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Riferimento Gazzetta ufficiale

L 210/25 del 2006-07-31

Riferimento legislativo

(EC) No 1083/2006 del 2006-07-11
Per fornire maggiori investimenti, crescita, lavori e inclusione sociale a livello nazionale e regionale aumentando e migliorando la qualità dell'investimento e dell'accessibilità ai fondi.

Riassunto

Le iniziative per la Politica di coesione sono state presentate dalla Commissione e dalle Banche all'assemblea ministeriale dell'11 ottobre 2005 e anche alla conferenza della Commissione e delle istituzioni finanziarie internazionali con le regioni e i partner sociali, nel novembre del 2005, sul tema "Finanziare la crescita e la coesione nell'Unione europea allargata".

Il lancio è avvenuto con la firma di tre memorandum d'intesa tra le istituzioni coinvolte:
- JASPERS (Joint assistance in supporting projects in European Regions) che aiuterà nella preparazione di progetti di grandi infrastrutture;
- JEREMIE (Joint European resources for micro to medium enterprises) che migliorerà l'accesso ai fondi per le piccole e medie imprese;
- JESSICA (Joint European support for sustainable investment in city areas) che si propone di fornire soluzioni al finanziamento di progetti per lo sviluppo e il rinnovo urbano attraverso una combinazione di sovvenzioni e prestiti.

L'azione adottata dalla Commissione con l'Articolo 158 del Trattato verrà progettata per rafforzare la coesione economica e sociale dell'Unione europea allargata allo scopo di promuovere uno sviluppo armonioso, bilanciato e sostenibile della Comunità. Questa azione verrà adottata con l'aiuto dei Fondi, della Banca europea per gli investimenti e di altri strumenti finanziari esistenti descritti in precedenza, vale a dire JASPERS, JEREMIE e JESSICA. Il suo scopo sarà quello di ridurre le disparità economiche, sociali e territoriali che sono sorte, in particolare in Paesi e regioni dove lo sviluppo sta andando a rilento e in concomitanza con una riorganizzazione economica e sociale e con l'invecchiamento della popolazione.

A questo scopo, il fondo di coesione e gli altri strumenti finanziari dovrebbero contribuire, ciascuno in un modo appropriato, al raggiungimento dei tre seguenti obbiettivi:

- L'obbiettivo convergenza, che avrà lo scopo di accelerare la convergenza degli Stati membri e delle regioni meno sviluppati migliorando le condizioni per la crescita e l'occupazione mediante l'aumento e il miglioramento della qualità degli investimenti in capitale umano, innovazione e promozione della società della conoscenza, adattabilità ai cambiamenti economici e sociali, protezione e miglioramento dell'ambiente ed efficienza amministrativa.

- L'obbiettivo competitività regionale e occupazione che, al di fuori delle regioni meno sviluppate, avrà lo scopo di rafforzare le competitività e l'attrattiva regionale, oltre che l'occupazione, anticipando i cambiamenti economici e sociali.

- L'obbiettivo cooperazione territoriale europea, che avrà lo scopo di rafforzare la cooperazione transfrontaliera attraverso attività congiunte locali e regionali. Questo migliorerà la cooperazione transnazionale e interregionale e lo scambio di esperienze al livello appropriato.

Questo accresciuto coinvolgimento delle istituzioni finanziarie internazionali e del settore finanziario europeo contribuirà con ulteriori finanziamenti e competenze tecniche, risorse energetiche e umane per progetti più numerosi e migliori, investimenti più numerosi e migliori in aziende, oltre che in partenariati pubblico-privati e progetti per lo sviluppo urbano sostenibile. Inoltre, questo finanzierà ulteriore capitale di prestito dalle istituzioni finanziarie internazionali, oltre che capitale privato dalle banche e dagli investitori europei, per completare le scarse risorse pubbliche, europee e nazionali, per maggiori investimenti, crescita e lavoro.

- Regolamento (CE) No 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006 sul Fondo europeo di sviluppo regionale e recante abrogazione del regolamento (CE) No 1783/1999
- Regolamento del Consiglio (CE) No 1083/2006 dell'11 luglio 2006 che stabilisce le misure generali del Fondo europeo di sviluppo regionale, del Fondo sociale europeo e del Fondo di coesione e recante abrogazione del regolamento (CE) No 1260/1999
- Regolamento della Commissione che presenta le regola di implementazione per i Fondi strutturali e di coesione: l'ultimo "pezzo del puzzle"(MEMO/06/472).

