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Il metabolismo difettoso delle cellule T coinvolto nella sclerosi multipla

Il comportamento delle cellule è ampiamente determinato della regolazione del metabolismo. Difetti in questi processi possono portare a malattie autoimmuni come la sclerosi multipla.
Il metabolismo difettoso delle cellule T coinvolto nella sclerosi multipla
Sempre più prove evidenziano l’importanza del metabolismo del colesterolo nelle risposte immunitarie. La perturbazione delle vie di sintesi degli ormoni steroidei altera l’infiammazione e può promuovere la malattia autoimmune.

Anche i metaboliti del colesterolo detti ossisteroli potrebbero essere coinvolti nella patogenesi della sclerosi multipla, una malattia autoimmune associata alla demielinizzazione del sistema nervoso e a infiltrati infiammatori di cellule linfocitiche e mononucleate.

Il progetto OXYSTEROLS AND TR1 (Oxysterols and IL-27-induced Type 1 regulatory T cells in experimental autoimmune encephalomyelitis), finanziato dall’UE, ha studiato il modo in cui il metabolismo dei lipidi influenza la patogenesi delle malattie autoimmuni. Il lavoro si è incentrato sull’enzima Ch25h (colesterolo-25-idrossilasi) che metabolizza il colesterolo, sul suo ruolo durante la normale differenziazione delle cellule T CD4+ e la sclerosi multipla.

Gli scienziati hanno esaminato i livelli degli enzimi che convertono gli ossisteroli su vari sottoinsiemi di linfociti T CD4+ helper attivati in vitro. Hanno rilevato alti livelli di Ch25h durante la differenziazione delle cellule T da parte della citochina interleuchina-27. I prodotti del metabolismo del colesterolo sopprimevano inoltre la secrezione di altre citochine, contribuendo così a una risposta pro-infiammatoria. Informazioni meccanicistiche sul processo hanno rivelato un ruolo della segnalazione Stat1, un’importante via di segnalazione durante l’infiammazione.

In un modello murino sperimentale di encefalomielite autoimmune (EAE) il consorzio ha scoperto che la mancanza di Ch25h ritardava l’insorgenza di EAE e riduceva la gravità della malattia rispetto ai topi wild-type. Ciò sostiene un ruolo pro-infiammatorio per gli ossisteroli durante l’EAE.

Nel loro insieme i risultati dello studio OXYSTEROLS AND TR1 evidenziano il ruolo regolatorio della via Ch25h nelle risposte immunitarie. Il duplice ruolo di Ch25h nell’inibire la generazione di linfociti T regolatori e promuovere il traffico di linfociti T patogenetici durante la malattia autoimmune identifica gli ossisteroli come potenziale target terapeutico.

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Keywords

Metabolismo, sclerosi multipla, malattia autoimmune, ossisteroli, cellule T, Ch25h