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Un nuovo studio sulle cellule staminali del carcinoma mammario

Il carcinoma mammario rappresenta la principale causa di decessi femminili correlati al cancro. Nuovi studi indicano che, prendendo di mira le cellule staminali del cancro, si potrebbero rivoluzionarie le cure oncologiche.
Un nuovo studio sulle cellule staminali del carcinoma mammario
Nonostante i progressi verificatisi nella diagnosi e nel trattamento, il carcinoma mammario è associato a un numero crescente di recidive. Tale fenomeno dipende principalmente da una resistenza intrinseca e acquisita alla terapia endocrina, indicando la presenza di una sottopopolazione di cellule staminali del cancro (CSC). Si ritiene che le CSC siano responsabili della comparsa e della persistenza del cancro, a causa della loro capacità di autorinnovarsi.

Emergono prove che attribuiscono un ruolo ai meccanismi epigenetici nella biologia delle CSC, ad esempio la metilazione del DNA e le modificazioni di istoni post-translazionali. L’epigenetica riguarda i cambiamenti ereditari nell’espressione genica che non comportano cambiamenti nella sequenza del DNA sottostante.

Gli scienziati impegnati nel progetto EPIGBRCASTEM (The epigenome of breast cancer stem cells), finanziato dall’UE, si sono proposti di chiarire l’epigenetica che regola le CSC del seno e sviluppare trattamenti efficaci che prendano a bersaglio in modo specifico tali cellule. Il lavoro si è basato su studi recenti che sottolineano il ruolo delle demetilasi istoniche di lisina, quali fattori importanti nel controllo epigenetico dello sviluppo e della persistenza del cancro.

I ricercatori del progetto hanno studiato la demetilasi istonica LSD1, di cui è noto il coinvolgimento nella pluripotenza di cellule staminali embrionali, nonché nella leucemia e nel cancro al fegato. Nella leucemia, la LSD1 mantiene l’autorinnovamento di cellule staminali e impedisce la differenziazione in altre citogenesi.

I ricercatori hanno sviluppato un sistema in vitro per studiare i meccanismi epigenetici nelle CSC del seno e per testare farmaci epigenetici. Hanno osservato che l’inibizione farmacologica di LSD1 diminuisce la capacità di autorinnovamento e riduce la popolazione di CSC nel carcinoma mammario. Chiarendo le reti geniche regolate dalla LSD1, emergeranno nuovi bersagli terapeutici per il trattamento del carcinoma mammario.

Nel complesso, le conclusioni di EPIGBRCASTEM indicano che la LSD1 è importante per il mantenimento nelle CSC delle caratteristiche simili alle staminali. Oltre alle rilevanti conoscenze sulla tumorigenesi del carcinoma mammario, i risultati dello studio rivelano nuovi bersagli per interventi terapeutici.

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Keywords

Carcinoma mammario, cellula staminale, cellula staminale del cancro, epigenetica LSD1