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Riassunto

Negli ultimi anni si è accresciuta la consapevolezza degli effetti potenzialmente dannosi di insediamenti e processi produttivi prima a-criticamente accettati. Tale consapevolezza si manifesta con azioni più o meno coerenti e da luogo ad atteggiamenti alquanto diversi verso le moderne tecnologie. Il fatto rilevante è che molti nuovi attori sono apparsi sulla scena, e un dibattito che prima era fra pochi ora è di vasto interesse pubblico. Grazie anche allo spazio concesso loro dai mass media, sulle questioni ambientali oggi tutti si sentono chiamati ad intervenire e tutti si sentono portatori di interessi legittimi. La partecipazione diffusa è riconoscuita e promossa da numerose direttive comunitarie in materia ambientale e di rischio tecnologico. In particolare la direttiva Seveso (82/501/EEC e successivi emendamenti) si basa su un'impalcatura comunicativa che ne sostiene la corretta applicazione. La relazione esamina e commenta alcune attività di informazione al pubblico condotte in diversi paesi europei, evidenziandone obiettivi e strategie e richiamando la necessità di stabilire solide relazioni fra i diversi attori sociali, accanto a quella di diffondere un'informazione corretta.

Informazioni supplementari

Autori: DE MARCHI B, JRC Ispra (IT)
Riferimenti bibliografici: Paper presented: I Rapporti di Sicurezza nella CEE, Milano (IT), Sept. 18-19, 1991
Disponibilità: Available from (1) as Paper IT 36360 ORA
Numero di registrazione: 199111206 / Ultimo aggiornamento: 1994-12-02
Categoria: publication
Lingua originale: it
Lingue disponibili: it