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Programma quadro

FP2-FRAMEWORK 2C

Programma precedente

JRC-INDHAZ 1C

Programma successivo

JRC-INDHAZ 3C

Finanziamento del programma

EUR 32,5 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 286 del 1988-10-20

Riferimento legislativo

88/521/EEC del 1988-10-14
Rafforzare la sicurezza e l'affidabilità della valutazione dei rischi industriali, migliorare la gestione e la prevenzione dei rischi, tra l'altro, alla luce dei fattori umani, reperire le possibilità di convivere con reazioni incontrollate e ridurre il rischio di trasporto attraverso l'Europa delle sostanze pericolose, come i prodotti chimici.

Riassunto

Parte del programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico (1987-1991), sottoattività 1.3: "Ambiente", il presente secondo programma riguarda la valutazione e l'analisi dei rischi di grandi proporzioni comportati dalle industrie pericolose e dai grandi sistemi tecnologici. integrato al programma d'azione in compartecipazione finanziaria "Rischi tecnologici di grandi proporzioni" (TECHHAZ C).

Nel 1988 venti organizzazioni di dieci Stati membri hanno realizzato l'attività di benchmarking relativa all'analisi dei rischi di grandi proporzioni (BE-MHA), nel quadro di studi sulla sicurezza e l'affidabilità dei sistemi. Nello stesso anno il Centro comune di ricerca (CCR) ha incominciato a sviluppare DOMINO, un pacchetto di software che analizza scenari che implicano la propagazione in vari impianti di difetti dovuti ad incendi o esplosioni.

Suddivisione

Tre aree:

- sviluppo e valutazione di metodologie di analisi del rischio negli stabilimenti, inclusi esercizi comparativi in stabilimenti reali, in collaborazione con l'industria, le agenzie governative, gli istituti di ricerca e le università;

- sviluppo di sistemi di supporto interattivo delle decisioni (IDS) per l'analisi e la gestione dei rischi dei sistemi industriali regionali che comportano la produzione, il trasporto e l'uso di sostanze chimiche pericolose;

- controllo e gestione di stati di fuga in reazioni chimiche selezionate, compresi fenomeni di flusso polifasici / a molticomponenti.

Attuazione

La Commissione, assistita dal Consiglio d'amministrazione del Centro comune di ricerca (CCR), ha assicurato l'esecuzione del programma ricorrendo a tal fine all'Istituto di tecnologia della sicurezza del CCR ad Ispra.

In cooperazione con il Consiglio di amministrazione del CCR la Commissione veglia affinché si proceda a periodiche consultazioni dei comitati consultivi per la gestione e il coordinamento (CGC) interessati ovvero di comitati equivalenti, al fine di garantire che le azioni in compartecipazione finanziaria siano coordinate e coerenti con le attività del CCR nelle stesse aree.

Il centro di informazione sui materiali del CCR procede alla tempestiva diffusione dei risultati e dei dati, trasmettendoli agli utenti potenziali, e funziona da interfaccia permanente con l'industria.

La Commissione sottopone una relazione sull'attuazione della decisione al Parlamento europeo ed al Consiglio entro il 31 marzo di ogni anno. Successivamente presenterà una relazione sulla ricerca svolta, effettuata da un pannello di esperti esterni.

Argomenti

Sicurezza