti di diverso tipo e infine ad attestare l'impegno dei responsabili politici. eEurope 2005 individua i settori nei quali l'azione pubblica può comportare un valore aggiunto e si fonda pertanto su una serie limitata di interventi in alcune aree prioritarie.
In secondo luogo, eEurope faciliterà lo scambio di esperienze, di buone prassi e di progetti di dimostrazione, ma consentirà anche di condividere gli insegnamenti tratti dalle esperienze negative. Saranno lanciati progetti per accelerare l'installazione di applicazioni ed infrastrutture d'avanguardia.

In terzo luogo, è previsto un monitoraggio ed un riorientamento delle misure di politica generale mediante l'analisi comparativa dei progressi compiuti nella realizzazione degli obiettivi e delle politiche attuate a sostegno di tali obiettivi.

Il quarto strumento, infine, il coordinamento generale delle politiche esistenti, genererà sinergia tra le varie azioni proposte. Un gruppo direttivo consentirà di ottenere una migliore visione globale dell'evoluzione delle azioni e garantirà un corretto scambio di informazioni tra i responsabili politici nazionali ed europei e il settore privato. Il gruppo direttivo renderà inoltre possibile associare i paesi candidati all'adesione in una fase precoce dei lavori.

Allo scopo di raggiungere tali obiettivi il Consiglio approva:
_l'analisi comparativa globale che dovrà essere svolta dalla Commissione secondo gli orientamenti riportati nell'allegato e in cooperazione con l'Eurostat nonché con gli istituti nazionali di statistica; la raccolta di dati sarà effettuata su base non permanente attraverso inchieste e non darà adito a obblighi statistici permanenti, evitando così ulteriori oneri ai settori pubblici o privati;
_il coinvolgimento coerente di ambienti interessati dei paesi candidati nell'analisi comparativa e nello scambio di buone prassi e che a tempo debito si studino adeguamenti del piano d'azione per tener conto della loro adesione all'Unione europea;
_ lo scambio sistematico di buone prassi basate sull'analisi avviate in cooperazione con la Commissione.

In questo contesto, il Consiglio invita gli Stati membri:
_a fare il possibile, con l'aiuto degli indicatori di analisi comparativa riportati nell'allegato, per raggiungere gli obiettivi del piano d'azione, promuovere la sicurezza della rete e la banda larga, nonché l'e-government, l'e-business, l'e-health e l'e-learning, tenendo conto delle specifiche strutture nazionali, istituzionali e amministrative;
_a collaborare con tutti gli ambienti interessati per l'efficace attuazione del piano d'azione;
_a contribuire, entro metà del 2003, a una sintesi delle misure e delle azioni nazionali adottate per raggiungere gli obiettivi del piano d'azione eEurope;
_ a nominare un rappresentante ad alto livello per il gruppo direttivo.

Il Consiglio si rallegra dell'intenzione della Commissione
_di costituire un gruppo direttivo che:
-fornisca una sintesi generale delle iniziative in corso nei vari settori mediante uno scambio di informazioni sui progressi compiuti e sui problemi incontrati;
-fornisca un forum di discussioni strategiche e di scambio di esperienze;
-sorvegli i progressi compiuti nell'attuazione del piano d'azione eEurope 2005 allo scopo di formulare suggerimenti e pareri per gli ambienti interessati riguardo alle possibilità di migliorare l'attuazione;
-contribuisca alla revisione intermedia;
-stabilisca i propri metodi di lavoro;
-consenta una tempestiva partecipazione dei paesi candidati;
_di provvedere affinché i fondi comunitari stanziati contribuiscano al conseguimento degli obiettivi del piano d'azione eEurope;
_di presentare una revisione intermedia del piano d'azione eEurope 2005 prima del Consiglio europeo di primavera del 2004;
_di individuare, analizzare e diffondere buone prassi in stretta cooperazione con gli Stati membri.
Numero di registrazione: 802 / Ultimo aggiornamento: 2004-03-03