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Una ricostruzione delle tecniche di caccia del Paleolitico

Uno studio delle strategie di caccia adottate nel corso del Paleolitico testimonia le modalità di diffusione di nuove tecniche e idee in relazione alla circolazione di persone e all’assimilazione di conoscenze. I ricercatori hanno adottato nuovi approcci multidisciplinari e metodologici allo scopo di approfondire le conoscenze sull’argomento.
Una ricostruzione delle tecniche di caccia del Paleolitico
Il progetto PALEOHUNT (The reconstruction of hunting techniques as an instrument to understand the diffusion of populations and ideas in European Palaeolithic) si prefiggeva un triplice obiettivo. In primo luogo, ricostruire i cambiamenti in termini di strategie di caccia nel Paleolitico Superiore europeo attraverso l’analisi di utensili di pietra e delle punte di osso.

In secondo luogo, confrontare dati provenienti da vari siti archeologici per comprendere appieno il significato delle varie facies regionali. In terzo e ultimo luogo, studiare le modalità e la velocità di diffusione di nuove tecniche e idee in relazione alla circolazione di persone e all’assimilazione di conoscenze.

I ricercatori hanno adottato tre diversi approcci metodologici: un’indagine etnografica per lo studio delle tecniche di caccia e della mobilità tra i cacciatori dell’epoca preistorica, un’analisi tecnico-funzionale delle industrie litiche e ossee, e un’analisi dei residui e della composizione chimica dei materiali lavorati (di origine animale e vegetale). Lo stesso approccio multidisciplinare è stato adottato nell’ambito di uno studio comparativo dei dati ricavati da vari progetti archeologici.

La fase principale dell’iniziativa è stata incentrata su un’analisi comparativa delle attrezzature utilizzate dai cacciatori dei più importanti siti moraviani e gravettiani della Repubblica ceca e del sito italiano di Grotta Paglicci, che ha fatto luce sui tratti morfologici e funzionali comuni degli utensili e sul loro legame con la caccia in vari ambienti naturali.

I ricercatori hanno analizzato 104 utensili a base di ossa e corna rivenuti in Italia mettendone in evidenza i tratti rilevanti per la caccia. Le punte venivano realizzate con le corna del cervo rosso. Dallo studio è emersa l’importanza delle attività commerciali e di scambio di utensili ricavati dalle corna degli animali, indirizzate fondamentalmente verso l’altra sponda dell’Adriatico.

I ricercatori hanno inoltre raccolto, analizzato e confrontato vari materiali rinvenuti nella Repubblica ceca con quelli di origine italiana, che hanno consentito di elaborare importanti considerazioni sulle tecniche di caccia adottate durante il Paleolitico. Una collaborazione con un esperto di zanne di mammut ha rappresentato un punto di svolta per l’avanzamento dello studio.

Nel corso del progetto, gli esperti si sono concentrati principalmente sull’analisi dei residui presenti sulle punte litiche e sui proiettili di ossa, nonché sullo studio dei veleni, e ciò ha condotto alla creazione di un database di piante tossiche più diffuse.

I risultati del progetto sono stati presentati nel corso di varie conferenze in Inghilterra e in Spagna e pubblicati o in attesa di pubblicazione su vari saggi e articoli della rivista Quaternary International.

Informazioni correlate

Keywords

Paleolitico, tecniche di caccia, circolazione di persone, assimilazione di idee, PALEOHUNT, archeologico
Numero di registrazione: 188644 / Ultimo aggiornamento: 2016-10-11
Dominio: Tecnologie industriali