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Gli astrociti e lo stress

Lo stress prolungato può avere risultati devastanti, inclusi i principali disturbi depressivi (MDD). Gli astrociti, le cellule non neurali più comuni nel cervello, potrebbero rappresentare la risposta allo sviluppo di nuove terapie.
Gli astrociti e lo stress
Identificare le modifiche al cervello attivate dallo stress cronico potrebbe indicare nuove terapie per controllare il derivante stress. La ricerca ha già dimostrato che ci sono chiari cambiamenti morfologici nei neuroni dell’ippocampo e della corteccia prefrontale (PFC) dopo una lunga esposizione allo stress.

Il progetto STRESSEDASTROCYTES (The interplay between astrocytes and neurons in the progression of stress-induced cognitive disorders), finanziato dall’UE, ha studiato gli astrociti perché modulano l’attività neuronale attraverso il cross-talk.

Per verificare il ruolo di queste cellule a forma di stella i ricercatori hanno sviluppato due modelli murini: uno era caratterizzato dalla perdita degli astrociti mentre nell’altro, il modello dnSNARE, veniva bloccata la secrezione nella PFC, da parte degli astrociti, di sostanze specifiche per queste cellule.

I dati comportamentali hanno dimostrato che i topi soffrivano di shifting attentivo e anche la memoria di lavoro e la capacità di apprendimento inverso erano influenzati. L’analisi delle sezioni cerebrali ha mostrato che la perdita di astrociti era accompagnata da perdita neuronale e atrofia dendritica nelle rimanenti cellule nervose.

Cosa interessante, la disfunzione degli astrociti a seguito di esposizione a stress cronico fa scattare un comportamento anti-ansia. Sembra che le reti neuronali siano più influenzate dalla mancanza di sincronia tra regioni, e ciò viene compensato dal reclutamento di regioni addizionali.

I risultati di STRESSEDASTROCYTES suggeriscono che la perdita di astrociti causa perdita neuronale con deficit cognitivo che imita i disturbi psichiatrici associati all’esposizione a stress cronico. Lo studio è stato pubblicato sulle riviste di alto profilo Molecular Psychiatry e Journal of Nature.

Sembra quindi che prendendosi cura degli astrociti si eviterà un impatto negativo sui neuroni. La ricerca di target di farmaci che proteggano gli astrociti potrebbe essere una strada interessante per la ricerca sulla terapia anti-MDD.

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Keywords

Astrociti, stress, MDD, neuroni, disturbi cognitivi
Numero di registrazione: 180945 / Ultimo aggiornamento: 2016-04-05
Dominio: Biologia, Medicina