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I cittadini cinesi chiedono più voce in capitolo nel dibattito politico

Il ceto medio cinese, i cui principali esponenti appartengono a gruppi che hanno a cuore i diritti dei proprietari di abitazioni, richiede una maggiore partecipazione alla vita politica. Un’iniziativa finanziata dall’UE ha messo in luce la centralità di tali soggetti nella svolta democratica di questo Stato dell’Asia orientale.
I cittadini cinesi chiedono più voce in capitolo nel dibattito politico
In uno scenario dominato dall’aumento del tasso di disoccupazione, dall’allargamento del divario tra ricchi e poveri e da aspettative sempre più alte della crescente classe media, i gruppi di proprietari di abitazioni organizzano proteste e dimostrazioni in nome dei diritti civili. Il Partito comunista si trova quindi a doversi scontrare con un’intensa ondata di riforme politiche.

Partendo da questi presupposti, il progetto POPULARPROTESTCHINA (The middle class, civil rights and popular protest in urban China), finanziato dall’UE, ha studiato il cambiamento introdotto dai gruppi di proprietari di abitazioni nel tentativo di portare la democrazia in Cina per la prima volta dalla repressione di Tiananmen del 1989.

I partner del progetto hanno studiato la crescente popolarità dei movimenti per i diritti del ceto medio nelle aree urbane, nonostante la presenza di un regime autoritario, attraverso la conduzione di lavori sul campo e ricerche e la partecipazione a conferenze sull’argomento.

Per osservare più da vicino i movimenti per i diritti dei proprietari di abitazioni di Pechino, i ricercatori hanno partecipato a una serie di eventi chiave avviati dal Comitato di candidatura di Pechino per l’associazione di proprietari di abitazioni (Beijing Bid Committee for Homeowner’s Association), l’Istituto comunitario e di governance (Governance and Community Institute) e altre organizzazioni strategiche volte alla salvaguardia degli interessi di questa classe. I leader dell’associazione di proprietari e 15 esponenti di enti pubblici locali sono stati intervistati a Pechino, nella Provincia di Hainan e a Sichuan.

I ricercatori hanno analizzato vari canali di social network impiegati dalle associazioni di proprietari di abitazioni allo scopo di aumentare il livello di consapevolezza, di coinvolgere gli attivisti che condividevano lo stesso orientamento e di promuovere azioni mirate, come proteste e dimostrazioni.

Sono state infine elaborate numerose raccomandazioni rivolte agli attori chiave dell’UE e concepite allo scopo di incoraggiare una trasformazione e uno sviluppo pacifici della società civile cinese.

I risultati del progetto e le implicazioni politiche sono stati presentati nel corso di otto conferenze organizzate dal governo, dalle università e da organizzazioni non governative locali. I ricercatori hanno provveduto alla pubblicazione di quattro articoli specializzati su alcune riviste prestigiose.

L’iniziativa POPULARPROTESTCHINA ha aiutato i responsabili politici europei, cinesi e dell’Asia orientale a comprendere le esigenze del ceto medio, i movimenti sociali e la governance democratica locale in Cina. I decisori europei sono ben disposti a valutare i cambiamenti democratici che hanno investito il secondo principale partner commerciale dell’UE.

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Keywords

Politica, ceto medio, diritti dei proprietari di abitazioni, democratico, Cina, diritti civili, protesta popolare