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Riassunto

Fin dagli anni 80 si sono intraprese in molti laghi (Garda, Varese, Bracciano, Iseo) opere di intercettazione delle fognature sversanti e impianti di trattamento di queste acque. A valle di tali interventi si dovette constatare con delusione che molto spesso non si vedevano quei miglioramenti della qualità delle acque che si erano sperati. Molte tecniche sono proposte per accelerare questo recupero:- 1) aerazione artificiale con aria, o con ossigeno puro 2) pompare nell'emissario le acque profonde (ipolimniche) 3) dragare i fanghi dei fondali 4) iniettare reattivi chimici nel lago (calce, sali di alluminio) o nei fanghi (nitrati) o 5) immettere specie alloctone di pesci e gestire le diverse biomasse come in un laboratorio sperimentale (biomanipolazione). Considerata la pressoché assoluta mancanza di basi tecnico-scientifiche di riferimento per poter proporre o valutare la correttezza di queste scelte, si è preparato un dossier sulle esperienze internazionali, per valutare gli aspetti positivi, negativi, tecnici ed economici di tutti i sistemi finora proposti esprimendo giudizi sul possibile trasferimento di tali sistemi alle diverse situazioni italiane.

Informazioni supplementari

Autori: BRUNETTI F, Politecnico di Milano (IT);VISMARA R, Politecnico di Milano (IT);CHIAUDANI G, Università degli Studi di Milano (IT);PERMAZZI G, JRC Ispra Estab. (IT)
Riferimenti bibliografici: Article: Ingegneria Ambientale, No. 9 (1989) pp 3-103
Numero di registrazione: 198910411 / Ultimo aggiornamento: 1994-12-01
Categoria: publication
Lingua originale: it
Lingue disponibili: it