Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

  • Commissione europea
  • CORDIS
  • Programmi
  • Settimo programma quadro della Comunità europea per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, incluse le attività di dimostrazione (7°PQ)
FP7

FP7 - Settimo programma quadro della Comunità europea per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, incluse le attività di dimostrazione (7°PQ)

Programma quadro

FP7

Programma precedente

FP6

Programma successivo

H2020

Finanziamento del programma

EUR 50 521 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 54/1 del 2006-12-30

Riferimento legislativo

1982/2006/EC del 2006-12-18
Basandosi sulle realizzazioni del "Sesto programma quadro" ai fini della creazione dello "Spazio europeo della ricerca" e approfondendole in vista dello sviluppo di un'economia e una società della conoscenza in Europa in grado di conseguire gli obiettivi della strategia di Lisbona nelle politiche comunitarie, il "Settimo programma quadro" si pone i seguenti obiettivi:

- sostenere la cooperazione transnazionale a tutti i livelli nell'UE;
- incentivare la ricerca di base avviata su iniziativa dei ricercatori e basata sull'eccellenza;
- rafforzare, quantitativamente e qualitativamente, il potenziale umano nella ricerca e nella tecnologia in Europa;
- sviluppare e rafforzare l'eccellenza delle istituzioni di ricerca e delle università europee.

Riassunto

Il "Settimo programma quadro" sarà attuato ai fini del conseguimento degli obiettivi di carattere generale descritti all'articolo 163 del trattato in modo da rafforzare la competitività industriale e soddisfare le esigenze in materia di ricerca di altre politiche comunitarie ed in tal modo contribuire alla creazione di una società della conoscenza, sulla base dello "Spazio europeo della ricerca", ed integrare le attività a livello nazionale e regionale. Promuoverà l'eccellenza nella ricerca, nello sviluppo
e nella dimostrazione scientifici e tecnologici mediante i quattro programmi seguenti: cooperazione, idee, persone e capacità. Il 7°PQ sostiene anche le azioni dirette scientifiche e tecnologiche non nucleari svolte dal "Centro comune di ricerca" (CCR).

Il "Settimo programma quadro" integra le attività svolte negli Stati membri ed altre azioni comunitarie necessarie per l'impegno strategico complessivo ai fini del conseguimento degli obiettivi di Lisbona, parallelamente, in particolare, a quelli concernenti i fondi strutturali, l'agricoltura, la pesca, l'istruzione, la formazione, la competitività e l'innovazione, l'industria, l'occupazione e l'ambiente.

Andrebbero assicurate complementarità e sinergie reciproche con le politiche e i programmi comunitari, rispondendo così anche all'esigenza di un approccio rafforzato e semplificato al finanziamento della ricerca, che riveste particolare importanza per le PMI. Il 7°PQ dovrebbe mirare, in particolare, ad assicurare un adeguato coinvolgimento delle PMI mediante misure concrete e azioni specifiche a loro vantaggio. Le attività di innovazione e quelle connesse alle PMI sostenute nell'ambito del presente programma quadro dovrebbero essere complementari rispetto a quelle svolte nell'ambito del programma quadro "Competitività e innovazione".

La partecipazione alle attività del 7°PQ dovrebbe essere agevolata dalla pubblicazione di tutte le informazioni pertinenti, che devono essere messe rapidamente e in maniera semplice a disposizione di tutti i potenziali partecipanti, e dall'uso adeguato di procedure rapide e semplici, senza condizioni finanziarie indebitamente complesse e inutili relazioni, in conformità delle regole di partecipazione applicabili al presente programma quadro, che definiscono le norme per la partecipazione di imprese, centri di ricerca e università alle azioni nell'ambito del 7°PQ e per la diffusione dei risultati della ricerca.

