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Progressi nelle celle solari

Un’iniziativa di ricerca finanziata dall’UE ha sviluppato delle celle solari economicamente vantaggiose usando i nanotubi di carbonio (CNT).
Progressi nelle celle solari
Normalmente, le celle solari vengono prodotte usando una sostanza conosciuta come ossido di indio e stagno (ITO). Tuttavia, l’indio è diventato costoso a causa della domanda elevata. Inoltre, le celle solari fatte con ITO sono costose da fabbricare e si guastano se piegate.

L’iniziativa LBL OF CNTS FOR SCS (Preparation of ITO free transparent conductive electrode via layer-by-layer deposition of carbon nanotubes and its application for solar cells) ha sviluppato un elettrodo conduttore senza ITO fatto con CNT che può essere usato nelle celle solari. Il più grande vantaggio di questo metodo è che la deposizione strato per strato (LBL, layer-by-layer) consente agli scienziati di controllare lo spessore del rivestimento con la massima precisione.

Gli scienziati hanno esaminato tre differenti tecniche di deposizione LBL: convenzionale, supportata da rotazione e supportata da spruzzatura. Essi hanno caratterizzato i risultanti elettrodi CNT in termini di resistenza della lamina, trasmissione ottica e morfologia, e hanno scoperto che il metodo LBL convenzionale era il migliore.

I ricercatori hanno scoperto che potevano aumentare la conduttività del film di CNT sottoponendolo a un trattamento con vari acidi e calore. Essi hanno stabilito che è possibile usare i CNT nei dispositivi fotovoltaici organici, le celle solari erano infatti efficienti quanto i dispositivi tradizionali.

Questa ricerca ha fatto progredire il settore degli elettrodi conduttori nanostrutturati e potrebbe aiutare gli scienziati a sviluppare dispositivi optoelettronici flessibili in futuro.

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Keywords

Celle solari, nanotubi carbonio, ossido indio stagno, elettrodo conduttore, deposizione strato per strato