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La disfunzione del BVR-A indotta dallo stress ossidativo promuove la resistenza all’insulina nella malattia di Alzheimer

Una ricerca recente ha rivelato che la resistenza all’insulina è associata a un maggior rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer. I ricercatori dell’UE hanno approfondito i percorsi molecolari che sono alla base di questa scoperta.
La disfunzione del BVR-A indotta dallo stress ossidativo promuove la resistenza all’insulina nella malattia di Alzheimer
L’analisi post-mortem dei pazienti affetti dalla malattia di Alzheimer mostra che la resistenza all’insulina nel cervello è tra le cause responsabili del declino cognitivo osservato. Il progetto BVRINSULINAD (Biliverdin reductase-A in brain insulin signalling and oxidative stress-mediated neurodegeneration) ha studiato il ruolo della biliverdina reduttasi-A (BVR-A), una nuova chinasi coinvolta nella regolazione della segnalazione dell’insulina.

La BVR-A è un’unica Ser/Thr/Tyr chinasi che contribuisce direttamente alla segnalazione dell’insulina e rappresenta un regolatore a monte della relativa cascata di segnalazione. I ricercatori del team BVRINSULINAD hanno già dimostrato in una ricerca precedente che nel cervello umano affetto da malattia di Alzheimer si verifica il danneggiamento della BVR-A indotto dallo stress ossidativo/nitrosativo (OS/NS).

I partner del progetto hanno analizzato le modifiche dipendenti dall’età dei livelli e dell’attivazione della proteina BVR-A e i livelli totali dei marcatori dello stress ossidativo (PC, HNE, 3-NT). Hanno inoltre studiato i livelli e l’attivazione di IR/IRS1 nel cervello del modello di malattia di Alzheimer di topi triplo-transgenici (3xTg-AD), per comprendere se questi cambiamenti influenzino i livelli di beta-amiloidi (Abeta) e lo stato di aggregazione delle proteine.

I ricercatori hanno identificato due fasi nei topi 3xTg: una (3-6 mesi) caratterizzata dalla disattivazione della BVR-A e dall’iper-attivazione dell’IRS-1 e l’altra (12-18 mesi) durante la quale la disattivazione sostenuta della BVR-A si affianca alla disattivazione dell’IRS-1 e all’iper-attivazione dell’mTOR. È interessante notare che questi cambiamenti progrediscono con livelli di OS/NS crescenti.

Alterazioni simili sono state riscontrate anche durante il normale processo di invecchiamento dei topi con genoma normale non modificati (ma solo in fase più avanzata), indicando quindi il danneggiamento della BVR-A come uno dei passaggi possibili nella transizione dall’invecchiamento normale alla malattia di Alzheimer. È emerso inoltre che tutti questi eventi precedono l’aumento del TNF-α, che si sa essere un promotore della resistenza all’insulina del cervello in questa patologia.

Per testare gli effetti dell’insulina applicata con uno spray nasale al fine di stimolare l’attività della BVR-A, i ricercatori hanno confrontato i topi non modificati con quelli affetti da malattia di Alzheimer, ottenendo risultati incoraggianti che saranno pubblicati a breve.

I costi per l’assistenza ai pazienti di Alzheimer sono molto alti e stanno aumentando drammaticamente in Europa e nel resto del mondo. I risultati della ricerca condotta dal team BVRINSULINAD mostrano che l’approfondimento degli studi sul ruolo del danneggiamento della BVR-A in questa malattia cronica potrebbe aiutare a trovare a una possibile terapia e strategie di prevenzione della resistenza all’insulina.

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Keywords

Malattia di Alzheimer, stress ossidativo, resistenza all’insulina, BVRINSULINAD, biliverdina reduttasi-A
Numero di registrazione: 190582 / Ultimo aggiornamento: 2016-11-23
Dominio: Biologia, Medicina