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Riassunto

Viene preso in esame l'amplificatore di carica, ossia quel particolare tipo di amplificatore controreazionato di capacità, capace di portare in uscita la carica rivelata da un rivelatore ad alta impedenza in corrispondenza ad un evento di breve durata. L'amplificatore di carica è presentato come limite di un amplificatore operazionale usato per ottenere l'integrazione di un segnale nel caso in cui la resistenza di ingresso tenda ad infinito. L'amplificatore di carica non amplifica la carica elettrica ma fornisce in uscita un segnale di tensione proporzionale alla carica e minimizza le perdite di carica. E' generalmente realizzato come preamplificatore a basso rumore. In questo articolo l'amplificatore di carica è studiato a tre livelli differenti: prima con una trattazione elementare, trascurando la presenza della capacità d'ingresso e quelle che limitano la banda di frequenza, dell'amplificatore. In un secondo passo si considera l'amplificatore con un polo che limita la banda alle alte frequenze. Infine l'effetto delle capacità d'ingresso è introdotto ottenendo con ciò un caso che si presenta nella pratica reale ove l'amplificatore è collegato ad es. ad un rivelatore nucleare. La forma del segnale d'uscita nel caso reale viene derivata analiticamente e diagrammata.

Informazioni supplementari

Autori: STANCHI L, JRC Ispra (IT)
Riferimenti bibliografici: EUR 12194 IT (1989) MF, 16 pp,. ECU 4, blow-up copy ECU 5
Disponibilità: (2)
ISBN: CD-NA-12194-IT-C
Numero di registrazione: 198910973 / Ultimo aggiornamento: 1994-12-01
Categoria: publication
Lingua originale: it
Lingue disponibili: it