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FP7

WATERULTRAFILTRATION Risultato in breve

Project ID: 328867
Finanziato nell'ambito di: FP7-PEOPLE
Paese: Regno Unito

Nuovi approcci per prevenire l’incrostazione della membrana per la fornitura di acqua potabile

Un team UE ha istituito un programma di scambio con la Cina che ha studiato gli aspetti biologici dell’incrostazione della membrana di ultrafiltrazione. L’impiego di nuovi metodi di pretrattamento, come l’ozono con un rivestimento di diossido di manganese, ha dato risultati incoraggianti.
Nuovi approcci per prevenire l’incrostazione della membrana per la fornitura di acqua potabile
Negli ultimi anni, la filtrazione a membrana per il trattamento dell’acqua potabile è diventata sempre più diffusa. Tuttavia, le membrane sono soggette al blocco (“incrostazione”) causato dal materiale prodotto biologicamente. Pertanto la soppressione della crescita batterica è fondamentale per la filtrazione a membrana.

Il progetto WATERULTRAFILTRATION (Novel approaches for enhancing the treatment of drinking water by ultrafiltration and evaluating the mechanisms at nano-scale), finanziato dall’UE, ha istituito un programma di scambio. Il partner dell’UE ha ospitato un esperto cinese per due anni. Il team ha studiato e migliorato le prestazioni della membrana ultrafiltrante per la fornitura di acqua potabile, concentrandosi sulla riduzione dei batteri e sulla separazione fisica dalla superficie della membrana e dei loro prodotti cellulari associati.

I primi studi hanno riguardato le cause e il trattamento dell’incrostazione, in particolare il pretrattamento chimico con composti ferrosi, l’uso di uno strato di sabbia e il ruolo bloccante della cristallizzazione dei fanghi.

Nella fase successiva sono stati esaminati l’uso ottimale di ozono in un serbatoio a membrana sommersa e l’uso combinato di ozono con un rivestimento di diossido di manganese e un materiale scambiatore di ioni magnetico, anche in combinazione con il trattamento con ozono. Infine, il team ha considerato l’irradiazione ultravioletta.

La maggior parte delle tecniche studiate ha attenuato la crescita batterica e le sostanze organiche solubili associate, riducendo quindi l’incrostazione. L’uso di ozono in combinazione con il rivestimento di diossido di manganese si è dimostrato particolarmente efficace. La tecnologia può trovare applicazione nel trattamento completo delle acque inquinate.

La ricerca ha prodotto 11 documenti di ricerca scientifici pubblicati, oltre a 6 presentati o in fase di preparazione. I membri del team hanno presentato il progetto nel corso di diverse conferenze, oltre a scambiare le conoscenze acquisite attraverso visite ad altri istituti e seminari interni.

I nuovi approcci alla prevenzione della bioincrostazione delle membrane ultrafiltranti del progetto potranno portare alla realizzazione di impianti di trattamento delle acque più efficaci e affidabili per la fornitura di acqua potabile.

Informazioni correlate

Keywords

Membrana, incrostazione, ultrafiltrazione, ozono, diossido di manganese, acqua potabile, crescita batterica
Numero di registrazione: 182899 / Ultimo aggiornamento: 2016-06-14
Dominio: Tecnologie industriali