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Riassunto

Questo lavoro riassume 6 anni di richerche, eseguite ogni 2 anni dal 1989 al 1994, in provincia di La Spezia utilizzando licheni, muschi e suolo come indicatori dell' inquinamento ambientale e dipositazioni di 13 metali (Al, As, Cr, Cu, Hg, Cd, Fe, Mn, Ni, Pb, V, Ti, Zn). La valutazioni dell' inquinamento da gas fitotossici, in particulare SO(2), è stata realizzata per mezzo degli indici di purezza dell' aria (IAP) basati sulla osservazione della frequenza di specie licheniche epifitiche all interno di una griglia di campionamento (calculando a 58 luogi).
Le deposizone di metallo sono state stimate usando, oltre al sudo, il lichene Parmelia caperata in qualità di bioaccumulatori. Indagini epidemiologiche mostrano livelli ematici di piombo più alti nella popolazione residente in questa zona.
In conclusione l'uso di licheni e muschi per il monitoraggio dell' inquinamento ambientale su largo scala e a lungo termine, e una technica efficace, affidabile e dai costi contenuti. Può essere usato affianco i tradizionali sistemi per ampliare ed untegrare le informazioni sullo stato dell' ambiente.

Informazioni supplementari

Autori: CENCI R M, JRC Ispra (IT);NERI R, USL La Spezia, Laboratorio Medico Biotossicologico (IT);PALMIERI F, USL La Spezia, Laboratorio Medico Biotossicologico (IT)
Riferimenti bibliografici: Article: Biologi Italiani (1996)
Numero di registrazione: 199610318 / Ultimo aggiornamento: 1996-03-29
Categoria: publication
Lingua originale: it
Lingue disponibili: it