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Cromo tossico nelle falde acquifere europee

Gli scienziati rendono più sicure le acque sotterranee europee mediante lo studio e la modellizzazione del modo in cui un metallo, che se ingerito comporta un rischio di cancro, contamina le falde acquifere nelle aree ad alto rischio in Europa.
Cromo tossico nelle falde acquifere europee
Il cromo esavalente (Cr(VI)) è un composto chimico reperibile all’interno di prodotti che vanno dai coloranti tessili ai rivestimenti anti-corrosione. Classificato come cancerogeno per l’uomo, il Cr(VI) è anche naturalmente presente nel terreno e nelle rocce di molte aree popolate d’Europa.

Quando le sostanze chimiche entrano nell’ambiente da fonti industriali o naturali, si diffondono, si disperdono, reagiscono con altre sostanze chimiche o si legano alle superfici. L’iniziativa SPECHROM (Spectroscopic and computational investigation of chromium binding on pure minerals and Asopos aquifer soils), finanziata dall’UE, ha studiato cosa accade quando il Cr(VI) entra nelle falde acquifere.

È stato analizzato il modo in cui il Cr(VI) si lega a superfici minerali quali ferridrite, ematite, corindone e γ-allumina, in condizioni diverse. Tale legame è importante, in quanto può abbassare le concentrazioni di metallo nei corpi idrici, entro i livelli di sicurezza.

Da questi dati, i ricercatori hanno sviluppato modelli per prevedere come il Cr(VI) viene trasportato attraverso l’ambiente, dove tale metallo va a finire, e in quale forma chimica. Erano particolarmente interessati a comprendere il comportamento del Cr(VI) nelle falde acquifere greche naturalmente contenenti elevate concentrazioni del metallo in questione.

Utilizzando campioni di terreno e roccia raccolti in cinque aree della Grecia, i ricercatori hanno scoperto il motivo per cui i livelli di Cr(VI) sono elevati all’interno di acque sotterranee e profonde falde acquifere di queste zone. Un tipo di cromo non tossico e immobile (Cr(III)) ha subito un legame da parte di due forme naturalmente presenti di manganese, le quali hanno convertito il Cr(III) nel tossico e mobile Cr(VI).

Mediante la modellizzazione del modo in cui viene prodotto e trasportato il Cr(VI) all’interno dei terreni contenenti cromo e manganese, gli scienziati sono in grado di predire i rischi di esposizione per gli esseri umani. Ciò contribuirà allo sviluppo di linee guida e strategie per la gestione delle falde acquifere che contengono questi terreni, nelle aree popolate di tutta Europa.

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Keywords

Cromo, falde acquifere, Cr(VI), geogenica, suolo, rocce ultramafiche, SPECHROM, legame cromo
Numero di registrazione: 190627 / Ultimo aggiornamento: 2016-11-29