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  • Programma comunitario pluriennale inteso a rendere i contenuti digitali europei più accessibili, utilizzabili e sfruttabili 2005-2008

Programma precedente

IS-ECONTENT

Finanziamento del programma

EUR 149 million
Il programma mira a rendere i contenuti digitali europei più accessibili, utilizzabili e sfruttabili, facilitando la creazione e la diffusione delle informazioni, in settori di pubblico interesse, a livello comunitario.

Riassunto

L’evoluzione della società dell’informazione e la comparsa della broadband influiranno sulla vita di ogni cittadino dell’Unione europea stimolando, fra l’altro, l’accesso alla conoscenza e ai nuovi metodi di acquisizione della conoscenza, e aumentando così la richiesta di nuovi contenuti, applicazioni e servizi.
Le conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona (23 e 24 marzo 2000) hanno sottolineato il passaggio ad un’economia digitale basata sulla conoscenza, favorita da nuovi beni e servizi, che rappresenterà un potente motore a favore di crescita, competitività e occupazione. In quell’occasione è stato specificamente riconosciuto il ruolo delle industrie dei contenuti nel creare valore aggiunto sfruttando e collegando in rete la diversità culturale europea.
I soggetti attivi nei settori dei contenuti digitali sono fornitori di contenuti (comprese le istituzioni e le organizzazioni pubbliche e private che creano, raccolgono o possiedono contenuti digitali) e utenti di contenuti (comprese le organizzazioni e le aziende che sono utenti finali che riutilizzano e/o aggiungono valore ai contenuti digitali). Una particolare attenzione deve essere rivolta alle PMI.

Il programma eContent-plus si prefigge l’obiettivo generale di rendere i contenuti digitali europei più accessibili, utilizzabili e sfruttabili, facilitando la creazione e la diffusione delle informazioni, in settori di pubblico interesse, a livello comunitario. Creerà condizioni migliori di accesso e gestione di servizi e contenuti digitali in ambienti multilinguistici e multiculturali. Amplierà la scelta degli utenti e sosterrà nuovi metodi di interazione con contenuti digitali resi migliori grazie alla conoscenza, una caratteristica che sta diventando essenziale per far sì che i contenuti siano più dinamici, nonché fatti su misura per contesti specifici (apprendimento, cultura, persone con bisogni speciali, ecc.).
Il programma spianerà la via ad un quadro strutturato per contenuti digitali europei di qualità – la European Digital Content Area - facilitando il trasferimento di esperienze, migliori pratiche e fertilizzazione incrociata fra settori di contenuti, utenti e fornitori di contenuti.

Suddivisione

Per conseguire gli obiettivi generali del programma eContent-plus, saranno portate avanti le tre seguenti linee di azione:
- facilitare, a livello comunitario, l’accesso ai contenuti digitali e al loro uso e sfruttamento;
- favorire il miglioramento della qualità e promuovere le migliori pratiche in materia di contenuti digitali, sia tra fornitori e utenti dei contenuti sia sul piano transettoriale;
- rafforzare la cooperazione tra i soggetti attivi nei settori dei contenuti digitali e la sensibilizzazione.
Le attività da svolgere in base a queste linee di azione riguardano le informazioni del settore pubblico, i dati territoriali, l’apprendimento e i contenuti scientifici e culturali. L
1.) Facilitare, a livello comunitario, l’accesso ai contenuti digitali e al loro uso e sfruttamento.
Le attività da svolgere nell’ambito di tale azione comprendono la creazione di reti e alleanze fra i soggetti attivi nel settore, incoraggiando la creazione di nuovi servizi. I settori di intervento sono le informazioni del settore pubblico, i dati territoriali, l’apprendimento e i contenuti culturali.