Attuazione

Il regolamento presenta le regole per l'implementazione del regolamento del Consiglio (CE) No 1083/2006 che stabilisce le misure generali del Fondo di coesione, ovvero semplificazione, aumentata decentralizzazione, proporzionalità e trasparenza.

La semplificazione è evidente, ad esempio, nel fatto che il regolamento sostituirà nove regolamenti della Commissione del periodo precedente che contenevano varie regole applicabili al Fondo di coesione e ai Fondi strutturali. Una sola serie di regole verrà ora applicata ai due fondi, ad esempio per quanto riguarda i requisiti sulle informazioni, le verifiche e l'uso dell'euro.

L'aumentata decentralizzazione significa che le regole di bancabilità non vengono stabilite a livello comunitario per la maggior parte dei programmi operativi, ma verranno applicate regole nazionali.

L'aumentata proporzionalità risulta particolarmente evidente nell'area dell'auditing, dove determinati requisiti sulle verifiche contabili potranno essere implementati dagli enti nazionali seguendo norme nazionali.

La trasparenza verrà implementata rendendo più trasparente al pubblico il contributo dei Fondi strutturali e di coesione. L'articolo 7(2)(d) del regolamento impone alle autorità di gestione di pubblicare le informazioni riguardanti i beneficiari e le operazioni che vengono finanziate.

Il regolamento della Commissione che stabilisce le regole di implementazione per i Fondi strutturali e di coesione adotta norme basate sui seguenti punti, come espressamente previsto dai regolamenti del Consiglio:

- Informazione e comunicazione (incluse misure sulla trasparenza). Questo serve a garantire che i cittadini e i potenziali beneficiari dei fondi in tutti gli Stati membri possano avere lo stesso accesso alle informazioni sui finanziamenti dal bilancio comunitario per la politica di coesione;

- Informazioni sull'uso dei fondi a livello nazionale;

- Permette agli Stati membri di riferire alla Commissione in modo uniforme sull'uso e l'assegnazione dei fondi alle priorità della Strategia di Lisbona;

- Implementa la gestione e i sistemi di controllo, partendo dai sistemi esistenti per evitare che gli Stati membri cambino quelli già in uso durante il precedente programma operativo. Inoltre, il regolamento contiene una serie completa di strumenti che sono necessari alla Commissione per poter garantire che i fondi comunitari siano spesi bene e in modo appropriato. Questi vanno dall'interruzione dei pagamenti alla sospensione dei pagamenti e all'implementazione di correzioni finanziarie, per mezzo delle quali i fondi usati in modo irregolare vengono restituiti nel bilancio della Commissione;

- Gestione delle irregolarità;

- Protezione dei dati personali;

- I finanziamenti comunitari dovrebbero completare e non rimpiazzare i finanziamenti nazionali;

- Implementazione di regole sullo scambio elettronico di dati (obbligatorio per la prima volta). Ci sarà una standardizzazione dei moduli che vengono inviati solo in forma elettronica. Questi moduli hanno lo scopo di programmare l'uso dei fondi, la certificazione delle spese, i moduli per monitorare, riferire e fare domanda per i progetti;

- Ammissibilità della spesa sull'edilizia che stabilisce i criteri per identificare le aree in cui l'edilizia può essere ammessa;

- Regole comunitarie di ammissibilità solo per programmi operativi per l'obbiettivo "cooperazione territoriale europea", in cui diversi Stati membri cooperano in un singolo programma.

Il rapporto della Commissione a cui si rimanda nell'articolo 159 del Trattato dovrà includere in particolare:
- una registrazione del progresso fatto nella coesione economica e sociale, che include le situazione socio-economica e lo sviluppo delle regioni, oltre che l'integrazione delle priorità comunitarie;
- una registrazione del ruolo dei Fondi, della Banca europea per gli investimenti (BEI) e di altri strumenti finanziari, oltre che l'effetto di altre politiche comunitarie e nazionali sui progressi fatti.

Il rapporto dovrà anche contenere, se necessario:
- qualsiasi proposta su misure e politiche comunitarie che dovrebbero essere adottate allo scopo di rafforzare la coesione economica e sociale;
- qualsiasi aggiustamento proposto alle linee guida strategiche comunitarie sulla coesione, necessario a riflettere cambiamenti nella politica comunitaria.

Argomenti

Sviluppo regionale
Numero di registrazione: 878 / Ultimo aggiornamento: 2008-08-19