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Musei ed estetica

Un team dell’UE ha combinato tecniche filosofiche e psicologiche in un modo innovativo. Lo studio ha considerato l’estetica in relazione alla moralità e alla lingua, contribuendo infine a migliorare l’esperienza dei visitatori di musei.
Musei ed estetica
Il progetto X-PHI AESTHETICS (Experimental philosophical aesthetics and human nature), finanziato dall’UE, ha applicato metodi empirici a domande filosofiche. Lo studio interdisciplinare ha valutato se i processi estetici sono legati alla morale e alla lingua.

L’indagine è stata la prima a combinare gli strumenti filosofici tradizionali ai metodi cognitivi. Il lavoro è stato destinato a illustrare aspetti non percettivi all’impegno estetico, e a scoprire i sottili rapporti non rilevabili con i soli strumenti filosofici.

I ricercatori hanno inoltre svolto un programma di trasferimento di conoscenze, coinvolgendo scuole estive, workshop e la collaborazione con i musei. Il lavoro ha anche prodotto un programma su podcast.

I risultati hanno supportato quattro conclusioni precedentemente sconosciute circa l’esperienza estetica. In primo luogo, le persone trattano la testimonianza estetica come avente valore epistemico, anche se meno come testimonianza terrena. Inoltre, le difficoltà nella comunicazione estetica derivano dalle proprietà insolite degli aggettivi estetici. La gente ritiene inoltre che i concetti d’arte contengano anche elementi descrittivi e visivi. Infine, i giudizi etici influenzano i giudizi estetici.

Il lavoro del progetto ha stabilito il valore di combinare metodi filosofici e psicologici. I risultati in tal modo hanno aiutato i musei a migliorare l’esperienza estetica.

Informazioni correlate

Keywords

Filosofico, estetica, X-PHI AESTHETICS, morale, lingua, musei
Numero di registrazione: 190686 / Ultimo aggiornamento: 2016-12-08