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Programma quadro

EMP-BARCELONA 2002C

Programma precedente

EMP-LISBON 2000C

Riferimento Gazzetta ufficiale

2005- del 2005-07-20

Riferimento legislativo

COM(2005) 330 final del 2005-07-20
Raggiungere una crescita più solida e duratura e creare maggiori e migliori posti di lavoro al fine di liberare le risorse necessarie a soddisfare gli obiettivi europei sempre più ambiziosi in campo economico, sociale e ambientale, per far diventare l’Europa un luogo più attraente dove investire e lavorare, e per migliorare la conoscenza e l’innovazione a favore della crescita in Europa.
La strategia di Lisbona, riveduta, si basa sulla risoluzione presa dal Consiglio europeo del 2000, a Lisbona, per trasformare l’UE nella più competitiva società basata sulla conoscenza entro il 2010. Nel 2005, il Consiglio ha modificato la strategia per concentrarsi principalmente sulla crescita e l’occupazione.
La strategia è finalizzata ad affrontare, a livello europeo, questioni scottanti come l’invecchiamento della popolazione, la necessità di aumentare la produttività e le pressioni competitive di un’economia globalizzata. La modernizzazione economica, al centro della strategia per la crescita e l’occupazione, costituisce un elemento chiave per mantenere il modello sociale europeo, unico nel suo genere, di fronte a mercati globali in espansione, cambiamenti tecnologici, preoccupazioni ambientali e pressioni demografiche.
Per liberare le risorse esistenti in Europa, sono necessarie le seguenti azioni:
– investire maggiormente nei giovani, nell’istruzione, nella ricerca e nell’innovazione per generare ricchezza e garantire sicurezza ad ogni cittadino;
– aprire i mercati;
– snellire le procedure amministrative;
– investire in infrastrutture moderne che aiutino le imprese a crescere, innovare e creare posti di lavoro;
– sviluppare una forza lavoro imprenditoriale e qualificata;
– garantire una società con alti livelli di occupazione, protezione sociale e un ambiente sano.

Riassunto


Il Programma comunitario di Lisbona, presentato dalla Commissione a completamento dei programmi nazionali di Lisbona forniti da tutti gli Stati membri, propone misure politiche che offrono un chiaro valore aggiunto in quanto l’azione viene intrapresa o coordinata a livello comunitario. Ciò è particolarmente evidente nelle aree politiche comunitarie in materia di mercato interno, miglioramento delle infrastrutture e creazione di migliori condizioni quadro per le aziende. È inoltre necessario dare maggiore risalto alle politiche che promuovono conoscenza, istruzione e competenze al fine di rafforzare la competitività e la crescita sostenibile nell’UE, garantendo al tempo stesso coesione sociale e territoriale.
Il Programma comunitario di Lisbona è incentrato principalmente su tre aree di azione:
– la conoscenza per l’innovazione e la crescita;
– fare dell’Europa un luogo più attraente per investire e lavorare;
– creare maggiori e migliori posti di lavoro. Le misure a livello europeo dovrebbero concentrarsi su azioni ed aree essenziali come:
– sostenere la conoscenza e l’innovazione in Europa;
– riformare la politica degli aiuti di stato;
– migliorare la regolamentazione;
– sviluppo del mercato interno dei servizi;
– portare a compimento il Doha round dei negoziati commerciali internazionali;
– eliminare gli ostacoli alla mobilità;
– sviluppare un approccio comune alla migrazione economica;
– gestire le conseguenze sociali della ristrutturazione economica.

Vengono inoltre proposte misure sostenute dai Fondi strutturali e dai Fondi di coesione per investire nella conoscenza, nell’innovazione e nelle capacità di ricerca, ma anche per migliorare istruzione e formazione professionale.
Il nuovo Fondo di sviluppo rurale intende sostenere la crescita e la creazione di posti di lavoro nelle aree rurali, tutelando al contempo le risorse naturali. Il fondo sarà incentrato sull'investimento in prospettiva a favore di persone, innovazione, know-how e capitale nei settori agricolo e forestale, sul recepimento delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) nelle aree rurali e sulla diversificazione rurale finalizzata alla creazione di maggiori e migliori posti di lavoro.
L’allineamento delle politiche di sviluppo rurale e di coesione con l’Agenda di Lisbona è supportato da una serie di Linee guida strategiche comunitarie per il periodo 2007–2013.

