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La prevenzione del cancro orale e la vitamina A

Il carcinoma orale a cellule squamose (OSCC) ha una prognosi di sopravvivenza molto bassa e un’incidenza crescente in tutto il mondo. Gli scienziati hanno studiato il potenziale degli analoghi della vitamina A (VA) nella chemioprevenzione dell’OSCC.
La prevenzione del cancro orale e la vitamina A
In studi clinici di grandi dimensioni svolti in precedenza, gli analoghi VA (retinoidi) non si sono rivelati chemioprotettori promettenti contro l’OSCC, tuttavia la funzione dei retinoidi durante la transizione dei tessuti orali dallo stato precanceroso a quello canceroso non è ben conosciuta e ciò costituisce un ostacolo allo svolgimento sia degli studi clinici sia di una terapia efficace.

Gli studi preliminari hanno mostrato che l’espressione del recettore di retinoidi RARβ2 viene persa con l’avanzamento dell’OSCC. Ciò è collegato a un nuovo ruolo dell’RARβ2 nella senescenza replicativa, che controlla la divisione cellulare illimitata associata al cancro. L’obiettivo del progetto RARBETA2 IN OSCC (Understanding the functional role of retinoic acid receptor beta2 in the development of oral cancer), finanziato dall’UE, era lo studio della funzione dei recettori di retinoidi durante lo sviluppo del cancro orale.

I partner del progetto hanno utilizzato un set unico di colture cellulari derivante da una varietà di lesioni orali potenzialmente maligne. Le cellule in questione hanno mostrato una varietà di durata della proliferazione, alcune con senescenza replicativa e altre invece immortali. Le cellule si differenziavano nell’espressione dell’RARβ2 ed erano idealmente adatte allo studio della funzione del recettore.

I ricercatori hanno scoperto che la sottoregolazione del RARβ2 nella maggior parte delle cellule potenzialmente maligne immortali era dovuta alla metilazione delle isole di CpG nel promotore. Le cellule potenzialmente maligne mortali mantenevano invece l’espressione di RARβ2. Questi risultati sono correlati con le osservazioni dei tessuti originali.

In alcune linee cellulari, il trattamento con farmaci a base di azacitidina per la metilazione ha indotto nuovamente l’espressione del RARβ2. Nelle cellule che hanno riespresso il RARβ2, il trattamento con una combinazione di acido retinoico e azacitidina ha indotto l’arresto della crescita e la senescenza nel checkpoint G2M dei danni del DNA.

Questo studio ha dimostrato che la risposta al trattamento è collegata alla capacità delle cellule potenzialmente maligne di riesprimere il RARβ2, oltre agli altri fattori. Durante il trattamento, i campioni dei pazienti sono stati valutati per tutti questi fattori per prevedere in modo accurato la risposta alla terapia con retinoidi e agenti di dimetilazione.

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Keywords

Carcinoma orale a cellule squamose, retinoidi, RARBETA2 IN OSCC, recettore di retinoidi, dimetilazione, azacitidina, G2M