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I recettori beta-cellulari per il diabete

Il diabete è un disordine metabolico cronico che colpisce milioni di europei. I ricercatori dell’UE hanno studiato il ruolo dei recettori accoppiati a proteine G (G-protein coupled receptor, GPCR) nell’omeostasi del glucosio per individuare nuove soluzioni che non presentino gravi effetti collaterali.
I recettori beta-cellulari per il diabete
Il diabete di tipo 2 è una condizione nella quale le cellule β delle isole pancreatiche di Langerhans sono incapaci di produrre sufficiente insulina per regolare i livelli di glucosio nel sangue. Questo problema è attribuito a una secrezione inadeguata di insulina e/o a una ridotta massa di cellule β. Alcuni dei farmaci attualmente utilizzati per trattare il diabete colpiscono i GPCR delle isole, ma presentano purtroppo forti effetti collaterali.

Grazie a metodologie biologiche avanzatissime applicate alle isole, il progetto biennale BRIDIT (Beta-cell receptors in diabetes therapy) ha studiato il ruolo dei GPCR - FFAR2 e FFAR3 nella funzione β-cellulare in risposta agli acidi grassi a catena corta (short-chain fatty acid, SCFA). Il team ha inoltre analizzato altri GPCR delle isole, come GPR55 e il peptide YY, per determinare il ruolo che svolgono nella regolazione della secrezione di insulina.

Lo studio ha rivelato che gli SCFA attivano direttamente i recettori FFAR2 delle cellule β delle isole di Langerhans, stimolando il rilascio di insulina. Acetato e propionato sono stati utilizzati con successo per potenziare la secrezione di insulina e per proteggere le cellule β dagli insulti citotossici e lipotossici. Utilizzando modelli di topi carenti di FFAR2, il team BRIDIT ha dimostrato che il FFAR2 è necessario per facilitare gli effetti di acetato e propionato. Questi risultati indicano che la scelta del recettore FFAR2 come obiettivo della terapia del diabete potrebbe dare risultati soddisfacenti.

I ricercatori del team BRIDIT hanno scoperto che un agonista del GPR55 stimola la secrezione di insulina dipendente da glucosio e protegge le isole dalla sottostante apoptosi.

Nel complesso, lo studio BRIDIT ha fornito importanti informazioni sui GPCR e sulla loro capacità di aumentare la secrezione di insulina, stimolare la proliferazione delle cellule β e proteggerle dalla sottostante apoptosi. La scelta di FFAR2 o di GPR55 come obiettivo potrebbe rivelarsi efficace nel trattamento del diabete.

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Keywords

Diabete, GPCR, omeostasi del glucosio, secrezione dell’insulina, massa β-cellulare, BRIDIT, biologia delle isole cellulari, FFAR2