Le attività di ricerca finanziate nell'ambito del "Settimo programma quadro" dovrebbero rispettare i principi etici fondamentali, compresi quelli enunciati nella "Carta dei diritti fondamentali" dell'Unione europea. I pareri espressi dal "Gruppo europeo di etica delle scienze e delle nuove tecnologie" sono stati presi in considerazione e continueranno ad esserlo in futuro. Le attività di ricerca dovrebbero inoltre tener conto del "Protocollo sulla protezione e il benessere degli animali" e ridurre l'impiego di animali nella ricerca e nella sperimentazione, con l'obiettivo finale di una rinuncia al loro utilizzo.

Tutte le attività di ricerca svolte nell'ambito del 7°PQ sono realizzate nel rispetto dei principi etici fondamentali. I seguenti settori di ricerca non sono finanziati a titolo del presente programma quadro:

- le attività di ricerca volte alla clonazione umana a fini riproduttivi;
- le attività di ricerca volte a modificare il patrimonio genetico degli esseri umani che potrebbero rendere ereditabili tali modifiche;
- le attività di ricerca volte a creare embrioni umani esclusivamente a fini di ricerca o per l'approvvigionamento di cellule staminali, anche mediante il trasferimento di nuclei di cellule somatiche.

Qualsiasi ricerca sulle cellule staminali umane, sia allo stato adulto che embrionale, può essere finanziata, in funzione sia dei contenuti della proposta scientifica che del contesto giuridico esistente nello Stato membro o negli Stati membri interessati. Un'eventuale richiesta di finanziamento di ricerche sulle cellule staminali embrionali umane comprende, ove appropriato, i particolari delle misure da adottare in materia di licenze e di controllo da parte delle autorità competenti degli Stati membri, nonché i particolari concernenti le autorizzazioni etiche che saranno concesse. Per quanto concerne la derivazione di cellule staminali embrionali umane, le istituzioni, gli organismi e i ricercatori sono soggetti a un regime rigoroso in materia di licenze e di controllo, conformemente al quadro giuridico dello Stato membro o degli Stati membri interessati.

La Commissione controlla costantemente e sistematicamente l'attuazione del "Settimo programma quadro" e dei suoi programmi specifici e riferisce e divulga periodicamente i risultati di tale controllo. Entro il 2010 la Commissione, assistita da esperti esterni, procede ad una valutazione intermedia fondata su prove del presente programma quadro e dei relativi programmi specifici sulla base della valutazione ex-post del "Sesto programma quadro". Detta valutazione verte sulla qualità delle attività di ricerca in corso, oltre che sulla qualità dell'attuazione e della gestione, e sullo stato di avanzamento rispetto al conseguimento degli obiettivi stabiliti.

La Commissione comunica le conclusioni della valutazione, corredate delle proprie osservazioni e, se del caso, di proposte di adeguamento del presente programma quadro, al Parlamento europeo, al Consiglio, al "Comitato economico e sociale europeo" e al "Comitato delle regioni".

La valutazione intermedia è preceduta, non appena saranno disponibili dati sufficienti, da una relazione sullo stato di avanzamento che esponga le prime conclusioni sull'efficacia delle nuove azioni avviate nell'ambito del "Settimo programma quadro" e degli sforzi compiuti in materia di semplificazione.

Due anni dopo il completamento del presente programma quadro, la Commissione affida a esperti indipendenti una valutazione esterna delle motivazioni, dell'attuazione e dei risultati del programma quadro. La Commissione comunica le conclusioni della valutazione, corredate delle proprie osservazioni, al Parlamento europeo, al Consiglio, al "Comitato economico e sociale europeo" e al "Comitato delle regioni".
DECISIONE n. 1982/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il Settimo programma quadro di attività comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013) (http://cordis.europa.eu/fetch?CALLER=FP7_LIB&ACTION=D&DOC=5&CAT=DOCS&QUERY=1174042644320&LAN=IT&RCN=8374) - Regolamento (CE) n. 1906/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, che stabilisce le regole per la partecipazione di imprese, centri di ricerca e università alle azioni nell'ambito del Settimo programma quadro e per la diffusione dei risultati della ricerca (2007-2013) (http://cordis.europa.eu/fetch?CALLER=FP7_LIB&ACTION=D&DOC=4&CAT=DOCS&QUERY=1177936518085&LAN=IT&RCN=8375).