Conoscenza e innovazione – motori della crescita sostenibile

La strategia per la crescita e l’occupazione considera la conoscenza e l’innovazione come fattori critici affinché l’Europa mantenga il proprio vantaggio competitivo internazionale. Il miglior contributo dell’UE al miglioramento del potenziale di ricerca dell’Europa è dato dall’unione delle risorse e dalla garanzia di un ambiente competitivo per la ricerca basato sull’eccellenza.
La Comunità integrerà gli sforzi nazionali per aumentare gli investimenti per la ricerca fino al 3% del PIL stimolando, organizzando e valorizzando tutte le forme di collaborazione a livello comunitario nell’ambito della ricerca, dell’innovazione e dell’istruzione, tramite l’utilizzo di mezzi derivanti dal bilancio comunitario.
Una combinazione di regolamenti e fondi comunitari promuoverà l’innovazione tecnologica e attirerà persone e capitali nell’attività europea di ricerca ed innovazione.
Riformando il contesto regolamentare, in particolare nell’ambito degli aiuti di stato, miglioreranno le condizioni generali per l’innovazione e saranno favorite occupazione, crescita e coesione.
La revisione del quadro degli aiuti di stato sarà finalizzata ad aumentare la collaborazione fra istituti di ricerca e industria e potrebbe arrivare a coprire le nuove disposizioni a sostegno all’innovazione, in particolare per le PMI.
Sarà incoraggiato il sostegno alle giovani imprese innovative; le misure a sostegno di un ambiente più favorevole all’innovazione potrebbero, invece, beneficiare di disposizioni più flessibili.
Le azioni intraprese nell’ambito dell’Agenda di Lisbona comprendono le disposizioni dei due principali programmi di spesa per il periodo 2007–2013, le attività del Settimo programma quadro di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (PQ7-RST) e il programma quadro per la competitività e l’innovazione (PIC).
Inoltre, le linee di bilancio per la rete transeuropea sosterranno l’applicazione pratica dei programmi di innovazione e conoscenza RST. Le tecnologie compatibili con l’ambiente, che utilizzano fonti rinnovabili ed efficienti sotto il profilo energetico, tutte dotate di un potenziale significativo, saranno sostenute maggiormente, in particolare tramite il Piano d’azione per le tecnologie compatibili con l’ambiente.
Anche l’accordo sul brevetto comunitario rimane un elemento importante dell’impegno dell’UE nella promozione di un’economia innovativa, basata sulla conoscenza.

Rendere l’Europa un luogo più attraente dove investire e lavorare

La priorità sarà il completamento del mercato interno e il miglioramento dell’ambiente regolamentare. Il lavoro di miglioramento delle normative svolto dalla Commissione si concentrerà su tre aree:
– le nuove iniziative politiche saranno tutte oggetto di una solida valutazione d’impatto;
– monitoraggio delle proposte pendenti al Consiglio e al Parlamento;
– semplificazione della legislazione esistente.
Il completamento del mercato unico implica principalmente la creazione di un mercato interno dei servizi pienamente operativo, la fornitura di servizi efficaci e di alta qualità di interesse economico generale e l’attuazione ed applicazione coerenti delle norme per la piena integrazione dei mercati finanziari.
Saranno incoraggiati, inoltre, sviluppi infrastrutturali che permettano al mercato unico di essere efficace, sostenuti dalla linea di bilancio TEN. Inoltre, gli Stati membri saranno incoraggiati a cominciare a lavorare sui 45 progetti transnazionali quick start concordati in materia di trasporto, energia e reti a banda larga, R&S e innovazione.
Inoltre, la Commissione porterà avanti la sua Strategia di applicazione dei diritti di proprietà intellettuale (IPR) nei paesi terzi (non UE) con l’obiettivo di contrastare l’aumento della contraffazione e della pirateria.

Creare maggiori e migliori posti di lavoro
Al fine di raggiungere l’obiettivo di Lisbona della piena occupazione, del miglioramento della qualità e della produttività del lavoro, l’Europa deve incoraggiare più persone a rimanere nel mondo del lavoro, aumentare l’offerta di lavoro, modernizzare i sistemi di protezione sociale, migliorare le capacità di lavoratori e imprese e aumentare gli investimenti nel capitale umano tramite istruzione e formazione migliori.
L’Agenda Sociale è uno strumento fondamentale in questo contesto, che contribuirà a gestire le conseguenze sociali della ristrutturazione economica.
L’obiettivo è aiutare gli interessati a gestire i cambiamenti e offrire loro nuove opportunità, fornendo protezione e reti di sicurezza adeguate. Non è ancora stato creato un fondo per aiutare le regioni maggiormente colpite dalla riconversione economica.
La mobilità geografica e occupazionale sarà facilitata dall’eliminazione degli ultimi ostacoli alla mobilità del lavoro e dallo European Qualifications Framework (quadro di riferimento dei titoli europei) che sosterrà il riconoscimento di titoli e competenze creando le condizioni per la trasparenza e la fiducia reciproca.
Riconoscendo che la migrazione economica mantiene dinamica l’economia europea, la Commissione lavorerà a un quadro comune per la gestione della migrazione economica a livello europeo.
Contemporaneamente, vengono sostenute le risorse umane nazionali al fine di aumentare l’occupazione e rafforzare la coesione sociale. La Comunità sostiene e integra gli sforzi nazionali in materia di capitale umano, istruzione e formazione professionale e completa le attività esistenti del Fondo sociale europeo con il proposto Lifelong Learning Programme (Programma di apprendimento lungo tutto l’arco della vita).
La Commissione intende inoltre sostenere le università e altri fornitori di istruzione terziaria nello loro impegno volto a permettere all’UE di raggiungere gli obiettivi di Lisbona, mobilizzando tutte le fonti di finanziamento europeo per la loro modernizzazione e rafforzando la cooperazione nell’ambito del programma Istruzione e formazione 2010 per integrare il processo di Bologna.