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Come viene promossa la replicazione nell’HCV

Il virus dell’epatite C (HCV) è un problema sanitario di portata globale che richiede misure innovative. Gli scienziati europei hanno studiato il modo in cui il virus colpisce lo stato metabolico delle cellule infettate per promuovere la propria replica e sopravvivenza.
Come viene promossa la replicazione nell’HCV
Ogni anno, centinaia di milioni di persone vengono infettate dall’HCV. Per la mancanza di vaccini profilattici e la scarsità di terapie, la persistenza dell’infezione da HCV può portare all’epatite cronica, alla cirrosi e al cancro al fegato. Evidenze crescenti indicano che la progressione della malattia implica l’alterazione metabolica della biogenesi e dell’omeostasi dei lipidi nel fegato.

Gli scienziati del progetto HCVFAO (Hepatitis C virus infection dysregulates mitochondrial fatty acid oxidation), finanziato dall’UE, hanno cercato di scoprire l’associazione esistente tra l’infezione da HCV e la beta-ossidazione dei lipidi mitocondriali dell’organismo ospite. La beta-ossidazione è il processo con il quale il nostro corpo scinde i lipidi per produrre energia.

Avvalendosi di un modello di infezione HCV in tessuti di coltura, il team HCVFAO ha scoperto che l’infezione HCV attenua l’attività della beta-ossidazione dei lipidi mitocondriali fin dalle sue fasi iniziali, per promuovere la replicazione virale. Questa alterazione provoca una scarsa combustione di lipidi, con bassa produzione di energia, e determina lo spostamento del consumo energetico verso la glicolisi.

L’analisi dei meccanismi sottostanti ha svelato che l’infezione da HCV attenua la trascrizione dell’mRNA della proteina MTP (proteina trifunzionale mitocondriale), un enzima chiave per la beta-ossidazione dei lipidi. La presenza di citochine infiammatorie aggrava la situazione, poiché provoca un’ulteriore soppressione genetica e il danneggiamento della beta-ossidazione rende le cellule meno reattive alla soppressione dei virus mediata da interferone di tipo I.

Complessivamente, i risultati del progetto HCVFAO indicano chiaramente che l’interferenza dell’HCV con la β-ossidazione dei lipidi svolge un ruolo determinante per l’insorgere di un’infezione persistente e a lungo termine. L’approfondimento di questo aspetto dell’interazione tra virus e ospite aiuterà a migliorare le terapie esistenti e a individuare nuovi interventi mirati.

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Keywords

Virus dell’epatite C, lipidi, beta-ossidazione, MTP