Le priorità saranno:
- sostegno ad un riconoscimento più ampio dell'importanza delle informazioni del settore pubblico (PSI), del loro valore commerciale e delle implicazioni per la società derivanti dal loro uso attraverso attività che migliorino l'uso e lo sfruttamento effettivi delle informazioni del settore pubblico in un contesto transfrontaliero da parte di enti pubblici e privati, comprese le PMI, finalizzati a creare prodotti e servizi di informazione a valore aggiunto;
- incentivo all'uso più ampio dei dati territoriali da parte di enti pubblici e imprese private, comprese le PMI, e dei cittadini, attraverso meccanismi di cooperazione a livello europeo; le attività dovrebbero affrontare questioni tecniche e organizzative, evitando le duplicazioni e provvedendo alla mancanza di completezza dei dati territoriali, promuovendo l'interoperatività transfrontaliera, sostenendo il coordinamento fra agenzie cartografiche e incentivando l’emergere di nuovi servizi a livello europeo per utenti di servizi mobili e l’uso di standard aperti;
- promozione della moltiplicazione di raccolte di conoscenza europee aperte di oggetti digitali, per le collettività dell'istruzione e della ricerca e per gli individui, attraverso la creazione di servizi transeuropei di intermediazione per contenuti digitali didattici, con modelli commerciali connessi. Dovrebbe inoltre essere incoraggiato l’uso di standard aperti e la creazione di ampi gruppi di utenti per analizzare e testare gli schemi preliminari di normazione e di specifiche, al fine di introdurre gli aspetti multilinguistici e multiculturali europei nel processo di definizione degli standard globali dei contenuti digitali didattici;
- promozione dell'emergere di infrastrutture informatiche transeuropee per l'accesso e l'uso di risorse digitali europee culturali e scientifiche di alta qualità, mediante il collegamento di biblioteche virtuali, memorie comunitarie, ecc. Le attività dovrebbero comprendere approcci coordinati alla digitalizzazione e al collezionamento, la conservazione di oggetti digitali e inventari di risorse digitali culturali e scientifiche. Si dovrebbe infine migliorare l’accesso ai beni digitali culturali e scientifici mediante regimi efficaci di autorizzazione e la liberazione preventiva e collettiva dei diritti.

2.) Favorire il miglioramento della qualità e promuovere le migliori pratiche in materia di contenuti digitali, sia tra fornitori e utenti dei contenuti sia sul piano transettoriale.
Le attività da svolgere nell’ambito di tale linea d’azione sono volte a facilitare l'individuazione e l’ampia diffusione delle migliori pratiche in termini di metodi, processi e operazioni, per realizzare una miglior qualità e maggiore efficacia ed efficienza nella creazione, uso e distribuzione di contenuti digitali.
Le attività comprenderanno esperimenti volti a dimostrare la ricercabilità, l'usabilità, la riutilizzabilità, la componibilità e l'interoperatività dei contenuti digitali nel contesto del quadro giuridico esistente, soddisfacendo nel contempo, sin dall’inizio del processo, le esigenze di diversi gruppi e mercati bersaglio in un ambiente sempre più multilinguistico e multiculturale e che va al di là delle semplici tecnologie di localizzazione. Queste attività sfrutteranno i vantaggi del miglioramento dei contenuti digitali con dati comprensibili alla macchina (metadati semanticamente ben definiti basati su appositi vocabolari, ontologie e termologie descrittive).Gli esperimenti saranno affrontati nell'ambito di raggruppamenti tematici e comprendono la raccolta, la diffusione e la condivisione fra settori diversi delle conoscenze acquisite.
I settori mirati di applicazione sono le informazioni del settore pubblico, i dati territoriali, i contenuti digitali culturali e didattici e i contenuti digitali scientifici e accademici.

3.) Rafforzare la cooperazione tra i soggetti attivi nei settori dei contenuti digitali e la sensibilizzazione.
Le attività da svolgere nell’ambito di tale azione comprendono misure di accompagnamento della legislazione relativa ai contenuti digitali, promozione di una maggiore collaborazione fra soggetti attivi nel settore dei contenuti digitali e misure di sensibilizzazione. Tali attività sostengono lo sviluppo di analisi comparative, strumenti di monitoraggio e analisi, valutazione dell’impatto del programma e diffusione dei risultati. Le attività, inoltre, individuano e analizzano le opportunità e i problemi emergenti (p. es. fiducia, marcatura di qualità, diritti di proprietà intellettuale nell'istruzione), proponendo eventuali soluzioni.

