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FP7

Catabolic sialidases Risultato in breve

Project ID: 276961
Finanziato nell'ambito di: FP7-PEOPLE
Paese: Turchia

La funzione biologica degli enzimi della sialidasi

Alcuni ricercatori europei si sono proposti di chiarire le funzioni biologiche delle sialidasi (enzimi implicati nei disturbi neurodegenerativi) nei mammiferi.
La funzione biologica degli enzimi della sialidasi
Le sialidasi o neuraminidasi sono una famiglia di enzimi idrolitici che eliminano le modifiche di carboidrato di acido sialico da glicolipidi, glicoproteine e oligosaccaridi. Finora sono state clonate nei mammiferi quattro sialidasi, vale a dire una forma lisosomiale (Neu1), una forma citosolica (Neu2), una forma associata alla membrana plasmatica (Neu3) e una forma lisosomiale/mitocondriale (Neu4).

Nell’uomo il valore massimo di concentrazione di acido sialico si registra nel cervello, dove opera nella trasmissione neuronale. Per l’acido sialico è stato ipotizzato un ruolo nel mantenimento di una carica negativa sulla superficie delle cellule e nell’agevolazione dell’assunzione di liquidi.

Gli scienziati impegnati nel progetto CATABOLIC SIALIDASES (Understanding the roles of mammalian sialidases in glycolipid catabolism), finanziato dall’UE, hanno puntato a definire il ruolo della sialidasi Neu1 dei mammiferi nella degradazione dei glicolipidi. A tale scopo, hanno generato topi knockout in Neu1 e li hanno incrociati con animali privi di esosaminidasi (HEXA), il gene implicato nella malattia di Tay-Sachs. L’assenza di HEXA riduce l’idrolisi dei gangliosidi GM2, che si accumulano nei neuroni e causano neurodegenerazione.

Inoltre, gli scienziati hanno generato animali privi di HexA, Neu1 e Neu4 e hanno analizzato i gangliosidi del cervello tramite cromatografia su strato sottile. Hanno osservato un modello alterato di ganglioside in topi doppio e triplo knockout rispetto ai topi singolo knockout (HexA, Neu4 o Neu1). Da ulteriori analisi biochimiche tramite spettrometria di massa, analisi immunoistochimiche e biologiche molecolari in tessuto cerebrale ricavato da tali animali, sono emerse osservazioni interessanti.

Nel complesso, il progetto CATABOLIC SIALIDASES è giunto più vicino a definire gli effetti funzionali delle sialidasi sui complessi processi fisiologici e cellulari. La scoperta della valenza biologica di acidi siliaci soggetti a sialidasi su glicoproteine e glicolipidi dovrebbe risultare utile a formulare interventi contro le malattie associate alla sialidasi.

Informazioni correlate

Keywords

Sialidasi, neuraminidasi, Neu1, cervello, HEXA, malattia di Tay-Sachs, ganglioside GM2
Numero di registrazione: 183004 / Ultimo aggiornamento: 2016-07-18
Dominio: Biologia, Medicina