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FP7

SafetyPack — Risultato in breve

Project ID: 613795
Finanziato nell'ambito di: FP7-KBBE
Paese: Italia
Dominio: Industria

Prodotti alimentari più sicuri in Europa grazie al laser

Ricercatori finanziati dall’UE stanno usando il potere della luce per testare le confezioni e migliorare la sicurezza dei prodotti alimentari.
Prodotti alimentari più sicuri in Europa grazie al laser
Un gruppo di ricercatori dell’UE ha sviluppato un nuovo metodo non invasivo per testare la qualità e la sicurezza degli alimenti confezionati che potrebbe portare grandi benefici per i produttori e per i consumatori.

Il progetto SAFETYPACK usa sensori laser per testare la composizione del gas all’interno di un’ampia gamma di confezioni in un modo che non richiede contatto e che non è invasivo. “È così veloce che si può usare per la misurazione in linea sulla linea di confezionamento,” dice il coordinatore del progetto, il dott. Luca Poletto, ricercatore anziano presso il CNR-Istituto di fotonica e nanotecnologie di Padova, in Italia. “Questo significa che è possibile controllare il 100 % dei prodotti e, in caso di anomalie nel processo di confezionamento, fornire un feedback immediato alla linea.”

Molti alimenti sono confezionati in un’atmosfera con un basso contenuto di ossigeno per mantenere fresco l’alimento e allungare la sua conservazione. Finora un controllo completo della correttezza del processo di confezionamento non era possibile; la procedura consisteva nel prelevare alcune confezioni dalla linea di produzione a caso e testarle usando tecniche invasive che ne distruggevano l’integrità.

Con SAFETYPACK, le aziende che si occupano della confezione potranno integrare il controllo della qualità nel processo di produzione controllando ogni singolo oggetto quando passa nella linea di produzione. “L’obiettivo è assicurare la qualità e la sicurezza del prodotto e ridurre lo spreco di prodotti alimentari e il numero di reclami,” dice il dott. Poletto.

Questa nuova tecnica invia un raggio di luce laser attraverso il volume lasciato in cima al contenitore che viene raccolto da un rilevatore. Il laser è stato regolato in modo da emettere una lunghezza d’onda o colore che sarà assorbita solo da un tipo di gas, in questo caso, l’ossigeno. La misura della quantità di luce assorbita mostra quanto ossigeno c’è dentro la confezione.

Nel corso del progetto triennale, ricercatori di Italia, Svezia e Danimarca hanno ideato la tecnica laser, mentre partner industriali di Italia, Svezia e Norvegia e Islanda hanno costruito i sensori e i macchinari di accompagnamento. Il momento cruciale è arrivato a settembre 2016, quando due piccoli produttori – Latteria Soligo in Italia e Santa Maria in Svezia – hanno messo alla prova la tecnologia per testare le loro linee di produzione di mozzarella e tortilla. Il team di SAFETYPACK ha dovuto superare sfide come la natura flessibile del materiale delle confezioni che rendeva difficile ottenere una misurazione affidabile del gas. I sensori dovevano dimostrare di essere in grado di misurare la concentrazione di uno specifico gas all’interno di un oggetto in movimento con un alto grado di accuratezza.

I nuovi prototipi hanno superato la prova con facilità, effettuando misurazioni accurate ogni volta e riuscendo facilmente a tenere il passo delle linee di produzione.

Poiché sempre più alimenti sono confezionati usando gas protettivi, la tecnica di SAFETYPACK potrebbe far scendere i costi di ispezione per i produttori di prodotti alimentari garantendo allo stesso tempo una maggiore protezione per i consumatori europei.

“I rappresentanti dell’industria alimentare sono invitati a visitare le aziende Latteria Soligo e Santa Maria per una dimostrazione di queste macchine anche dopo la conclusione del progetto,” ha detto il dott. Poletto, che aggiunge che il partner industriale FT System produrrà una versione pronta per il mercato nel prossimo futuro.

Keywords

SAFETYPACK, sensori laser, controllo della qualità, ossigeno, confezione, protezioni, produttori di prodotti alimentari