Attuazione



La Commissione, assistita da un comitato, è responsabile dell’attuazione del programma eContent-plus, redige un programma di lavoro e garantisce che le azioni nell’ambito del presente programma siano sottoposte ad un’approvazione preliminare nonché ad un approfondimento e ad una valutazione successiva.

La Commissione, in stretta collaborazione con gli Stati membri, garantisce la coerenza generale e la complementarietà con altri programmi, azioni e politiche comunitarie che incidono sullo sviluppo e sull’uso dei contenuti digitali europei e sulla promozione della diversità linguistica nella società dell’informazione, in particolare i programmi comunitari di ricerca e sviluppo tecnologico come IDA, eTEN, eInclusion, eLearning, Modinis e Safer Internet.

Qualora i contenuti digitali implichino dati personali, devono essere rispettate le direttive 95/46/CE e 2002/58/CE, e le tecnologie utilizzate devono, ove possibile, migliorare la privacy.

Le azioni comunitarie intraprese in materia di contenuti delle informazioni devono promuovere la specificità multilinguistica e multiculturale della Comunità.

La partecipazione al programma è aperta ai soggetti giuridici stabiliti negli Stati membri e nei paesi candidati in base ad accordi bilaterali. La partecipazione può essere inoltre aperta ai soggetti giuridici stabiliti nei paesi EFTA che sono parti contraenti dell’Accordo SEE. Potranno essere ammessi a partecipare al programma, senza sostegno finanziario della Comunità, anche i soggetti giuridici stabiliti in paesi terzi e le organizzazioni internazionali.

Il programma sarà eseguito tramite un’azione indiretta che comprende:

a) azioni a compartecipazione finanziaria
- Progetti destinati a migliorare le conoscenze onde migliorare i prodotti, processi e/o servizi esistenti, e/o soddisfare le esigenze delle politiche comunitarie. La partecipazione della Comunità al finanziamento del progetto non supera di norma il 50% del costo. Gli enti pubblici possono fruire del rimborso del 100% dei costi aggiuntivi;
- azioni di migliori pratiche per diffondere conoscenze. Tali azioni di norma si svolgono nell'ambito di raggruppamenti tematici collegati fra loro da reti tematiche. Il contributo comunitario a queste misure si limita ai costi diretti ritenuti necessari o appropriati per realizzare gli obiettivi specifici dell'azione;
- Le reti tematiche riuniscono una serie di soggetti interessati ad un dato obiettivo tecnologico e organizzativo, per facilitare le attività di coordinamento e il trasferimento di conoscenze. Le reti possono essere collegate alle azioni di migliori pratiche. Il sostegno è concesso per i costi aggiuntivi ammissibili legati al coordinamento e alla realizzazione della rete. La partecipazione della Comunità può coprire i costi aggiuntivi ammissibili di queste misure.

b) misure di accompagnamento
Le misure di accompagnamento contribuiscono all'attuazione del programma o alla preparazione di attività future. Sono escluse le misure destinate alla commercializzazione di prodotti, processi o servizi, le attività di marketing e la promozione delle vendite:
- studi a sostegno del programma, compresa la preparazione di attività future;
- scambio di informazioni, conferenze, seminari, workshop o altre riunioni, oltre alla gestione delle attività comprese nei raggruppamenti di attività;
- azioni di divulgazione, informazione e comunicazione.

Osservazioni

Il programma si basa su una decisione (9 marzo 2005) del Parlamento europeo e del Consiglia che istituisce un programma comunitario pluriennale inteso a rendere i contenuti digitali europei più accessibili, utilizzabili e sfruttabili.
Numero di registrazione: 840 / Ultimo aggiornamento: 2005-04-25