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Riassunto

I bambini in fase di crescita sono generalmente considerati un gruppo a rischio nei confronti dell'esposizione a xenobiotici attraverso gli alimenti o l'ambiente. In Italia, la presenza di pesticidi e di residui di PCBs sono stati dosati in latte di donne dell'area milanese. Nello studio riguardante la Provincia di Pavia, accanto a residui di pesticidi cloro-organici sono state ritrovate, in campioni di latte umano, concentrazioni di insetticidi organofosforici. Nel periodo guigno '87 - febbraio '88, sono stati raccolti nove campioni di latte di madre, per costituire un campione composito. Sono stati utilizzati tre metodi diversi che hanno tutti prodotto risultati simili. I nostri dati indicherebbero un grado di contaminazione superiore per quanto concerne i pesticidi ed inferiore relativamente ai difenili policlorurati. Per il DDT e metabolici la dose è inferiore al valore di ADI (Acceptable Daily Intake). Per gli altri pesticidi organoclorurati, i livelli nel latte appaiono non destare preoccupazione. Per il PCBs, il contenuto del grasso di latte è inferiore a 1mg/kg (0,71 ppm). L'elevata concentrazione di clorobenzeni merita un approfondimento come anche è necessario verificare i dati sull'eventuale provenienza e significato in termini di pericolosità per la salute dei bambini.

Informazioni supplementari

Autori: LARSEN B, JRC Ispra, Istituto dell'Ambiente, 21020 Ispra (VA) (IT);FACCHETTI S, JRC Ispra, Istituto dell'Ambiente, 21020 Ispra (VA) (IT);MONTAGNA M, Università di Pavia (IT);DANESINO P, Università di Pavia (IT);PAGANELLI A, Università di Pavia (IT)
Riferimenti bibliografici: Paper presented: XXX Congresso Nationale della Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni, Bari (IT), Sept. 27-30, 1989
Disponibilità: Available from (1) as Paper IT 35030 ORA
Numero di registrazione: 198911137 / Ultimo aggiornamento: 1994-12-01
Categoria: publication
Lingua originale: it
Lingue disponibili: it