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Riassunto

La certificazione energetica degli edifici, imposta in Italia dalla legge 10 del gennaio 1991, è ancora inapplicata, causa la mancanza del regolamento applicativo. La certificazione energetica consente non solo di evidenziare le situazioni di spreco, con conseguente attivazione di interventi riabilitativi, ma reppresenta un riferimento per tutti quegli operatori (costruttori, venditori, enti di finanziamento) che intendono fornire un prodotto di qualità al consumatore. Tuttavia, la certificazione energetica, prima ancora di divenire operativa, rischia di venir superata da schemi più generali di qualità globale, che tengono cioè in conto anche altri fattori, quali il comfort, l'impatto ambientale, la qualità, la durata dei componenti, la sicurezza, la fruibilità (ad es. le barriere architettoniche) ed altri importanti aspetti. Anche in questo caso, il problema principale è il riferimento rispetto al quale si determina il grado di qualità. Nel testo viene fatto riferimento a vari esempi di altri paesi europei in cui tali tipi di certificazione sono già attuati.

Informazioni supplementari

Autori: CONTI F, JRC Ispra (IT)
Riferimenti bibliografici: Paper presented: Convegno il Risparmio Energetico in Edilizia : Le Esperienze Locali Nell'Ambito delle Strategie Comunitarie, Treno (IT), May 19, 1995
Disponibilità: Available from (1) as Paper IT 39093 ORA
Numero di registrazione: 199511119 / Ultimo aggiornamento: 1995-08-22
Categoria: publication
Lingua originale: it
Lingue disponibili: it