Suddivisione

Le seguenti informazioni si basano sulle informazioni ufficiali disponibili al momento della redazione. Le priorità e attività sono soggette a variazioni.
Per le ultimissime informazioni consultare i programmi di lavoro disponibili con il relativo invito a presentare proposte su:
http://cordis.europa.eu/fp7/dc/index.cfm


Al fine di conseguire tali obiettivi, il 7°PQ promuoverà quattro programmi: "Cooperazione", "Idee", "Persone" e "Capacità".

1. Programma "Cooperazione": si dovrebbe apportare un sostegno alla cooperazione transnazionale agli idonei livelli nell'Unione ed altrove, in una serie di aree tematiche che corrispondono ai principali settori del progresso delle conoscenze e delle tecnologie, in cui la ricerca dovrebbe essere sostenuta e potenziata per affrontare le sfide che si pongono in Europa sul piano sociale, economico, ambientale, di salute pubblica ed industriale, per servire il bene pubblico e aiutare i paesi in via di sviluppo. Ove possibile, tale programma assicurerà flessibilità per progetti mirati, trasversali rispetto alle priorità tematiche:
a)salute;
b)prodotti alimentari, agricoltura e pesca, e biotecnologie;
c)tecnologie dell'informazione e della comunicazione;
d)nanoscienze, nanotecnologie, materiali e nuove tecnologie di produzione;
e)energia;
f)ambiente (ivi compresi i cambiamenti climatici);
g)trasporti (ivi compresa l'aeronautica);
h)scienze socioeconomiche e scienze umanistiche;
i)spazio;
j)sicurezza.

2. Programma "Idee": le attività dovrebbero essere attuate da un "Consiglio europeo della ricerca" (CER) che dovrebbe godere di un'ampia autonomia per sviluppare una ricerca alle frontiere della conoscenza di altissimo livello su scala europea, che valorizzi e evidenzi l'eccellenza in Europa a livello internazionale. Il CER dovrebbe avere contatti regolari con la comunità scientifica e con le istituzioni europee. Per quanto riguarda le strutture del CER, l'esame intermedio del "Settimo programma quadro" può evidenziare la necessità di ulteriori miglioramenti che richiederanno appropriate modifiche.

3. Programma "Persone": si dovrebbero incoraggiare gli individui ad intraprendere la carriera di ricercatori, incentivare i ricercatori europei a rimanere in Europa, attirare ricercatori del mondo intero in Europa e si dovrebbe far sì che l'Europa sia in grado di attirare i migliori ricercatori. Sulla base dell'esperienza positiva acquisita con le azioni "Marie Curie" nell'ambito dei precedenti programmi quadro, il programma "Persone" dovrebbe:

- incoraggiare le persone ad abbracciare la carriera di ricercatore;
- strutturare l'offerta e le opzioni di formazione alla ricerca;
- incoraggiare i ricercatori europei a rimanere o a rientrare in Europa;
- promuovere la mobilità intersettoriale;
- attirare in Europa ricercatori provenienti dal mondo intero.

La mobilità dei ricercatori è fondamentale non solo per lo sviluppo della loro carriera, ma anche per la condivisione e il trasferimento delle conoscenze tra paesi e settori, nonché per assicurare che la ricerca innovativa di frontiera in diverse discipline possa beneficiare di ricercatori impegnati e competenti e di maggiori risorse finanziarie.

4. Programma "Capacità":

- ottimizzare l'uso e lo sviluppo di infrastrutture di ricerca;
- potenziare la capacità di innovazione delle PMI e la loro capacità di trarre benefici dalle attività di ricerca;
- sostenere lo sviluppo di raggruppamenti regionali orientati alla ricerca;
- esprimere il potenziale di ricerca esistente nelle regioni di convergenza e nelle regioni ultraperiferiche dell'Unione europea;
- avvicinare la scienza alla società nell'ambito della società europea;
- sostenere lo sviluppo coerente delle politiche di ricerca a livello nazionale e comunitario;
- attuare misure e azioni orizzontali a sostegno della cooperazione internazionale.

