Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

  • Commissione europea
  • CORDIS
  • Programmi
  • Programma quadro pluriennale della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011)
FP7

FP7-EURATOM - Programma quadro pluriennale della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011)

Programma quadro

FP7

Programma precedente

FP6-EURATOM

Finanziamento del programma

EUR 2 751 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 54/4 del 2006-12-30

Riferimento legislativo

2006/970/Euratom del 2006-12-18
Il presente programma quadro ha per obiettivo sostenere le attività di ricerca e formazione nel settore dell'energia nucleare nell'ambito del trattato Euratom e fornire un sostegno scientifico e tecnico al processo di elaborazione delle politiche nel settore nucleare e, al contempo, assicurare la stabilità del sostegno all'attuazione delle politiche esistenti e adattarle alle evoluzioni delle esigenze politiche. Il Settimo programma quadro contribuirà alla creazione di una società della conoscenza, sulla base dello Spazio europeo della ricerca.

Riassunto

La proposta per il settimo programma quadro della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare si basa sull'articolo 7 del trattato Euratom e riguarda il periodo 2007-2011. Esso comprende la ricerca sull'energia da fusione, la fissione nucleare e radioprotezione, e le attività del Centro comune di ricerca (CCR) nel settore dell'energia nucleare. Le azioni attuate nell'ambito del programma quadro Euratom sono complementari a quelle intraprese dagli Stati membri nel settore dell'energia nucleare. L'importo globale massimo per l'esecuzione del settimo programma quadro per il periodo 2007-2011 è pari a 2 751 milioni di EUR. Tale importo è ripartito come segue (in milioni di EUR).
- Ricerca sull'energia da fusione: 1 947
- Fissione nucleare e radioprotezione: 287
- Attività nucleari del CCR: 517

Ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, del trattato Euratom, i programmi di ricerca sono definiti per un periodo non superiore a cinque anni. Conseguentemente, la decisione del Consiglio per il programma quadro Euratom non ha la stessa durata del programma quadro CE (sette anni, 2007-2013).

In linea di principio, tutte le disposizioni del programma quadro CE (ad esempio quelle concernenti i meccanismi di finanziamento) sono applicabili al programma quadro Euratom, sempre che non rientrino nel campo di applicazione di un articolo del trattato CE per il quale non vi è equivalente nel trattato Euratom.
Per consultare gli inviti a presentare proposte più recenti e il programma di lavoro ufficiale del programma specifico "Euratom" visitare il sito di CORDIS (http://cordis.europa.eu/fp7/dc/index.cfm). Consultare il sito di CORDIS (http://cordis.europa.eu/fp7/find-doc_it.html) per scaricare i seguenti atti giuridici: - Decisione del Consiglio del 18 dicembre 2006 concernente il Settimo programma quadro della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007 - -2011) (2006/970/Euratom) - Rettifica della decisione 2006/976/Euratom del Consiglio, del 19 dicembre 2006, concernente il programma specifico recante attuazione del Settimo programma quadro della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) per le attività di ricerca e formazione nel settore nucleare (2007-2011) (2006/976/Euratom) - Regolamento (Euratom) n. 1908/2006 del Consiglio, del 19 dicembre 2006, che stabilisce le regole per la partecipazione di imprese, centri di ricerca e università alle azioni nell'ambito del Settimo programma quadro della Comunità europea dell'energia atomica e per la diffusione dei risultati della ricerca (2007-2011)

Suddivisione

Le seguenti informazioni si basano sulle informazioni ufficiali disponibili al momento della redazione. Le priorità e attività sono soggette a variazioni.
Per le ultimissime informazioni consultare i programmi di lavoro disponibili con il relativo invito a presentare proposte su:
http://cordis.europa.eu/fp7/dc/index.cfm


Il Settimo programma quadro EURATOM è articolato in due parti, corrispondenti, da un lato, alle azioni "indirette" di ricerca sull'energia da fusione e la fissione nucleare e la radioprotezione e, dall'altro, alle attività "dirette" di ricerca svolte dal Centro comune di ricerca(CCR).

