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Cosmologia in 3D dalla sonda Planck

Un tempo si pensava che la cosmologia fosse una parte della scienza piena di idee che potrebbero non essere verificabili per molto tempo, ma l’era dei test precisi è già iniziata.
Cosmologia in 3D dalla sonda Planck
Siamo entrati in un periodo della cosmologia di precisione in cui i modelli per la struttura a larga scala e l’evoluzione dell’universo possono essere testati utilizzando le misurazioni da terra e da veicoli spaziali. Le analisi possono mappare la distribuzione degli oggetti nello spazio e nel tempo, mentre le missioni come Planck possono esaminare le radiazioni dai tempi più antichi possibili.

Il progetto LSSVSCMB (The interplay of large scale structure and the cosmic microwave background radiation) ha lavorato in due domini principali. Il primo riguarda lo sviluppo di strumenti per l’analisi dei dati dei primi sondaggi Javalambre a lungo termine, Javalambre-Photometric Local Universe Survey (J-PLUS) e Javalambre Physics of the Accelerating Universe Astrophysical Survey (J-PAS), da effettuarsi con i telescopi del Centro de Estudios de Física del Cosmos de Aragón (CEFCA) relativi all’Osservatorio Astrofísico de Javalambre. Il secondo dominio è rappresentato dalla collaborazione in progetti di grandi dimensioni internazionali come Planck e il Baryon Oscillation Spectroscopic Survey (BOSS).

Il Cosmology Group presso il CEFCA è responsabile dello sfruttamento a livello cosmologico delle indagini nell’ambito della collaborazione J-PAS. Il Gruppo ha composto algoritmi che calcolano le statistiche relative alle galassie a due punti e sono in grado di gestire le distribuzioni di densità di probabilità foto-Z come input. Il Gruppo ha inoltre lavorato sulle tecniche di ricostruzione per le oscillazioni barioniche acustiche, e ha studiato la sensibilità delle indagini Javalambre per le distorsioni spaziali dei redshift.

Ha avuto luogo un importante lavoro nell’ambito della collaborazione Planck. Il progetto ha condotto a studi sull’effetto Sachs Wolfe integrato, portando a diverse pubblicazioni. Un ruolo di leadership riguarda anche la ricerca in quanto a flussi di massa ed effetto cinetico Sunyaev-Zeldovich, con altri due documenti pubblicati dalla collaborazione. Una menzione speciale è giustificata dall’articolo pubblicato su Physical Review Letters “Constraints on the Missing Baryon from the Kinetic Sunyaev-Zeldovich Effect in Planck Data”, il quale presenta la rilevazione di circa la metà dei barioni in precedenza “mancanti” nell’universo, sotto forma di nubi di gas attorno ad aloni di luce. Questo si è dimostrato un risultato di forte impatto in cosmologia, ed è stato ampiamente discusso dai media.

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Keywords

Cosmologia, veicolo spaziale Planck, universo, radiazioni, LSSVSCMB, indagini Javalambre