Il Centro comune di ricerca (CCR) dovrebbe contribuire a fornire un sostegno scientifico e tecnologico orientato alla clientela per l'elaborazione, lo sviluppo, l'attuazione e il controllo delle politiche comunitarie. A questo proposito è utile che il CCR continui a operare come centro di riferimento indipendente per la scienza e la tecnologia nell'Unione europea, nei settori di sua specifica competenza

Attuazione

A) Azioni indirette: Le attività che beneficeranno del sostegno del Settimo programma quadro saranno finanziate tramite una serie di "meccanismi di finanziamento", che saranno utilizzati, da soli o in combinazione tra loro, per finanziare azioni realizzate tramite il 7°PQ. Le decisioni relative ai programmi specifici, i programmi di lavoro e gli inviti a presentare proposte specificheranno, se del caso:
- il tipo o i tipi di meccanismi utilizzati per finanziare le diverse azioni;
- le categorie di partecipanti che ne sono destinatarie;
- i tipi di attività che possono essere finanziate tramite ciascun meccanismo.

Laddove siano applicabili più meccanismi di finanziamento, i programmi di lavoro possono precisare quale meccanismo debba essere utilizzato per l'oggetto dell'invito a presentare proposte. I meccanismi di finanziamento sono:

a) A sostegno delle azioni realizzate principalmente sulla base degli inviti a presentare proposte:

1 Progetti in collaborazione
Sostegno a progetti di ricerca condotti da consorzi composti da partecipanti provenienti da diversi paesi, finalizzati allo sviluppo di nuove conoscenze, nuove tecnologie, prodotti, attività di dimostrazione o risorse comuni per la ricerca. Le dimensioni, la portata e l'organizzazione interna dei progetti possono variare a seconda del settore e dell'argomento trattato. Le dimensioni dei progetti possono variare dalle azioni di ricerca mirate su piccola o media scala fino ai progetti di integrazione di grandi dimensioni in vista del conseguimento di un obiettivo definito. I progetti saranno destinati anche a gruppi specifici quali le PMI.

2 Reti di eccellenza
Sostegno al "programma congiunto di attività" attuato da diversi organismi di ricerca che mettono in comune le loro attività in un determinato settore, condotti da équipe di ricercatori nell'ambito di una cooperazione a lungo termine.

3 Azioni di coordinamento e di sostegno
Sostegno ad azioni destinate al coordinamento o al sostegno di attività e politiche in materia di ricerca. Tali azioni possono essere attuate anche secondo modalità diverse dagli inviti a presentare proposte.

4 Sostegno alla ricerca "di frontiera"
Sostegno a progetti svolti da singole équipe di ricercatori nazionali o transnazionali. Questo meccanismo sarà applicato per sostenere i progetti di ricerca "di frontiera" su iniziativa dei ricercatori stessi, finanziati nell'ambito del Consiglio europeo della ricerca.

5 Sostegno a favore della formazione e dello sviluppo professionale dei ricercatori
Sostegno alla formazione e allo sviluppo professionale dei ricercatori, da utilizzare principalmente ai fini dell'attuazione delle azioni Marie Curie.