1.) Azioni indirette:
a) Ricerca sull'energia da fusione
- Realizzazione dell'ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor): attività per la preparazione del sito, la costituzione dell'organizzazione ITER e dell'impresa comune europea ITER, la gestione e la dotazione di risorse umane, sostegno tecnico e amministrativo generale, la costruzione delle attrezzature e degli impianti e il sostegno al progetto durante la fase di costruzione.
- Attività di ricerca e sviluppo in preparazione del funzionamento dell'ITER: Un programma mirato nei settori della fisica e della tecnologia garantirà l'esercizio degli impianti e la gestione delle risorse del programma sulla fusione, compreso JET (Joint European Torus). Valuterà le tecnologie specifiche fondamentali per ITER, consoliderà le scelte del progetto ITER e preparerà la messa in esercizio di ITER mediante attività sperimentali e teoriche.
- Attività tecnologiche preparatorie per DEMO(una centrale elettrica a fusione di "dimostrazione"): sviluppo dei materiali di fusione e delle tecnologie chiave per la fusione e la costituzione di una équipe specializzata incaricata di preparare la costruzione dell'IFMIF (International Fusion Materials Irradiation Facility) per sottoporre a prove di idoneità i materiali da utilizzare in DEMO. Esse comprenderanno prove di irraggiamento e la modellizzazione dei materiali, studi per la progettazione di DEMO, studi sulla sicurezza e sugli aspetti ambientali e socioeconomici dell'energia da fusione.
- Attività di ricerca e sviluppo a lungo termine: l'approfondimento di concetti perfezionati per sistemi di confinamento magnetico che offriranno vantaggi potenziali per le centrali a fusione, studi teorici e attività di modellizzazione volti a comprendere il comportamento dei plasma di fusione e il coordinamento delle attività di ricerca degli Stati membri sul confinamento inerziale.
- Risorse umane, istruzione e formazione: iniziative volte ad assicurare la disponibilità di risorse umane adeguate, in termini quantitativi, della gamma di competenze e dell'elevato livello di formazione e di esperienze (in considerazione delle necessità immediate e a medio termine del progetto ITER e in prospettiva della prosecuzione delle attività nel settore della fusione).
- Infrastrutture: la costruzione dell'impianto internazionale di ricerca sull'energia da fusione ITER sarà uno degli elementi delle nuove infrastrutture di ricerca con una forte dimensione europea.
-Processi di trasferimento di tecnologia: ITER richiederà una struttura organizzativa nuova e più flessibile che permetta di trasferire rapidamente all'industria il processo di innovazione e di progresso tecnologico creato, in modo da raccogliere le sfide che consentiranno all'industria europea di divenire più competitiva.
- Risposta alle esigenze di natura politica emergenti e impreviste: uno sviluppo accelerato del programma relativo alla fusione potrebbe anticipare l'ingresso sul mercato dell'energia da fusione, quale componente di una politica più ampia intesa ad affrontare i temi della sicurezza dell'approvvigionamento energetico dell'Europa, i cambiamenti climatici e lo sviluppo sostenibile. Una tappa fondamentale di tale programma accelerato consisterebbe nel realizzare anticipatamente DEMO, e ciò comporterebbe che Euratom intraprenda, in collaborazione con i partner del progetto ITER, attività e progetti che rientrano in una strategia più ampia della fusione nucleare a livello internazionale.

b) Fissione nucleare e radioprotezione
- Gestione dei rifiuti radioattivi: attività di ricerca e sviluppo orientate alle soluzioni pratiche in riferimento al deposito geologico profondo del combustibile esaurito e ai rifiuti radioattivi a lunga vita. dimostrazione in materia di tecnologie e sicurezza, a sostegno dell'elaborazione di un'impostazione comune europea sugli aspetti principali della gestione e dello smaltimento dei rifiuti. Ricerca sulla separazione e sulla trasmutazione e/o su altri concetti volti a ridurre la quantità dei rifiuti da smaltire e/o il pericolo che rappresentano.
- Filiere di reattori: ricerca volta a garantire il mantenimento della sicurezza di esercizio delle filiere di reattori esistenti, tenendo presenti le nuove sfide quali l'estensione della durata di vita dei reattori e lo sviluppo di nuove metodologie avanzate di valutazione della sicurezza, e a valutare il potenziale e gli aspetti della sicurezza delle filiere di reattori future nel breve e medio termine.
- Radioprotezione: ricerca, in particolare sui rischi connessi all'esposizione alle basse dosi, sugli usi a fini medici e sulla gestione degli incidenti, al fine di fornire una base scientifica per un sistema di protezione solido, equo e socialmente accettabile che non limiti indebitamente gli usi benefici e diffusi delle radiazioni per usi industriali e sanitari. Ricerca volta a minimizzare la minaccia costituita dal terrorismo nucleare e radiologico e attenuarne le conseguenze.
- Infrastrutture: sostenere la disponibilità di infrastrutture di ricerca, quali i reattori di prova dei materiali, i laboratori sotterranei di ricerca, i laboratori di radiobiologia e le banche dei tessuti, necessarie a mantenere livelli elevati in materia di prestazione tecnica, innovazione e sicurezza nel settore nucleare europeo.
- Risorse umane, mobilità e formazione: sostenere il mantenimento e l'approfondimento delle competenze scientifiche e delle capacità umane per garantire la disponibilità nel lungo periodo di ricercatori e di personale dipendente adeguatamente qualificato nel settore nucleare.

