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Riassunto

Questo lavoro tratta il monitoraggio del trizio, sotto forma del suo ossido HTO, nell'ambiente intorno al reattore ESSOR, posto nella condizione di arresto di lunga durata nel 1982. Tutti gli scarichi dello Stabilimento, sia gassosi che liquidi, sono sempre stati controllati per verificare che rientrassero nei limiti ammessi. Nel 1977 fu iniziato un programma di misuramenti delle acque di superficie che si è poi esteso negli anni successivi fino ad includere vapore presente nell'aria ed ad acque di profondità per finire con l'acqua ricavata dal latte prodotto da una fattoria locale. Esaminando i valori del tempo di dimezzamento sperimentale delle concentrazioni delle varie acque, e confrontandoli con simili dati esistenti per le acque di superficie della Germania Federale e con gli andamenti delle concentrazioni nelle precipitazioni atmosferiche, è possibile stabilire che gli scarichi radioattivi liquidi e aeriformi dello Stabilimento non hanno influenzato (o hanno influenzato in modo transcurabile) le concentrazione di trizio nella matrice ambientale del sito di Ispra. Ciò significa che i livelli registrati devono considerarsi come risultato del residuo degli esperimenti nucleari condotti nell'atmosfera nel periodo tra il 1950 ed il 1960 uniti al contributo degli scarichi di stabilimenti nucleari tuttora in funzione.

Informazioni supplementari

Autori: DOMINICI G, JRC Ispra (IT);RISPOSI L, JRC Ispra (IT)
Riferimenti bibliografici: EUR 14956 EN/IT (1993) 56 pp., FS, free of charge
Disponibilità: Available from Joint Research Centre, Publication Department, I-21020 Ispra (Va.) (IT)
Numero di registrazione: 199511378 / Ultimo aggiornamento: 1995-10-31
Categoria: publication
Lingua originale: it
Lingue disponibili: en,it