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FP7

END-O-SLUDG — Risultato in breve

Project ID: 265269
Finanziato nell'ambito di: FP7-ENVIRONMENT
Paese: Regno Unito

Trasformare i fanghi delle acque reflue in una risorsa utile

Rendere le acque reflue potabili costituisce una delle sfide più importanti della società. Un’iniziativa finanziata dall’UE ha studiato ricerca, sviluppo e dimostrazione coinvolti in una serie di soluzioni innovative per il trattamento delle acque reflue e la gestione dei relativi liquami.
Trasformare i fanghi delle acque reflue in una risorsa utile
Il trattamento delle acque reflue genera dei fanghi di depurazione; tuttavia, gli attuali metodi di trattamento sono inefficienti, dal momento in cui richiedono un’alta intensità di energia e contribuiscono alle emissioni di gas a effetto serra. Il progetto END-O-SLUDG (Marketable sludge derivatives from sustainable processing of wastewater in a highly integrated treatment plant) ha cercato di sviluppare un sistema olistico per la gestione sostenibile dei liquami.

Il consorzio si concentra su cinque aree critiche della loro gestione: riduzione; trattamento; elaborazione a valle dei derivati; sviluppo e sostenibilità del mercato. La flottazione ad aria disciolta (DAF) è stata studiata come metodo per ridurre il volume dei liquami prodotti ed è stato condotto un progetto pilota. Combinando la DAF con la sedimentazione primaria, è possibile rimuovere il 99 % dei solidi sospesi. Inoltre, un carico organico ridotto significa anche almeno un 25 % di riduzione complessiva del volume dei liquami che richiedono lo smaltimento finale.

Le tradizionali tecniche di digestione rilasciano meno della metà del potenziale biogas disponibile. Il team ha affrontato questo problema utilizzando la fermentazione in fase inversa per dividere i fanghi in acqua e solidi. Questi sono stati quindi convertiti in biogas all’interno di digestori più piccoli ed efficienti. È possibile liberare ancora più biogas durante la digestione secondaria scomponendo ulteriormente i liquami attraverso la micromolitura.

Scopo ultimo di chi gestisce i liquami è quello di rimuovere la necessità di smaltimento e trasformare il materiale in prodotti di valore aggiunto. Il progetto END-O-SLUDG ha fatto un significativo passo in avanti con la scoperta del BIOPOL, un biopolimero grezzo derivato dal fango digerito. I residui di fango digerito, costituiti da diversi tipi di biopolimeri, rappresentano pertanto un’enorme risorsa non sfruttata presente all’interno delle acque di scarico.

I partner del progetto hanno inoltre dimostrato che i fertilizzanti organo-minerali (OMF) ottenuti dal fango possono sostituire i comuni prodotti per la fertilizzazione delle colture. Hanno progettato e testato un nuovo processo di produzione per OMF al fine di produrre un prodotto granulare, a deflusso libero e privo di polveri, con un contenuto di nutrienti garantito. Inoltre, i dati di mercato e sulla sicurezza, i risultati delle prestazioni tecniche e i risultati ambientali sono stati fascicolati e presentati alle autorità di regolamentazione per sostenere lo stato di cessazione di qualifica di rifiuto relativo agli OMF, dando vita a un nuovo derivato sicuro dei liquami.

Le metodologie e le conoscenze acquisite attraverso il progetto END-O-SLUDG contribuiranno allo sviluppo di piani di gestione dei liquami a lungo termine e alla creazione di soluzioni olistiche innovative per il loro trattamento. Tutto ciò sarà d’aiuto affinché, in futuro, i liquami vengano visti come una risorsa preziosa, piuttosto che un prodotto di scarto, e al fine di realizzare risparmi sulle emissioni di carbonio significativi per l’industria delle acque.

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Keywords

Acque reflue, liquami, acque di rifiuto, flottazione ad aria disciolta, biogas, fertilizzanti organo-minerali