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FP7

PPI-MARKER Risultato in breve

Project ID: 247097
Finanziato nell'ambito di: FP7-PEOPLE
Paese: Germania

Le interazioni delle proteine che causano il cancro

A livello globale, il cancro colpisce milioni di persone; le forme oncologiche riguardanti la prostata e il glioblastoma multiforme (GBM) determinano un numero rilevante di decessi. Alcuni ricercatori finanziati dall’UE hanno studiato le alterazioni che causano il cancro, nell’interazione proteina-proteina e nelle reti di geni, in relazione alle suddette forme di cancro.
Le interazioni delle proteine che causano il cancro
Il cancro è estremamente complesso e scaturisce da perturbazioni genomiche che favoriscono la sopravvivenza delle cellule cancerose attraverso alterazioni in vari meccanismi cellulari, tra cui l’apoptosi e la riparazione del DNA. Gli scienziati sono riusciti a capire più a fondo i meccanismi molecolari sottostanti.

Per trovare soluzioni terapeutiche, potrebbe essere fondamentale comprendere le interazioni proteina-proteina e le reti regolatorie dei geni interessati all’insorgenza, alla progressione e alla risposta ai farmaci nei casi di cancro. Il progetto PPI-MARKER (“Interruption of protein-protein interaction and network to cancer biomarkers and therapeutic targets”) si proponeva l’obiettivo di utilizzare il guadagno e la perdita delle interazioni proteina-proteina, per scoprirne il ruolo nello sviluppo del tumore.

I ricercatori hanno adottato un approccio basato su rete, per individuare biomarcatori per le forme di cancro alla prostata e GBM. A tal fine, hanno messo insieme dati di espressione dei geni con le interazioni proteina-proteina, oppure reti trascrizionali regolatorie. Si sono concentrati sulla rete proteina-proteina dei recettori degli androgeni nel cancro alla prostata e nella rete mediata da TGF-BETA nei gliomi.

Gli esperimenti ChIP-Chip e ChIP-Seq su campioni oncologici di pazienti hanno contribuito all’identificazione dei fattori di trascrizione fondamentali e dei rispettivi bersagli. È stata utilizzata una nuova tecnica denominata metaDBSite, per evidenziare motivi e moduli di rete pertinenti. Di conseguenza, è stato possibile chiarire il ruolo di IL-6 e della trasduzione del segnale STAT3 a valle, oltre alle specie a ossigeno reattivo elevato, nella comparsa di cancro della prostata.

PPI-MARKER ha inoltre indagato su promettenti candidati biomarcatori e li ha validati sperimentalmente. Alcuni di tali candidati sono stati anche modellati mediante dati strutturali di proteine su complessi proteina-proteina. Tale operazione dovrebbe favorire la progettazione di ligandi capaci di sconvolgere le interazioni rilevanti per il cancro, mediante l’occupazione dei siti di legame associati.

Il cancro della prostata rappresenta la prima causa di morte maschile nei paesi sviluppati e il GBM rappresenta la forma aggressiva più frequente di tumore primitivo cerebrale. Le attività del progetto hanno compiuto significative incursioni di avvicinamento alla diagnosi e alla formulazione di soluzioni terapeutiche per tali forme oncologiche.

Informazioni correlate

Keywords

Cancro, prostata, glioblastoma multiforme, interazione proteina-proteina, reti di geni, biomarcatori
Numero di registrazione: 175135 / Ultimo aggiornamento: 2016-02-10
Dominio: Biologia, Medicina