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La libertà accademica come diritto umano

Uno studio ha riassunto il concetto di tutela della libertà accademica sul piano costituzionale e legale prendendo come riferimento statuti di facoltà e culture dipartimentali. Il lavoro ha fornito una valutazione comparativa del quadro relativo alla tutela e alla qualità della libertà accademica all’interno dell’UE.
La libertà accademica come diritto umano
Questo concetto dovrebbe rappresentare uno degli elementi chiave di un’economia europea basata sulla conoscenza, dove le università svolgono un ruolo di primaria importanza. Per le organizzazioni internazionali del calibro dell’UNESCO, il corretto funzionamento delle università rappresenta un parametro di valutazione dei diritti umani su ampia scala.

Considerando il ruolo marginale rivestito dalla libertà accademica nell’ambito della ricerca europea, il progetto SAFE (Safeguarding Academic Freedom in Europe), finanziato dall’UE, ha valutato in primo luogo la situazione della tutela legale (de iure) relativa a tale aspetto nei paesi dell’UE. I ricercatori si sono inoltre adoperati per appurare se i paesi coinvolti nello studio avessero o meno accettato formalmente gli obblighi pertinenti sottoscritti con i trattati internazionali sui diritti dell’uomo e per analizzare il livello pratico (de facto) di tutela offerto dalle politiche, dalle convenzioni e dalla cultura di queste realtà nazionali sul fronte della libertà accademica. Il testo di riferimento utilizzato ai fini delle verifiche di conformità è la “Raccomandazione dell’UNESCO del 1997 concernente lo status del personale docente dell’istruzione superiore”.

Quanto alla tutela de iure della libertà accademica, gli esperti hanno identificato e sviluppato 37 indicatori sulla base dei requisiti in materia di diritti umani (come evidenziato nella raccomandazione dell’UNESCO del 1997), che prevedono libertà di insegnamento, libertà di svolgimento di attività di ricerca, autonomia degli istituti di istruzione superiore, gestione autonoma del personale accademico e degli studenti nel settore dell’istruzione superiore e sicurezza occupazionale. I risultati testimoniano un’errata interpretazione della nozione di autonomia istituzionale e un deterioramento dei concetti di gestione autonoma e di sicurezza occupazionale.

A ciò si contrappone la valutazione della tutela de facto della libertà accademica, basata su un’indagine che si prefigge l’obiettivo di analizzare nella pratica lo stato di tutela della libertà accademica nei paesi europei. Un’università inglese ha condotto un sondaggio pilota al quale il personale accademico europeo è stato chiamato a partecipare online. Dal lavoro è emersa una forte partecipazione di alcuni paesi, contrapposta a un coinvolgimento decisamente più scarno di altri,

Che limita la portata delle analisi condotte finora. I lavori di elaborazione dei risultati saranno pertanto rimandati al momento in cui si otterranno tassi di risposta appropriati.

Gli esperti hanno adottato metodi statistici accettati per analizzare i dati raccolti, da cui è emerso che la tutela de facto della libertà accademica si trova ancora a un livello piuttosto basso. Infine, per produrre una classifica generale, i ricercatori provvederanno a unire la classifica della tutela de iure e quella della tutela de facto della libertà accademica nei paesi europei. I risultati del progetto SAFE, che saranno presto pubblicati su prestigiose riviste accademiche,

Promuoveranno una serie di dibattiti nel panorama internazionale, nazionale e istituzionale incentrati sull’attuazione di misure correttive di sostegno alla libertà accademica. Tutti questi interventi garantiranno, a loro volta, un maggior livello di tutela in Europa relativamente all’argomento oggetto di studio.

Informazioni correlate

Keywords

Libertà accademica, economia della conoscenza europea, UNESCO, diritti umani, libertà di parola, istruzione superiore, gestione autonoma, sicurezza occupazionale
Numero di registrazione: 182976 / Ultimo aggiornamento: 2016-07-12
Dominio: Tecnologie industriali