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Riassunto

Nell'antichità greco-romana lo sfruttamento dell'ambiente avveniva a un ritmo molto più lento di quello attuale. Dall'inizio dell'era moderna a oggi lo sfruttamento della natura è stato sempre più intenso, favorito dalle scoperte geografiche, dalle nuove conoscenze scientifiche, dall'intensificarsi delle comunicazioni e dall'esplosione demografica. Alcuni considerano che il sempre maggiore dominio sulla natura sia la dimostrazione più evidente del progresso. I problemi ambientali hanno suscitato grande interesse sopratutto nei paesi sviluppati, nei quali le reazioni ai problemi sono molteplici. Alcuni sono convinti che nuovi prodotti della tecnologia potranno sostituire anche vantaggiosamente quelli naturali, altri che l'uomo e l'ambiente potranno salvarsi soltanto con un ritorno alla civiltà del passato e che i mali dell'umanità hanno origine dai progressi della scienza. I diversi modi di concepire i rapporti tra l'uomo ed il suo ambiente hanno dato origine a una serie di domande, tra le quali: L'uomo è parte della natura o è estraneo ad essa? E lecito degradare l'ambiente per ricavarne un beneficio? Gli interventi delle attività umane debbono tenere conto delle generazioni che attualmente vivono sulla Terra o anche di quelle future?

Informazioni supplementari

Autori: RAVERA O, JRC Ispra (IT)
Riferimenti bibliografici: Paper presented: Convegno "Scienza e Tecnica per l'uomo e il suo Ambiente", Forli (IT), Oct. 19-21, 1989
Disponibilità: Available from (1) as Paper IT 35097 ORA