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Programma successivo

FP2-EUROTRA 2

Finanziamento del programma

EUR 27,5 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 317 del 1982-11-13

Riferimento legislativo

82/752/CEE del 1982-11-04
Realizzare un sistema di traduzione automatica di design avanzato in grado di trattare tutte le lingue ufficiali della Comunit tramite la produzione di un prototipo di sistema operativo in un settore limitato e per precise categorie di testo, in base al quale si possa procedere a successivi sviluppi su scala industriale.

Riassunto

Il programma era diviso in una fase di preparazione, una fase di ricerca linguistica di base ed applicata ed una fase di stabilizzazione e di valutazione. La terza fase si iniziata il 1 luglio 1988 con il riorientamento degli obiettivi e delle priorit specifici del programma.

Suddivisione

Tre fasi:

- progetto preparatorio (1982-1984, 2 milioni di ECU):
. istituzione di un comitato consultivo, definizione di metodi di lavoro, preparazione di un programma di lavoro linguistico dettagliato, definizione dello stanziamento dei diritti di propriet intellettuale e delle disposizioni per la diffusione dei risultati dell'attivit, esame dei vantaggi per la Comunit della partecipazione di paesi terzi;
. specifiche nel campo dei modelli linguistici del software di base e della base di dati lessicali; preparazione di contratti di associazione. Le specifiche dovevano riflettere gli obiettivi di portabilit e di compatibilit con gli standard internazionali;

- ricerca linguistica di base e applicata (1985-1988, 13 milioni di ECU):
questa seconda fase era divisa in due parti:
. ricerca linguistica di base: sviluppo di modelli linguistici iniziali, preparazione di una base di dati lessicali e strategie per diversi aspetti del processo;
. costruzione del software di base: questo implicava la pubblicazione di un bando di gara e la selezione di un organo per la costruzione del software di base EUROTRA. La prima versione del software doveva permettere lo sviluppo ed i test meccanici dei modelli linguistici;

- stabilizzazione dei modelli linguistici e valutazione dei risultati (1988-1990, 12.5 milioni di ECU):
All'inizio di questa terza fase gli obiettivi e le priorit sono stati riorientati come segue:
. attuazione di un prototipo operativo: si sono mantenuti i parametri di base, vale a dire la realizzazione di un prototipo di sistema operativo per un campo limitato ed un numero ristretto di modelli di testi con un vocabolario di 20.000 voci circa;
. software di base: occorrev indagare sull'architettura software avanzata;
. specifiche linguistiche: occorreva vegliare in particolar modo all'estensibilit;
. formazione: gli aspetti della formazione dovevano essere rafforzati per raggiungere un migliore equilibrio di competenze specialistiche nel campo della traduzione automatica e dell'elaborazione dei linguaggi naturali;
. preparazione agli sviluppi industriali del programma.

Attuazione

La responsabilit dell'attuazione del programma attraverso contratti di ricerca (contratti di associazione) spettava alla Commissione, assistita dal comitato consultivo in materia di gestione dei programmi (CCMGP) nel settore dei problemi linguistici.

Dopo aver consultato il CCMGP la Commissione ha redatto un contratto stantard che definiva i diritti e doveri di ciascuna parte, incluse, laddove opportuno, le condizioni e procedure del pagamento eventuale di diritti d'autore e del rimborso parziale del contributo comunitario. Qualora i risultati del programma fossero stati sfruttati industrialmente o commercialmente e/o avessero avuto per effetto diritti di propriet intellettuale con la conseguente concessione di licenze la Comunit avrebbe chiesto la restituzione di parte dei contributi erogati.

A partire dalla seconda fase la Commissione, previa consultazione del CREST e del CCMGP, era autorizzata a negoziare accordi con paesi terzi, in particolare quelli che partecipavano alla cooperazione europea in materia di ricerca scientifica e tecnica (COST), nell'intento di associarli al programma

La Commissione riferiva periodicamente al Comitato della ricerca scientifica e tecnica (CREST) ed al Comitato dell'informazione e della documentazione scientifica e tecnica (CIDST) circa i progressi fatti nell'attivit. Una relazione annuale veniva presentata annualmente al Parlamento europeo ed al Consiglio. Inoltre stata presentata una valutazione finale realizzata da esperti indipendenti.
Numero di registrazione: 93 / Ultimo aggiornamento: 1990-03-26