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A sostegno di una migliore ricerca e formazione nel campo della traduzione

Gli sviluppi sociali, professionali e tecnologici richiedono un nuovo approccio semplificato per le istituzioni pubbliche e private e per il mondo accademico riguardo la formazione per la ricerca sulla traduzione e nel settore multilingue/multimediale. Un progetto finanziato dall’UE ha lavorato per creare una piattaforma di formazione unica che permetta di raggiungere questi obiettivi.
A sostegno di una migliore ricerca e formazione nel campo della traduzione
L’iniziativa TIME (Translation research training: An integrated and intersectoral model for Europe) si è occupata di formazione, networking, ricerca congiunta, consapevolezza e studi avanzati. Tra gli obiettivi c’era la creazione di una rete in grado di produrre una nuova generazione di laureati con un dottorato di ricerca e gettare le fondamenta per una formazione di dottorato di ricerca congiunta per il settore pubblico e privato e un titolo di dottorato congiunto.

I partner hanno lavorato per avviare la formazione congiunta di ricerca nel campo della traduzione mediante un maggiore coinvolgimento delle istituzioni pubbliche e private. Si sono attivati anche per sensibilizzare l’industria per quanto riguarda la portata e la rilevanza della ricerca sulla traduzione e per informare il mondo accademico sulle esigenze delle istituzioni private e pubbliche.

La attività di formazione sono state divise in sotto-progetti, il primo dei quali era incentrato sulle tecnologie per la traduzione. Le conoscenze generate riguardanti il processo e il workflow e la fruibilità degli strumenti per la traduzione possono essere usate da tutte le parti coinvolte nel settore della traduzione. Tra cui traduttori e agenzie di traduzione, produttori di strumenti per la traduzione e clienti e utenti delle traduzioni.

Il secondo sotto-progetto era incentrato sulla traduzione multimediale e multimodale e sul rafforzamento dei collegamenti tra accademia, industria e società. I ricercatori hanno studiato il modo in cui il contesto di comunicazione/ascolto degli spettatori e la velocità dei sottotitoli influenzano la ricezione di informazioni audiovisive. I risultati dello studio forniscono informazioni sulle differenze tra i gruppi, con implicazioni per gli utenti non udenti e modi migliori di integrare fonti visive e verbali d’informazione.

La ricerca del terzo sotto-progetto ha coperto la traduzione per le minoranze, in particolare in relazione con la diversità linguistica e l’integrazione in Europa. Il lavoro in questo campo ha avuto come risultato una tesi che integra le conoscenze sulle società multiculturali e ha portato a uno studio interdisciplinare sulle politiche che regolano la traduzione in queste società. Questo esercizio di mappatura, particolare per il Regno Unito, mostra lo sviluppo impari delle politiche di traduzione per diversi gruppi target.

Il quarto sotto-progetto ha fatto avanzare le conoscenze sulla trasformazione per mezzo della traduzione, con particolare enfasi sulle politiche di traduzione nelle istituzioni politiche e nella rappresentazione da parte dei media del discorso politico in Europa. Un caso di studio su Amnesty International mette in luce il modo in cui opinioni e aspettative diverse sulla traduzione hanno avuto come risultato politiche di traduzione diverse. La tesi contiene raccomandazioni su come migliorare i servizi di traduzione e formazione.

In generale le attività del progetto hanno fornito informazioni che saranno utili a istituzioni pubbliche e private, al mercato della traduzione e ad altre parti interessate, promuovendo in definitiva e facendo avanzare la diversità linguistica in Europa.

Informazioni correlate

Keywords

Ricerca sulla traduzione, multimediale, strumenti di traduzione, diversità linguistica, politiche di traduzione