Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

Soluzioni per ottimizzare la gestione sostenibile delle risorse tra le popolazioni delle zone aride africane

Il sostentamento di centinaia di milioni di persone in Africa dipende dalle zone aride. Un’iniziativa dell’UE si proponeva di capire e gestire meglio le foreste delle zone aride, che sono vitali per uno sviluppo sostenibile delle comunità che le circondano.
Soluzioni per ottimizzare la gestione sostenibile delle risorse tra le popolazioni delle zone aride africane
Le zone aride comprendono resti di foreste che normalmente si trovano sulle montagne e che forniscono risorse essenziali per il sostentamento. Lo sfruttamento eccessivo, il cambiamento climatico e la crescita della popolazione però stanno provando questi fragili ecosistemi.

Il progetto ASEC-DRYLAND-FORESTS (Avoiding the socio-ecological collapse of remnant evergreen forests in drylands: The case study of northern Kenya), finanziato dall’UE, ha contribuito a migliorare la gestione dei resti di foreste. Il lavoro è stato incentrato su tre di queste foreste nelle zone aride del Kenya settentrionale.

Per identificare e valutare l’importanza dei servizi ecosistemici (SE) della foresta, i partner del progetto hanno organizzato 12 gruppi di discussione sulle tre aree montuose e hanno fatto 120 interviste con diversi gruppi etnici presso uno dei villaggi di montagna. L’acqua è risultata il SE più importante delle foreste. Il secondo SE più importante, e cioè legna da ardere, foraggio e medicinali, differiva tra le varie montagne e i vari gruppi etnici.

Il team di ASEC-DRYLAND-FORESTS ha esaminato le interrelazioni tra le foreste e il clima locale usando la telerilevazione, i dati meteorologici storici e le misurazioni di precipitazioni e banchi di nebbia. I risultati mostrano che nel periodo 1986-2014, le tre foreste hanno perso il 30 %, il 20 % e l’8 % della loro copertura. Le precipitazioni e la nebbia, che costituiva un importante fonte d’acqua, sono diminuite significativamente nel corso di questo periodo. Tutte e tre hanno grandi quantità di riserve di carbonio in alberi vivi.

I ricercatori hanno raccolto 150 campioni d’acqua per determinare se l’attuale uso di SE è sostenibile. I risultati indicano che in ogni montagna esistono diverse falde acquifere e l’acqua estratta dalle trivellazioni ha origine in antiche falde acquifere che non vengono riempite dalle precipitazioni o dalla nebbia. Altri risultati indicano che la raccolta di prodotti della foresta diversi dal legname non ha necessariamente conseguenze negative per le specie interessate. Le caratteristiche di base delle specie, il numero di usi e le tempistiche della raccolta sono importanti. L’estrazione però è stata considerata non sostenibile per alcune specie di piante.

Sono state fatte attività di informazione per sensibilizzare l’opinione pubblica, tra cui programmi di educazione nelle scuole primarie, lezioni pubbliche e brevi film online.

ASEC-DRYLAND-FORESTS ha fornito preziose informazioni sull’uso sostenibile delle risorse naturali tra le comunità delle zone aride africane che possono essere applicate anche nel resto del mondo.

Informazioni correlate

Keywords

Zone aride, residui di foreste, ASEC-DRYLAND-FORESTS, servizi ecosistemici della foresta
Numero di registrazione: 190794 / Ultimo aggiornamento: 2016-12-22