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FP7

RA AND GD T CELLS Risultato in breve

Project ID: 629498
Finanziato nell'ambito di: FP7-PEOPLE
Paese: Irlanda

L’effetto della vitamina A sulle risposte immunitarie

Alcuni ricercatori europei hanno studiato l’effetto della vitamina A su specifici immunomodulatori. I risultati ottenuti hanno importanti ramificazioni per il trattamento dei disturbi autoimmuni.
L’effetto della vitamina A sulle risposte immunitarie
In condizioni fisiologiche la tolleranza verso i batteri commensali è mantenuta attraverso l’induzione di cellule T regolatorie che sopprimono le risposte immunitarie. Fondamentale per questa modulazione della risposta immunitaria è l’acido retinoico, il metabolita attivo della vitamina A.

Gli scienziati del progetto RA AND GD T CELLS (The effect of retinoic acid on the fate of γδ T cells), finanziato dall’UE, volevano estendere queste scoperte ai linfociti T γδ che difendono le superfici mucose del corpo dalle infezioni, ma svolgono anche un ruolo fondamentale nell’autoimmunità. La capacità innata di queste cellule di passare rapidamente da uno stato pro-infiammatorio a uno stato anti-infiammatorio e viceversa influenza fortemente l’esito della risposta immunitaria. Cosa importante, i linfociti γδ hanno la capacità di essere autoreattivi e dunque di influenzare lo sviluppo delle malattie autoimmuni.

Per chiarire il ruolo della vitamina A sui linfociti T γδ gli scienziati hanno isolato queste cellule da linfonodi, milza e pelle di topo. Hanno osservato che l’acido retinoico aveva un effetto soppressivo generale sui linfociti T γδ e ne inibiva la capacità di differenziarsi, proliferare e rispondere a stimoli patogeni. Il trattamento di un modello murino di sclerosi multipla con acido retinoico riduceva significativamente i sintomi della malattia e diminuiva frequenza e attività dei linfociti T γδ autoreattivi oltre che dei linfociti ausiliari T-CD4 responsabili della neuroinfiammazione. Cosa interessante, il trattamento di questo singolo tipo cellulare con acido retinoico era sufficiente a impedire che le cellule immunitarie trasferissero malattie al topo ricevente.

Nel loro insieme le scoperte dello studio dimostrano che l’acido retinoico ha potenti proprietà antinfiammatorie in un modello di sclerosi multipla grazie alla soppressione della funzione patogena dei linfociti T γδ. Considerato il ruolo dei linfociti T γδ in diverse malattie autoimmuni, semplici interventi nutrizionali che prevedano alimenti ricchi di vitamina A potrebbero contribuire a ribilanciare il disequilibrio immunologico in tali pazienti.

Informazioni correlate

Keywords

Vitamina A, autoimmune, cellule T regolatorie, acido retinoico, RA AND GD T CELLS, cellule T-γδ, sclerosi multipla
Numero di registrazione: 190909 / Ultimo aggiornamento: 2017-01-23