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FP7

FP7-INFRASTRUCTURES - Programma specifico "Capacità": Infrastrutture per la ricerca

Programma quadro

FP7

Programma precedente

FP6-INFRASTRUCTURES

Finanziamento del programma

EUR 1 715 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 400 del 2006-12-30

Riferimento legislativo

2006/974/EC del 2006-12-19

INFRASTRUTTURE DI RICERCA



Le infrastrutture di ricerca svolgono un ruolo sempre più importante nell'avanzamento della conoscenza, della tecnologia e del loro sfruttamento. Per lo sviluppo di tali strutture è necessaria una lunga serie di competenze che devono essere utilizzate e sfruttate da un’ampia comunità di scienziati e di industrie su scala europea.

Il vantaggio per il cittadino:



Pochi esempi di infrastrutture di ricerca comprendono le fonti di radiazione, le banche dati in materia di genomica e di scienze sociali, osservatori per le scienze ambientali, sistemi di imaging, camere bianche per lo sviluppo di nuovi materiali o di nanoelettronica, infrastrutture informatiche ed elettroniche basate sulla comunicazione, e telescopi. Tali strutture, risorse o servizi sono in grado di unire persone e investimenti e contribuire allo sviluppo economico nazionale, regionale ed europeo. Perciò sono importanti per la ricerca, l’istruzione e l’innovazione.

Il vantaggio per il ricercatore:



Per lo sviluppo delle infrastrutture di ricerca all’avanguardia è necessaria una ampia serie di competenze. Esse sono allo stesso tempo in grado di creare ambienti di ricerca ricchi ed attrarre ricercatori da diversi paesi, regioni e discipline. Migliaia di scienziati e di studenti da università, istituti di ricerca o industrie europei o meno approfittano delle infrastrutture di ricerca.

Le infrastrutture di ricerca possono essere ritenute centri di eccellenza strategici per la ricerca e la formazione così come facilitatori di partnership dei settori pubblico e privato nell’ambito della ricerca. Il vantaggio della collaborazione transdisciplinare e istituzionale sta nelle interazioni personali di ricercatori che provvengono da diversi paesi, discipline e luoghi di lavoro. Dato che le attività in tali strutture sono alla frontiera della scienza, attirano l’interesse di giovani e li motivano ad intraprendere la carriera dello scienziato.

Il vantaggio per l’industria e le PMI:



L’industria utilizza le infrastrutture di ricerca in collaborazione con i ricercatori. La loro costruzione e manutenzione crea importanti effetti di offerta e di domanda. Tali capacità di innovazione possono essere viste attraverso la mobilità pubblica e privata dei ricercatori e le nuove tecnologie applicate nella costruzione di impianti di ricerca di livello mondiale oppure nuovi prodotti (spin-off) e/o imprese start-up. Le infrastrutture di ricerca stimolano in modo chiaro impatti industriali e svolgono un ruolo chiave nella construzione di interfacce tra scienza e industria.

Hanno inoltre impatti socio-economici, per esempio nei luoghi in cui le infrastrutture di ricerca paneuropee sono insediate si possono spesso trovare «consorzi tecnologici» di parchi industriali associati oppure cosidetti parchi tecnologici. Tali centri strategici per il trasferimento della conoscenza offrono sia migliori possibilità per contatti di ricerca interdisciplinari oppure maggiore attrattiva per impese ad alta tecnologia. Di conseguenza diverse regioni concorrono spesso per attirare nuovi impianti, il che può rappresentare un’opportunità anche per aumentare l’interazione tra pubblico e privato in materia di finanziamento di attività di ricerca.

Numero di registrazione: 859 / Ultimo aggiornamento: 2012-11-21