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FP7

MARS Risultato in breve

Project ID: 299687
Finanziato nell'ambito di: FP7-PEOPLE
Paese: Francia

Una terapia ottimale per il recupero dopo l’ictus

L’ictus colpisce ogni anno oltre un milione di europei; chi sopravvive, spesso riscontra problemi inerenti alla funzionalità degli arti. L’attuale terapia motoria è costosa e relativamente inefficace.
Una terapia ottimale per il recupero dopo l’ictus
I ricercatori impegnati nel progetto MARS (Modeling arm recovery after stroke) hanno sviluppato un modello di tempistica multipla riguardante il recupero della funzionalità dell’arto. Nel caso della riabilitazione post-ictus, hanno costruito un trainer motorio personalizzato, per ottimizzare la funzionalità dell’arto a lungo termine dopo un ictus.

Sono stati acquisiti dati da 30 persone sane e 12 pazienti post-ictus, in tema di apprendimento motorio e recupero a livello di mano e articolazione del braccio. Sono state studiate in particolare le “sinergie” (abbinamenti anomali) tra le articolazioni, che si sviluppano spesso dopo un ictus. Questi dati sono importanti, poiché i pazienti che hanno subito un ictus recuperano egregiamente nel campo spaziale esercizio/mano, utilizzando però movimenti compensatori anomali a livello di articolazione.

È stato sviluppato un nuovo modo per separare i movimenti dell’articolazione legati alla mano dalle articolazioni che non riguardano la mano; tale modalità ha consentito di analizzare le suddette sinergie. Successivamente, è stato scoperto che l’allenamento motorio nella fase subacuta dopo un ictus consente miglioramenti in tre costanti di tempo diverse: nell’ambito della seduta, nel corso dei giorni e attraverso le settimane. Inoltre, il miglioramento nell’ambito della seduta è collegato al recupero a lungo termine.

Utilizzando una teoria di controllo ottimale, i ricercatori hanno anche stabilito un nuovo programma di pianificazione, capace di ottenere i massimi vantaggi previsti a lungo termine da più esercizi motori nei soggetti sani. L’adattamento motorio deriva da processi veloci e lenti; da questi ultimi si ottiene una memoria a lungo termine.

Su tali premesse, la pianificazione ottimale ha determinato la sequenza di esercizi che ottengono la massima conservazione a lungo termine di tutti gli esercizi. Il programma è stato testato per stabilire la durata, la difficoltà degli esercizi e le condizioni interferenti.

In futuro, i test dovrebbero validare i modelli predittivi individuali di recupero e ottimizzare le pianificazioni di allenamento motorio dopo un ictus. Questa ricerca determinerà conseguenze per i pazienti, i clinici e il settore assicurativo.

Informazioni correlate

Keywords

Ictus, funzionalità dell’arto, recupero dell’arto, mano, allenamento motorio
Numero di registrazione: 181153 / Ultimo aggiornamento: 2016-05-10
Dominio: Biologia, Medicina