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Riassunto

Negli ultimi 15 anni si è riscontrato sempre più l'inquinamento dell'aria negli spazi abitati, chiamato indoor air pollution. Si è infatti notato che negli spazi abitati esistono numerose sorgenti di inquinamento che danno luogo a concentrazioni di diversi tipi di inquinanti: dal radon emanato dal suolo, al biossido di azoto prodotto dai fornelli a gas, ai vapori organici emessi dalle sigarette e da numerosi materiali utilizzati nella costruzione, arredamento e funzionamento degli edifici. Il tutto è aggravato dall'aumentato costo dell'energia per riscaldamento che spinge a ridurre gli scambi fra l'interno e l'esterno dell'edificio, con conseguente aumento delle concentrazioni inquinanti. Le analisi attualmente in corso si avvalgono di tecniche cromatografiche e della spettrometria di massa; recentemente è stata introdotta la cromatografia in fase supercritica, che permette di analizzarre i composti più pesanti e/o termolabili. Una via realistica verso una soluzione del problema rimane quella di realizzare una specie di catalogo dei materiali da costruzione/arredamento e dei prodotti casalinghi di uso comune, in funzione dell'emissione di vapori; ciò permetterà di stabilire delle graduatorie da cui risultino i materiali preferabili ad altri.

Informazioni supplementari

Autori: DE BORTOLI M, JRC Ispra (IT)
Riferimenti bibliografici: Article: Richmac Magazine, Sept./Oct. (1990) pp. 49-53
Numero di registrazione: 199110144 / Ultimo aggiornamento: 1994-12-02
Categoria: publication
Lingua originale: it
Lingue disponibili: it