Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

FP7

FP7-EURATOM-FISSION - EURATOM: Fissione nucleare e radioprotezione

Programma quadro

FP7

Programma precedente

FP6-EURATOM-FISSION

Finanziamento del programma

EUR 287 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 400 del 2006-12-30

Riferimento legislativo

2006/976/EC del 2006-12-19

FISSIONE NUCLEARE, SICUREZZA E RADIOPROTEZIONE


OBIETTIVO GENERALE


Costituire una solida base scientifica e tecnica al fine di accelerare gli sviluppi pratici per una gestione più sicura dei rifiuti radioattivi a vita lunga, potenziando in particolare la sicurezza e contribuendo allo stesso tempo all’efficienza delle risorse e alla convenienza economica dell’energia nucleare e garantendo un sistema solido e socialmente accettabile di protezione delle persone e dell’ambiente dagli effetti delle radiazioni ionizzanti.

ATTIVITÀ


Azioni indirette nell’ambito della fissione nucleare, della sicurezza e della radioprotezione saranno intraprese nei cinque principali settori di attività precisati nei paragrafi seguenti. Tenendo conto della maggiore attenzione alla sicurezza nucleare che contribuisce al riorientamento della ricerca nucleare, i settori della sicurezza degli impianti, della radioprotezione (comprese le applicazioni mediche) e della valutazione dei rischi riceveranno la massima attenzione possibile. Esse costituiscono un legame importante nell’ambito del settimo programma quadro dell’Unione, adottato mediante decisione n. 1982/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente il settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013), in particolare nelle aree che riguardano l’energia, le norme europee, l’istruzione e la formazione, la protezione dell’ambiente, la sanità, la scienza dei materiali, la gestione, le infrastrutture comuni, la sicurezza e la cultura della sicurezza. Sarà incoraggiata la cooperazione internazionale in molte attività di ricerca, con particolare attenzione per la sicurezza degli impianti nucleari, e ciò in collaborazione con i pertinenti fora tecnici e di soggetti interessati descritti nella motivazione relativa alle attività nel settore della fissione nucleare, della sicurezza e della radioprotezione di cui all'allegato I, punto I.B, della decisione 2012/93/Euratom.

1. GESTIONE DI RIFIUTI RADIOATTIVI FINALI


Studi di ingegneria e dimostrazione dei progetti di deposito geologico al fine di preparare l'attuazione garantendo nel contempo la sicurezza operativa. Studi che contribuiscono a una migliore comprensione dei rifiuti e del loro comportamento con il passare del tempo, sviluppo di metodi affidabili per valutare la prestazione e la sicurezza, analisi della governance e delle questioni collegate all’accettazione da parte della società e altre attività a sostegno dell'elaborazione di un'impostazione comune europea sugli aspetti principali della gestione dei rifiuti dallo scarico allo smaltimento.

2. FILIERE DI REATTORI


Nel rispetto dell’obiettivo generale, ricerca per sostenere l’esercizio sicuro di tutte le filiere di reattori (compresi gli impianti del ciclo del combustibile) in funzione in Europa o, nella misura necessaria per mantenere in Europa vaste competenze nel campo della sicurezza nucleare, dei tipi di reattori che possono essere usati in futuro, concentrandosi esclusivamente sugli aspetti della sicurezza. Ciò comprende la valutazione e gestione della durata di vita delle centrali, la cultura della sicurezza (minimizzando il rischio di errore umano e organizzativo), i metodi avanzati di valutazione della sicurezza, gli strumenti digitali di simulazione, i sistemi di strumentazione e comando, la prevenzione e attenuazione degli incidenti gravi e le attività connesse volte a ottimizzare la gestione delle conoscenze e a mantenere le competenze acquisite. Sono comprese le attività nel settore della ricerca di base e su temi trasversali importanti (quale la scienza dei materiali) e, pur concentrato esclusivamente sugli aspetti della sicurezza, lo studio dei reattori futuri e tutti gli aspetti del ciclo del combustibile, quali separazione e trasmutazione.

3. RADIOPROTEZIONE


In questo settore le attività saranno concentrate su quanto segue:
— Quantificare meglio i rischi sanitari connessi alle esposizioni prolungate a basse dosi, comprese la variabilità tra individui, con studi epidemiologici e una migliore comprensione dei meccanismi di ricerca in biologia cellulare e molecolare.
— Rafforzare la sicurezza e l’efficacia delle applicazioni mediche delle radiazioni realizzando nuovi progressi tecnici e garantendo un equilibrio tra i vantaggi e i rischi di queste applicazioni.
— Migliorare la coerenza e l’integrazione della gestione delle situazioni di emergenza e del dopo-incidenti in Europa mediante l’elaborazione di strumenti e strategie comuni e la dimostrazione della loro efficacia in ambienti operativi.
— Integrare più efficacemente in altri settori le attività nazionali di ricerca ritenute necessarie.

4. INFRASTRUTTURE


Laddove vi sia un evidente valore aggiunto europeo, in particolare per raggiungere una massa critica, fornire sostegno alla progettazione, al rinnovamento, alla costruzione e/o alla gestione delle principali infrastrutture di ricerca necessarie in uno dei citati settori tematici e agevolare l’accesso opportuno dei ricercatori, singoli o in gruppo, alle infrastrutture esistenti e future.

5. RISORSE UMANE E FORMAZIONE


Coordinamento dei programmi nazionali e risposta ai bisogni di formazione in generale in materia di scienza e tecnologia nucleari per mezzo di una serie di strumenti, compresi quelli con risultati a più breve termine e di carattere competitivo, nell’ambito del sostegno generale alle risorse umane in tutti i settori tematici. Questa attività comprende anche il sostegno ai corsi di formazione e alle reti di formazione, e misure intese a rendere il settore più attraente per i giovani scienziati e ingegneri e migliorare il coordinamento fra gli istituti di insegnamento dell’UE per garantire l’equivalenza dei diplomi in tutti gli Stati membri.


Numero di registrazione: 868 / Ultimo aggiornamento: 2007-11-06