Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

L’imaging cerebrale funzionale aiuta a chiarire l’abilità manuale

Il cervello è in grado di eseguire trasformazioni sensoriali-motorie per controllare il movimento delle mani utilizzando esclusivamente informazioni somatosensoriali. I ricercatori finanziati dall’UE hanno studiato i meccanismi neurali di base ancora poco conosciuti che contribuiscono a questo processo.
L’imaging cerebrale funzionale aiuta a chiarire l’abilità manuale
Il progetto FIRST (Functional imaging and robotics for sensorimotor transformation) ha sviluppato un nuovo approccio basato sull’imaging cerebrale funzionale in stato di riposo per identificare le connessioni cerebrali che vengono attivate durante la trasformazione sensoriale-motoria.

I ricercatori hanno utilizzato tre tipi di dispositivi robotici aptici per eseguire attività che richiedono discriminazione tattile, guida tattile o percezione delle forme, durante le quali partecipanti bendati dovevano manipolare degli oggetti. Il metodo adottato è interessante soprattutto per il fatto che i partecipanti bendati dovevano necessariamente eseguire le attività solo sulla base di informazioni derivate dal tatto. In tal modo, utilizzando la risonanza magnetica funzionale (fMRI), sono state isolate le regioni cerebrali che contribuiscono alla trasformazione delle informazioni somatosensoriali in comandi motori. In questo caso, la forza o il movimento delle dita ha fornito parametri correlati ai cambiamenti della connettività funzionale.

Il team FIRST è riuscito a identificare le funzioni sensoriali interessate e, anche se il progetto è ormai giunto al termine, sta attualmente analizzando le metriche ottenute insieme alle immagini della fMRI in stato di riposo. I ricercatori confronteranno le differenze funzionali degli individui normali e dei pazienti colpiti da ictus che hanno partecipato allo studio.

La metodologia adottata dal progetto FIRST potrebbe essere adattata per studiare qualsiasi tipo di funzione cerebrale e per diagnosticare i disordini che vi sono connessi, sulla base delle misurazioni ottenute analizzando i cambiamenti della connettività funzionale in stato di riposo. Questi risultati potrebbero rivelarsi utili per identificare le regioni cerebrali danneggiate e per chiarire l’efficacia degli interventi terapeutici. L’approccio presenta possibili applicazioni nella valutazione dello sviluppo motorio e delle prestazioni atletiche e artistiche ma anche nella riabilitazione sensoriale-motoria, nella tecnologia assistiva e nella robotica degli umanoidi.

Informazioni correlate

Argomenti

Life Sciences

Keywords

Imaging cerebrale funzionale, somatosensoriale, aptico, robotico, FIRST, fMRI, ictus, riabilitazione sensoriale-motoria, tecnologia assistiva
Numero di registrazione: 190921 / Ultimo aggiornamento: 2017-01-24