6 Ricerca a favore di determinati gruppi
Sostegno a progetti di ricerca nei quali la maggior parte della ricerca e dello sviluppo tecnologico è svolta da università, centri di ricerca o altri soggetti giuridici a favore di determinati gruppi, in particolare PMI o associazioni di PMI. Si intraprenderanno sforzi per mobilitare finanziamenti supplementari della "Banca europea per gli investimenti" (BEI) e di altri organismi finanziari.

b) Per sostenere le azioni attuate in forza delle decisioni del Consiglio e del Parlamento europeo sulla base di una proposta della Commissione, la Comunità fornirà un sostegno finanziario alle iniziative su grande scala che beneficiano di una pluralità di finanziamenti:

- Contributo finanziario comunitario alla realizzazione in comune di programmi nazionali di ricerca specificamente individuati. Detta realizzazione comune richiederà l'istituzione o l'esistenza di una struttura di esecuzione specifica. Il sostegno finanziario comunitario sarà subordinato alla definizione di un piano di finanziamento basato su impegni formali delle autorità nazionali competenti.

- Contributo finanziario all'attuazione di "iniziative tecnologiche congiunte" volte a conseguire obiettivi che non possono essere raggiunti tramite i meccanismi di finanziamento di cui sopra. Le "iniziative tecnologiche congiunte" attiveranno una combinazione di finanziamenti di diversa natura e da diverse fonti, private e pubbliche, a livello europeo e nazionale. Tale finanziamento può assumere forme diverse e può essere attribuito o mobilitato attraverso una serie di strumenti: sostegno da parte del programma quadro, prestiti della BEI e sostegno al capitale di rischio. Il sostegno della Comunità sarà subordinato alla definizione di un piano globale di ingegneria finanziaria basato su impegni formali di tutte le parti interessate.

- Contributo finanziario allo sviluppo di nuove infrastrutture di interesse europeo. Lo sviluppo di nuove infrastrutture attiverà una combinazione di finanziamenti di diversa natura e da diverse fonti: finanziamenti nazionali, programma quadro, fondi strutturali, prestiti della BEI e altro. Il sostegno della Comunità sarà subordinato alla definizione di un piano finanziario basato su un impegno di tutte le parti interessate.

La Comunità darà esecuzione ai meccanismi di finanziamento in conformità delle disposizioni del regolamento e delle pertinenti misure di aiuto di Stato, nonché delle regole internazionali applicabili in questo campo. Conformemente al citato quadro internazionale, dovrà essere possibile adeguare di volta in volta la portata e la forma della partecipazione finanziaria del programma quadro, in particolare se si prevede l'intervento di altre fonti di finanziamento del settore pubblico, anche comunitarie quali la BEI.

Inoltre, la Comunità deve facilitare l'accesso di questi ultimi al finanziamento con ricorso al credito mediante il "meccanismo di finanziamento con ripartizione del rischio" concedendo una sovvenzione alla BEI. La sovvenzione comunitaria sarà utilizzata dalla BEI, partner nella ripartizione del rischio, per contribuire alla dotazione e all'allocazione dei capitali destinati al finanziamento dei prestiti e delle garanzie sulle risorse proprie. Fatte salve e nel rispetto delle modalità che saranno stabilite, il meccanismo consentirà alla BEI di aumentare l'ammontare dei finanziamenti per le azioni di RST europee in modo da contribuire a ovviare alle carenze del mercato.

Per i partecipanti ad un'azione indiretta stabiliti in una regione in ritardo di sviluppo (regioni di convergenza e regioni ultraperiferiche), ogniqualvolta sia possibile e opportuno sarà attivato un finanziamento complementare dei Fondi strutturali. Nel caso della partecipazione di organismi dei paesi candidati, un contributo supplementare dagli strumenti finanziari di preadesione può essere concesso a condizioni analoghe. Le disposizioni finanziarie dettagliate relative alle azioni della parte "Infrastrutture di ricerca" saranno definite in modo da assicurare un'effettiva complementarità tra il finanziamento comunitario per la ricerca e altri strumenti nazionali e comunitari, in particolare i Fondi strutturali.

B) Azioni dirette: Le attività intraprese dalla Comunità e attuate dal CCR sono definite "azioni dirette".

Osservazioni

Il programma si basa sulla proposta della Commissione (6 aprile 2005) per una decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativamente al 7PQ.
Numero di registrazione: 837 / Ultimo aggiornamento: 2012-11-28