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FP7

Asterix3 Risultato in breve

Riferimento del progetto: 256764
Finanziato nell'ambito di: FP7-JTI
Paese: Danimarca

Centrali elettriche rispettose dell’ambiente nelle case

Ben presto la tecnologia delle celle a combustibile entrerà nelle case grazie ai nuovi sviluppi nei sistemi di microcogenerazione a celle a combustibile che forniscono calore ed energia al posto delle convenzionali caldaie a gas.
Centrali elettriche rispettose dell’ambiente nelle case
La produzione su piccola scala di calore ed elettricità nelle case sta subendo una rivoluzione incentrata sulle micro unità che combinano calore ed energia (micro-CHP). Poiché producono energia nel luogo di utilizzo, questi sistemi sono in grado di rimpiazzare o integrare l’elettricità della rete e aiutano inoltre a evitare le perdite che si hanno nella trasmissione. Le celle a combustibile a ossido solido (SOFC) vengono sempre di più introdotte nei sistemi micro-CHP residenziali poiché sono altamente efficienti e producono quindi minori emissioni di carbonio.

Il potenziale risparmio di energia per gli utenti attraverso applicazioni SOFC CHP è il fattore principale alla base di un grande numero di programmi di ricerca e dimostrazione sovvenzionati pubblicamente in tutto il mondo. Il consorzio ASTERIX3 (Assessment of SOFC CHP systems build on the technology of htceRamIX 3) ha compiuto degli importanti passi in avanti nella commercializzazione di questa tecnologia attraverso diversi sviluppi e test di prototipi.

I membri del consorzio hanno coperto l’intera catena di valore, a partire dalla ricerca e sviluppo relativi a tecnologia di base dello stack, integrazione del sistema e gestione del calore, fino ad arrivare all’ingresso sul mercato. I sistemi prototipo appena sviluppati alimentati a gas naturale hanno generato elettricità con un’efficienza del 30 %. Ma quando il calore veniva utilizzato, l’efficienza totale di conversione del combustibile si avvicinava al 90 %. Questo significa che le emissioni di anidride carbonica possono essere notevolmente ridotte.

La durata della cella a combustibile è un fattore chiave delle prestazioni. Dopo 5 000 ore di funzionamento continuo, i prototipi hanno dimostrato un peggioramento delle prestazioni soddisfacente, pari a meno del 10 % ogni 1 000 ore. Il sistema ha inoltre dimostrato di poter resistere a 10 cicli termici. Per ridurre le perdite di calore, il consorzio del progetto ha usato dei metodi all’avanguardia come ad esempio la stratificazione termica.

Guardando al futuro tra 5 o 10 anni, i partner del progetto prevedono che la tecnologia SOFC micro-CHP sarà in grado di essere alimentata con un’ampia gamma di combustibili. Oltre al gas naturale, questi combustibili dovrebbero includere idrogeno, metanolo, etanolo, biodiesel e biogas.

Dei sistemi SOFC micro-CHP ad alta efficienza e redditizi dovrebbero fornire un forte incentivo per passare dalla convenzionale produzione centralizzata dell’energia a quella distribuita. Questo dovrebbe portare alla riduzione delle perdite legate alla distribuzione, abbassando in tal modo le emissioni di carbonio.

Informazioni correlate

Keywords

Cella a combustibile, calore, elettricità, micro-CHP, SOFC, gas naturale
Numero di registrazione: 180890 / Ultimo aggiornamento: 2016-03-17
Dominio: Energia