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Finanziamento del programma

EUR 65 million

Riferimento legislativo

COM(2004) 72 final del 2004-02-03
L'Azione preparatoria offre la possibilità di intraprendere attività destinate a identificare e risolvere i nodi critici, affinché si possano gettare le basi di un programma europeo globale di Ricerca sulla sicurezza, da lanciare nel 2007.

Riassunto

L'Europa è entrata in un nuovo periodo della sua storia, segnato da importanti cambi politici, demografici, sociali ed economici. La sfida che deve affrontare un'Unione composta da 25 membri è quella di adeguarsi a questo contesto mutevole e prosperare senza derogare dai suoi valori guida e dagli obiettivi fondamentali.

Recentemente, a causa degli avvenimenti mondiali e dei mutamenti nella società, la sicurezza è passata ad occupare una posizione preminente di sfida globale. L'Europa ha bisogno di investire in una "cultura della sicurezza" che imbrigli le forze combinate e relativamente ancora vergini dell'industria della sicurezza e della ricerca comunitaria per far fronte in modo nuovo ed efficace alle sfide attuali e future.

Quello della sicurezza è un concetto in evoluzione, e presenta per l'Unione a 25 molte sfide che si ripercuotono su un'ampia gamma di politiche comunitarie attuali ed emergenti e sulle preoccupazioni dei cittadini, tra cui la protezione dalle minacce dei terroristi e l'adeguamento delle strutture di governo per gestire in modo efficace tali questioni.

L'Europa ha bisogno di sventare le nuove minacce, che sono più diversificate, meno visibili e meno prevedibili che mai. Tutto ciò richiede non solo un cambio comportamentale, ma anche mezzi più innovativi per affrontare questioni complesse e gestire la sicurezza in modo globale ("sicurezza completa").

L'Europa deve usare le sue forze tecnologiche per dotarsi delle capacità di dispiegare risorse significative per mantenere la pace, dispensare aiuto umanitario e contribuire alla costruzione dello Stato, sia nei suoi confini che nelle alleanze internazionali. Per questo è necessario un uso ottimale delle risorse disponibili e l'ulteriore sviluppo delle capacità industriali europee.

La Commissione ha lanciato un'Azione preparatoria nel campo della Ricerca sulla sicurezza, in vista della creazione di un programma globale da avviare nel 2007. L'Azione dovrà valutare il bisogno di un'ulteriore iniziativa che completi i programmi intergovernativi esistenti e futuri e si ricolleghi ad essi, che sia aperta a tutti i membri dell'UE ed operi sulla base dei principi della Comunità, e che contribuisca a colmare l'attuale divario tra la ricerca generica civile (sostenuta dai programmi quadro dell'UE) e i programmi nazionali e intergovernativi orientati ai bisogni della difesa.

L'Azione preparatoria costituisce il contributo della Commissione alla più ampia agenda dell'UE per la soluzione delle sfide e delle minacce rivolte all'Europa (vedi la Strategia europea di sicurezza approvata dal Consiglio europeo a dicembre del 2003). Essa è complementare alle azioni ed agli sforzi compiuti dagli Stati membri e dalle altre istituzioni dell'Unione in questo campo, e si appunta in particolare sullo sviluppo di una agenda Ricerca per la sicurezza avanzata, tenendo conto contemporaneamente delle decisioni relative ad una Agenzia nel campo delle risorse della difesa.

Suddivisione

In consultazione con le autorità nazionali, l'industria, gli istituti di ricerca ed un gruppo di personalità ad alto livello, presiedute dai commissari Busquin e Liikanen, sono state identificate le seguenti missioni prioritarie:

_ miglioramento della consapevolezza della situazione;

_ ottimizzazione della sicurezza e protezione dei sistemi in rete;

_ protezione dal terrorismo (incluso il bioterrorismo e gli incidenti con sostanze biologiche, chimiche e d'altra natura);

_ miglioramento della gestione delle crisi (incluse le operazioni d'evacuazione, ricerca e salvataggio, controllo e rimedio degli agenti attivi);

_ compimento dell'interoperabilità e di sistemi integrati d'informazione e di comunicazione.

Attuazione

Per svolgere l'Azione, sarà condotta al livello comunitario una serie di attività preliminari (progetti e attività di sostegno) - decisa dopo un'ampia consultazione con gli Stati membri, l'industria e gli enti di ricerca - che farà capo, completerà e si baserà sui progetti di RST esistenti e gli studi già intrapresi nei contesti europeo, regionale, nazionale e intergovernativo.

I progetti mireranno a dimostrare le potenzialità di risolvere le sfide immediate alla sicurezza che l'Europa deve affrontare, oltre a considerare le possibili questioni tecniche, contrattuali e d'applicazione relative al futuro programma. Ogni anno sarà finanziato un numero limitato di progetti (da 6 a 8).

Le attività di sostegno dovranno mirare a:
_ risolvere la frammentazione delle strutture in Europa;
_ integrare le reti eterogenee;
_ migliorare la comprensione delle attività esistenti in campi specifici;
_ condurre studi di mercato e socioeconomici;
_ creare road-map;
_ ipotizzare scenari, tra cui l'analisi delle minacce;
_ effettuare esercizi di previsione tecnologica.

Esse contribuiranno inoltre allo sfruttamento ed alla valorizzazione dei risultati. Un numero limitato di attività di sostegno sarà attuato mediante inviti a presentare proposte e inviti a presentare offerte.

Le attività dovranno sostenere le iniziative e le politiche dell'UE ed essere coerenti con queste ultime e con i valori comunitari, e risolvere più particolarmente le principali preoccupazioni dei cittadini europei riguardo alla sicurezza e alla privacy, oltre a quelle di comune interesse per l'Europa in un contesto globale. Inoltre dovranno rispettare certi principi generali:

_ pertinenza delle attività con gli obiettivi dell'Azione preparatoria e loro potenzialità di apportare alla sicurezza contributi tangibili e dimostrabili, che possano essere portati a maturazione nell'arco di tempo dell'Azione preparatoria;

_ incentivazione di condizioni di mercato e meccanismi innovativi che diano all'industria europea l'opportunità di guadagnare un vantaggio comparativo;

_ capacità del consorzio di gestire con successo le attività e di garantire la gestione di qualsiasi proprietà intellettuale e, se del caso, il corretto trattamento dell'informazione riservata;

_ creazione di partenariati sostenibili ed efficaci, reti e metodologie di lavoro tra utenti (pubblici), industria e organizzazioni di ricerca.
Numero di registrazione: 828 / Ultimo aggiornamento: 2004-06-08