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La prossima generazione di ricercatori fa avanzare il processo di riforma inerente al diritto europeo in materia di disabilità

Quando l’UE ratificò nel 2009 la Convenzione delle Nazioni Uniti sui diritti delle persone con disabilità (UN CRPD), avviò cambiamenti a lungo raggio nel diritto e nella politica europei in materia di disabilità. Un’iniziativa dell’UE ha contribuito a rendere vantaggiose tali radicali modifiche.
La prossima generazione di ricercatori fa avanzare il processo di riforma inerente al diritto europeo in materia di disabilità
Si registra una carenza di programmi dedicati alla formazione di studenti di ricerca, finalizzati a realizzare il cambiamento che tradurrà l’UN CRPD in linee d’azione pratica in materia di politiche e riforme legislative.

Su tali premesse, il progetto DREAM (Disability rights expanding accessible markets), finanziato dall’UE, si è proposto di trasformare gli studenti di dottorato di oggi nei pensatori e negli attori che domani realizzeranno cambiamenti positivi per 80 milioni di europei con disabilità.

In totale, sono stati reclutati 14 ricercatori agli stadi iniziali, che sono stati ospitati in sette eminenti istituti accademici e di ricerca sul territorio europeo, con l’obiettivo di travalicare il sapere accademico, al fine di affrontare distinte problematiche di tipo politico e realizzare l’idea di Europa 2020, consistente in un’economia e una società intelligenti, sostenibili e inclusive.

Le attività si sono indirizzate verso tre principali filoni di ricerca. Il primo si è occupato dei requisiti fondamentali da soddisfare, prima di prendere in considerazione l’inclusione sociale e la responsabilizzazione del mercato. Il secondo ha preso in considerazione le persone disabili come partecipanti attivi del mercato, nonché le modifiche necessarie a livello di politica, al fine di facilitare tale ruolo. L’attività conclusiva della ricerca si è occupata di come introdurre un cambiamento positivo a livello di UE e nazionale.

I risultati della ricerca hanno prodotto un concreto effetto a livello di politica, ad esempio una rilevante dichiarazione politica sulle questioni di capacità legale destinata all’ONU, la partecipazione alla negoziazione di trattati per liberalizzare il diritto internazionale sul copyright a beneficio delle persone cieche, nonché l’assistenza in organizzazioni internazionali per contribuire a definire il programma di monitoraggio dell’UE.

DREAM ha contribuito direttamente a preparare ricercatori in materia di politiche sulla disabilità, che l’UE e gli Stati membri potranno utilizzare nelle loro attività volte ad applicare l’UN CRPD. In definitiva, una società e un’economia molto più inclusive e aperte in Europa dovrebbero conferire ai disabili la facoltà di divenire attivi come imprenditori, lavoratori e consumatori.

Informazioni correlate

Keywords

Diritto in materia di disabilità, Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, diritti legati alla disabilità, politica sulla disabilità, mercati, accessibilità, inclusione, diritti umani
Numero di registrazione: 188566 / Ultimo aggiornamento: 2016-09-16
Dominio: Biologia, Medicina