2.) Azioni dirette:
Attività nucleari del CCR
a) Gestione dei rifiuti nucleari e impatto ambientale: comprensione dei processi del combustibile nucleare dalla produzione di energia al deposito dei rifiuti e allo sviluppo di soluzioni efficaci per la gestione di rifiuti radioattivi di alta attività sulla base delle due opzioni principali (deposito diretto o separazione e trasmutazione). Saranno inoltre elaborate attività per approfondire la conoscenza e migliorare il condizionamento dei rifiuti a vita lunga e la ricerca di base sugli attinidi.
b) Sicurezza nucleare: attuazione di attività di ricerca sui cicli del combustibile esistenti così come su quelli nuovi e sulla sicurezza dei reattori, sugli aspetti relativi all'esercizio a lungo termine di reattori di tipo occidentale e russo nonché sui progetti di nuovi reattori. Il CCR contribuirà e coordinerà i contributi europei all'iniziativa nel settore della ricerca e sviluppo nell'ambito del Forum internazionale di IV generazione, alla quale partecipano i migliori istituti di ricerca del mondo.
c) Sistemi di protezione nucleare: contribuire all'adempimento degli obblighi comunitari, in particolare il controllo degli impianti di ciclo del combustibile evidenziando la chiusura del ciclo del combustibile, il monitoraggio della radioattività ambientale o l'attuazione del protocollo aggiuntivo e delle "salvaguardie integrate", così come la prevenzione della sottrazione di materie nucleari e radioattive destinate al traffico illecito.

Attuazione

Il settimo programma quadro Euratom della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) coprirà inizialmente il periodo 2007-2011, ma la Commissione propone che, salvo circostanze contrarie, il presente programma quadro sia rinnovato per il periodo 2012-2013 conformemente alla procedura legislativa prevista.

Le attività condotte nell'ambito del presente programma sono suddivise in quattro categorie di attuazione.

1. Attuazione nel settore dell'energia da fusione
Nel settore della ricerca sull'energia da fusione, sarà dato sostegno finanziario alle attività svolte sulla base delle procedure definite:
- nei contratti di associazione stipulati tra la Commissione e gli Stati membri o paesi terzi pienamente associati o organismi stabiliti nel territorio di uno Stato membro o di un paese terzo pienamente associato;
- nell'Accordo europeo sullo sviluppo della fusione (European Fusion Development Agreement - EFDA);
- nell'impresa comune europea per ITER;
- negli accordi internazionali conclusi tra Euratom e paesi terzi aventi per oggetto attività nel campo della ricerca e dello sviluppo dell'energia da fusione, in particolare l'Accordo ITER;
- in altri accordi multilaterali conclusi tra la Comunità e le organizzazioni associate, in particolare l'Accordo sulla mobilità del personale;
- nelle azioni a compartecipazione finanziaria.

Oltre alle citate attività, possono essere intraprese azioni volte a promuovere e sviluppare le risorse umane, borse di ricerca, iniziative integrate relative alle strutture così come azioni di sostegno specifico (soprattutto per coordinare le ricerche sull'energia da fusione, per intraprendere studi a sostegno di dette attività, per finanziare pubblicazioni, lo scambio di informazioni e la formazione al fine di promuovere il trasferimento della tecnologia).

2. Meccanismi di finanziamento in settori diversi da quello dell'energia da fusione
Tali meccanismi saranno utilizzati, da soli o in combinazione tra loro, per finanziare diverse categorie di azioni attuate tramite il presente programma quadro. Le decisioni relative ai programmi specifici, i programmi di lavoro e gli inviti a presentare proposte indicheranno, come opportuno:

- il tipo o i tipi di meccanismi utilizzati per finanziare le diverse categorie di azioni;
- le categorie di partecipanti che ne sono destinatarie;
- i tipi di attività che possono essere finanziate tramite ciascun meccanismo.

Laddove siano applicabili più meccanismi di finanziamento, i programmi di lavoro possono precisare quale meccanismo debba essere utilizzato per il tema oggetto dell'invito a presentare proposte.
%I meccanismi di finanziamento sono i seguenti.

a) A sostegno delle azioni realizzate principalmente sulla base degli inviti a presentare proposte:
- progetti in collaborazione;
- reti di eccellenza;
- azioni di coordinamento e sostegno;
- azioni volte a promuovere e sviluppare le risorse umane e la mobilità.

b) Per sostenere le azioni attuate in forza delle decisioni del Consiglio, sulla base di una proposta della Commissione, la Comunità fornirà sostegno finanziario alle iniziative su grande scala che beneficiano di una pluralità di finanziamenti, attraverso i seguenti contributi:

- contributo finanziario destinato alla realizzazione di imprese comuni costituite sulla base delle procedure e delle disposizioni stabilite nel trattato;
- contributo finanziario allo sviluppo di nuove infrastrutture di interesse europeo.

Sono possibili inoltre finanziamenti da altre fonti del settore pubblico, anche comunitarie, quali la Banca europea per gli investimenti(BEI). Per i partecipanti ad un'azione indiretta stabiliti in una regione in ritardo di sviluppo (regioni di convergenza e regioni ultraperiferiche), sarà possibile attivare un finanziamento complementare dei Fondi strutturali.

3. Azioni dirette - Centro comune di ricerca (CCR) della Commissione europea. Le attività intraprese dalla Comunità e attuate dal Centro comune di ricerca sono definite "azioni dirette".

4. Attività di ricerca e sviluppo a lungo termine.